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Direttore responsabile Alessandro Longo

procurement

Codice appalti: partnership pubblico-privato come laboratorio di innovazione

di Silvia Barbieri, Public Affairs Specialist, Assinter

30 Gen 2017

30 gennaio 2017

Forme innovative di procurement per le società ICT delle Regioni, modelli organizzativi di outsourcing e collaborazione pubblico-privato, opportunità di partneriato per l’innovazione stimolate dal Codice degli Appalti: la strategia Assinter, accordo con Consip e Innovation Lab

Le società ICT in house  delle Regioni e delle Province Autonome stanno affrontando una sfida riorganizzativa con l’obiettivo di costituirsi sempre più come centri di qualificazione della domanda e laboratori di innovazione aperti all’offerta di mercato, attraverso modelli organizzativi funzionali ad un significativo snellimento del nucleo operativo, in favore del rafforzamento dell’outsourcing e dunque di una crescente valorizzazione dell’ecosistema dell’offerta e delle competenze del territorio. La premessa è la seguente: la rete di queste società rappresenta una cerniera strategica nell’ecosistema economico-produttivo, a partire dal ruolo di supporto all’evoluzione e allo sviluppo della domanda di innovazione della Pubblica Amministrazione e del rapporto con gli attori di mercato. Si tratta di partner strategici degli enti locali nelle politiche connesse alle Strategie Crescita Digitale e Banda Ultralarga, in particolare per perseguire lo sviluppo organico ed integrato di infrastrutture digitali intese come reti di servizi on line ai cittadini e alle imprese.

Le società ICT in house possono favorire lo sviluppo economico del territorio, la capacità competitiva dei soggetti economici regionali, il contenimento e la razionalizzazione della spesa nel settore ICT, anche attraverso una qualificata aggregazione della domanda di acquisto. In questa linea strategica si inserisce l’accordo siglato a metà gennaio fra Consip, la centrale di committenza nazionale della PA gestita dal ministero delle Finanze, e Assinter, l’Associazione delle Società per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni, in relazione alle tematiche indicate nella “Strategia per la crescita digitale 2014-2020”, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più efficienti gli acquisti ICT sul territorio, attraverso iniziative di sistema, valorizzazione best practise, armonizzazione dei progetti nazionali e locali facendo da aggregatore della domanda pubblica di innovazione.
 
Perseguire gli obiettivi di crescita complessiva e digitalizzazione del sistema Paese significa promuovere e catalizzare le sinergie espresse da una domanda pubblica di innovazione qualificata ed un mercato consapevole del suo ruolo di protagonista nel rilancio del Sistema Paese. Per farlo è necessario dare nuova spinta al rapporto tra domanda pubblica e offerta di mercato ICT, superando le asimmetrie esistenti nella collaborazione tra mercato e pubblica amministrazione, valorizzando i molti modelli di successo dell’industria e promuovendo l’evoluzione di una pubblica amministrazione che, con spirito pragmatico, sappia tornare ad essere driver del cambiamento.

Il sistema di procurement pubblico delineato nel nuovo Codice degli Appalti offre alcuni strumenti regolatori che possono coadiuvare questi processi. L’introduzione del Partenariato per l’innovazione costituisce, in particolare, una leva interessante per valorizzare un virtuoso dialogo tra pubblico e privato sulle tematiche della digitalizzazione. Introdurre forme innovative di procurement può essere una risposta alla necessità per la pubblica amministrazione di varare e realizzare progetti in tempi coerenti con l’innovazione tecnologica, utilizzando moderni meccanismi di partnership pubblico-privato in chiave co-progettuale, garantendo tempestività e trasparenza. Sotto questo punto di vista, il sistema di procurement deve proseguire nella strada di inquadramento dell’ICT come settore peculiare che si muove secondo logiche di prodotto, genesi, realizzazione progettuale, davvero eccentriche rispetto ai tradizionali ambiti dell’evidenza pubblica.

Assinter Italia ormai da alcuni anni si sta facendo promotore di un significativo sforzo di concertazione tra gli attori in campo, coinvolti su tutti i livelli che la transizione digitale impatta: nei territori al loro interno, nelle relazioni interregionali e con gli organi centrali competenti, nel raccordo con i soggetti del mercato privato. Le società ICT in house ricorrono ampiamente, per l’esecuzione dei progetti, alla collaborazione delle aziende private e negli ultimi anni si è assistito a una decisa crescita dell’outsourcing, la cui quota attuale sfiora il 50% del budget complessivo delle società ICT in house.

La partnership tra società ICT in house e mercato può e deve svolgersi anche in un’ottica pre-competitiva. Sotto quest’ultimo punto di vista, una possibile leva strategica è rappresentata dalla valorizzazione delle persone e dalla cultura digitale ed è per questo che Assinter sta lanciando, nell’ambito dell’Assinter Academy 2017 di prossimo avvio, gli “Innovation Lab”.  

Questi laboratori di innovazione, aperti alle aziende di mercato, saranno dei network dell’innovazione digitale in cui pubblico e privato potranno discutere in maniera fattiva su come rilanciare i grandi progetti di innovazione, in primis, nel settore della sanità elettronica. Gli Innovation Lab costituiranno una location nazionale per incontri periodici sull’evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, coinvolgendo, in modalità precompetitiva, le maggiori imprese del mercato informatico nazionale. L’ambizione è far sì che questi momenti di incontro si traducano in progetti sperimentali attuativi e funzionali al decollo del FSE, specie nelle Regioni del Sud. Se il modello sarà vincente, la formula degli Innovation Lab potrà essere replicata anche il altri ambiti strategici, come quello della Data Governance.

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