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“Bologna Welfare”: tutti i vantaggi dell’app per i servizi al cittadini

L’app Bologna Welfare si affianca al tradizionale accesso ai servizi welfare tramite gli sportelli sociali, in ottica smart e mobile-first consentendo di interagire con il Comune tramite lo smartphone. Vediamo come funziona, i vantaggi per i cittadini e i servizi accessibili e (inclusi gli sconti a sostegno delle famiglie)

20 Dic 2019
Pina Civitella

responsabile U.I. Servizi Applicativi Comune di Bologna

App Welfare_articolo

Bologna Welfare è l’app del Comune di Bologna che ogni cittadino può usare per orientarsi nella rete dei servizi e accedere alle opportunità del welfare cittadino: il rilascio della nuova app rappresenta un ulteriore passo avanti dell’agenda digitale locale verso la strada della sperimentazione nell’erogazione di servizi contestuali e personalizzati ai cittadini.

Il cittadino al centro dell’innovazione

Una delle sfide degli ultimi anni è proprio quella di definire servizi digitali che vadano a semplificare l’interazione tra Pubblica Amministrazione (PA) ed i cittadini, rendendo questi ultimi i reali protagonisti della trasformazione digitale. Al centro di tale innovazione devono essere posti i bisogni e le necessità dei cittadini ed i servizi ripensati nei loro processi e nell’usabilità secondo un modello citizen-centered.

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In aggiunta, l’ecosfera dei servizi alle persone non coinvolge solo la PA ed i cittadini ma quasi sempre coinvolge anche aziende e/o associazioni: esse partecipano a vario titolo al processo di erogazione dei servizi o, in taluni casi, sono esse stesse i principali riferimenti di erogazione dei servizi ai cittadini. Ogni azienda/associazione d’impresa deve diventare attore trasversale del sistema che va a caratterizzare e personalizzare la propria offerta di servizio ed interviene nei processi che sottendono ai servizi erogati ai cittadini per quanto attiene alle sue responsabilità.

In questa visione la PA ha il compito di inserire l’esperienza utente in un contesto di infrastrutture abilitanti per creare le reali condizioni affinché sia possibile esercitare la cittadinanza digitale.

L’app Bologna Welfare

Partendo da tali considerazioni è stata ideata e realizzata Bologna Welfare, un’app integrata nell’ecosistema digitale dell’ente innovando le modalità di accesso da parte dei cittadini e aprendo il processo di gestione dei contenuti e dei servizi a soggetti terzi qualificati. Bologna Welfare si affianca al tradizionale accesso ai servizi del welfare tramite gli sportelli sociali, in ottica smart e mobile-first consentendo di interagire con il Comune tramite il proprio smartphone.

Nello specifico l’app è una componente periferica di una piattaforma digitale in cloud basata su tecnologia a microservizi ed integrata nei processi interni dell’ente per dare vita al paradigma once only. Una volta che il cittadino ha effettuato l’autenticazione con SPID l’app recupera il suo profilo anagrafico dal sistema informativo della popolazione e l’attestazione ISEE qualora ne abbia una valida, per verificare in automatico i requisiti di accesso ai servizi di scontistica o contributi. Il processo di presa in carico delle domande da parte del servizio sociale di comunità è facilitato attraverso il sistema documentale dell’ente.

Come funziona Bologna Welfare

Il processo, e le relative istanze presentabili, sono astratte grazie all’ausilio di un metamodello che viene utilizzato per definire e caratterizzare le istanze che i cittadini possono presentare. Il metamodello di base caratterizza la struttura utile a definire i campi, organizzati in gruppi ed entità, che devono essere compilati dal cittadino. Per ogni campo viene esplicitato il tipo di dato (es. data, stringa, numero), una serie di attributi che lo caratterizzano (label, valore di default, etichetta di esempio, etc) ed i vincoli su valori immessi (uguale, maggiore, minore, contiene, etc.). I vincoli sui campi vengono definiti sia tramite valori costanti sia tramite valori di altri campi. Nel primo caso è possibile esprimere vincoli del tipo “il valore immesso per il campo x deve essere minore di 10.000”, mentre nel secondo caso si possono esprimere vincoli del tipo “il campo ‘data di scadenza’ deve essere maggiore del campo ‘data di rilascio’”. Oltre alle caratteristiche strutturali dei singoli campi ed ai vincoli sui valori immessi, il metamodello caratterizza la struttura utile a definire le caratteristiche dinamiche dei campi, ovvero se un campo (o un insieme di campi in un gruppo) può essere abilitato sulla base dei valori immessi dal cittadino in uno o più campi. Infine, per automatizzare ed ottimizzare l’immissione dei dati da parte dell’utente, il metamodello caratterizza la struttura utile a descrive come i vari campi possono essere automaticamente valorizzati in fase di compilazione dell’istanza.

La descrizione viene fatta indicando i servizi da invocare per recuperare le informazioni, come invocarli, e definendo il mapping tra i dati restituiti dai servizi ed i campi dell’istanza. In questa maniera il form può essere connesso a più fonti dati per la compilazione assistita, realizzando una vera innovazione di processo. L’app mobile, infine, preleva la specifica istanza del metamodello, ne fa il parsing, renderizza il form di immissione dati ed assiste il cittadino nella immissione dei dati.

I servizi presenti nell’app

I servizi ad oggi presenti nell’app permettono di navigare liberamente nella mappa del welfare cittadino, usufruire di sconti e agevolazioni presso negozi e servizi convenzionati, presentare online domande per contributi e sussidi di welfare, informarsi e consultare le notizie e informazioni più rilevanti. Il cittadino può ricercare e filtrare le risorse e tutti i contenuti, interagire e dialogare direttamente con il Comune e con gli sportelli e i servizi presenti sul territorio, rilasciando commenti e condividendo informazioni.

Sono oltre seicento le risorse di welfare localizzabili e contattabili direttamente dallo smartphone, tra sportelli sociali e interculturali del Comune e di ASP Città di Bologna, URP comunali, Case della Salute e poliambulatori AUSL, Caf e patronati sociali, case residenze anziani etc.. Inoltre grazie al riuso della mappa open data del Comune dei 1900 stalli di parcheggio per disabili ubicati nel territorio comunale, l’app suggerisce quelli più vicini a te.

Le istanze online attualmente attive sono relative all’assegno di maternità, all’assegno al nucleo familiare numeroso, ai bonus energia elettrica, bonus gas e bonus idrico.

Per accedere alla compilazione delle istanze e alla scontistica sono necessarie le credenziali SPID. E’ assicurato, per chi lo necessita, il supporto ai cittadini per l’ottenimento delle credenziali SPID gratuite del provider Lepida. Gli operatori, tramite il sistema di gestione del fascicolo documentale dell’ente, verificano le domande inoltrate e, nel caso siano valide, le accettano altrimenti le annullano o richiedono integrazioni al cittadino. Quando una domanda è stata approvata si passa alla fase di erogazione del servizio che si esplicita in modo differente a seconda del servizio richiesto.

Gli sconti sugli acquisti

Infine, attraverso l’app è possibile accedere agli sconti per gli acquisti che aziende private rendono disponibili attraverso la stipula, con il Comune di Bologna, delle convenzioni per sostenere le famiglie. Tali convenzioni si concretizzano nella erogazione di sconti che vengono concessi solo ai richiedenti che possiedono requisiti che variano a seconda della convenzione e del settore merceologico. In tale contesto l’app automatizza il processo di richiesta degli sconti, come già detto, integrandosi con i sistemi informativi del Comune e recependo da questi le informazioni necessarie per verificare se un cittadino ha i requisiti per accedere ad uno sconto richiesto.

Durante la prima fase, Ente e azienda/associazione definiscono la convenzione caratterizzandola in termini di parametri quali descrizione, durata, luoghi dove possono essere erogati gli sconti (un particolare supermercato di una catena), categorie merceologiche di riferimento, tipo di sconto (percentuale sull’acquisto, omaggio, formula prendi X paghi Y, etc.) ed i requisiti che devono possedere i cittadini che ne fanno richiesta in (es. reddito ISEE inferiore ad una certa soglia, numero di figli a carico, residenza, età dei figli, etc.).

Nella seconda fase, i cittadini possono ricercare tramite l’App Bologna Welfare tutti gli esercizi commerciali che aderiscono alle varie convenzioni, e possono farne richiesta. L’attivazione di uno sconto per un cittadino richiedente è abilitata solo se il cittadino soddisfa tutti i requisiti indicati nella convenzione. La verifica viene resa possibile grazie alla integrazione nei sistemi informativi dell’Ente, e prelevando le informazioni (es. ultima certificazione ISEE) necessarie alla verifica. Se quest’ultima va a buon fine al richiedente viene fornito un codice di tipo QRcode di prenotazione dello sconto. Nell’ultima fase, il cittadino si reca dall’esercente che ha aderito alla convenzione e mostra il codice di prenotazione. L’esercente, legge il codice e verifica se è valido, nel qual caso concede lo sconto richiesto al cittadino e annulla il codice.

Al momento si contano circa 1000 installazioni dell’App su dispositivi iOS ed Android. Inoltre sono state registrate un paio di dozzine di richieste di sconto.

L’app Bologna Welfare arricchisce l’ecosistema dei servizi al cittadino aprendo una nuova strada che si presta ad essere declinata in altri ambiti informativi e ad arricchire così l’esperienza del cittadino digitale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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