il report

Open data: Italia avanti piano, mentre l’Ue va verso il data sharing

L’Open data maturity report misura il livello di maturità degli Open Data nei 28 stati membri Ue e nei paesi EFTA. Vediamo le tendenze emerse e lo stato dell’arte in Italia

11 Dic 2019
Vincenzo Patruno

Project Manager e Open Data Evangelist - ISTAT

open-data

Qualche giorno fa è stato rilasciato l’Open Data Maturity Report per l’anno 2019, un lavoro che va a descrivere lo stato degli Open Data nei Paesi europei. Sintetizzando quello che andremo in seguito ad approfondire, dal report emerge un’Italia che non migliora (o se lo fa, avanza meno di altri Paesi) e un’Europa che sta pian piano entrando in una fase di consolidamento.

Il livello di maturità degli open data nella Ue

Innanzitutto, va detto che questo è il quinto rapporto che viene rilasciato dalla Commissione Europea e lo scopo del lavoro è quello di misurare il livello relativo alla maturità degli Open Data nei 28 stati membri europei a cui vengono aggiunti i paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).

WHITEPAPER
Customer Data Platform: cos'è e perché apre una nuova era per i marketer
Big Data
CRM

Dal 2018 il report misura il grado di “maturità” degli Open Data secondo quattro dimensioni. Faccio qui un veloce ripasso. Nella dimensione “Policy” vengono valutate la presenza di specifiche strategie a livello nazionale sui dati aperti e la presenza o meno di strutture di governance che possano facilitare l’interazione con privati o con enti del terzo settore.  La dimensione “Portal” si concentra invece sul portale nazionale Open Data, andando a vedere non solo le funzionalità che vengono implementate per consentire l’accesso ai dati da parte degli utenti, ma anche ad esempio se sono attivate funzioni di web analytics per capire come il portale viene utilizzato e da chi.

La dimensione “Impact”, introdotta per la prima volta nel report della scorsa edizione è focalizzata sul riuso degli Open Data e sulla misura dell’eventuale impatto politico, sociale, ambientale o economico che viene generato. La dimensione “Quality”, anche questa introdotta lo scorso anno, va invece a guardare alcuni specifici aspetti relativi alla qualità formale dei dati, essenzialmente l’harvesting automatico, la presenza di metadati, l’aderenza allo standard DCAT-AP e così via.

Gli open data “compiono” 10 anni

Sono passati 10 anni da quando in tutto il mondo si è cominciato a parlare di Open Data. Dieci anni in cui gli Open Data sono entrati nelle Agende Digitali e negli Action Plan di tantissimi governi nazionali e locali. Ed è forse proprio grazie alla “cifra tonda” che quest’anno si è provato più che in passato a cercare di capire cosa sono diventati oggi i Dati Aperti e soprattutto se e come hanno generato un qualche cambiamento a livello sociale, politico o economico.

Ad ogni modo, nel report di quest’anno si cominciano finalmente ad intravedere alcune prime tendenze significative. L’Europa sta pian piano entrando in una fase di consolidamento degli Open Data, dove finalmente ci si sta rendendo conto come sia fondamentale la qualità dei dati resi pubblici (e non la loro quantità) ma soprattutto dove sta emergendo l’importanza che va data al riuso del dato e all’impatto che il riuso va a generare sulla società e sui sistemi produttivi. Non solo Open Data però. Il Report mette in evidenza come stia nascendo un interesse ad andare oltre gli Open Data e, nel rispetto delle normative su privacy e proprietà intellettuale, poter condividere dati (data sharing) con altri governi, enti e organizzazioni.

Lo stato dell’arte in Italia

Ma andiamo brevemente ai risultati. I Paesi che quest’anno si collocano nel gruppo di testa avendo ottenuto i punteggi migliori sono Spagna, Francia e Irlanda. Sono i cosiddetti “Trend-Setter”. Il nostro Paese si colloca nel secondo gruppo, ossia tra quelli che vengono chiamati “Fast-Tracker”. C’è da dire che lo scorso anno quest’ultimo gruppo comprendeva ben 16 Paesi, numero che si è esattamente dimezzato quest’anno. La spiegazione è che i Paesi che troviamo nei gruppi di testa hanno fatto dei progressi rispetto allo scorso anno, lasciando indietro tutti gli altri. L’Italia in particolare retrocede in ottava posizione, passando dal gruppo di testa dei “Trend-Setter” in cui era nel 2018 a quello dei “Fast-Tracker”, segno che non è migliorata o se  è migliorata lo ha fatto meno di altri Paesi. 

Andando più in dettaglio, l’Italia occupa la nona posizione con uno score superiore a quello della media EU28 per quanto riguarda la dimensione “Policy”. Nel report si fa giustamente riferimento al Piano Triennale per l’Informatica nella PA in cui sappiamo c’è una parte dedicata proprio ai Dati Aperti. Si fa anche riferimento anche al quarto Action Plan dell’Open Government Partnership dove gli Open Data sono una parte consistente del piano e alle linee guide Agid per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. Sono tutti elementi che vanno a rafforzare la posizione italiana in questa particolare dimensione. Gli Open Data sono infatti un pezzo abbastanza consolidato delle politiche di innovazione e di trasformazione digitale del Paese.

Passando alla dimensione “Portal”, troviamo l’Italia in tredicesima posizione. In questa dimensione vengono misurati alcuni aspetti del catalogo nazionale Open Data. Dati.gov.it, come avviene anche in altri Paesi, è una sorta di “Hub” in cui vanno a confluire in modo automatico le informazioni relative ai dataset che vengono pubblicati sui singoli cataloghi Open Data delle PA centrali e locali. Dovrebbe essere quindi uno strumento di incontro tra domanda ed offerta di dati aperti, forse proprio lo strumento principale. Dovrebbe! In realtà, quello che emerge è che è uno strumento che viene utilizzato molto poco. L’Italia è quart’ultima per numero di visitatori in rapporto alla popolazione residente. In altre parole, il catalogo nazionale dei Dati Aperti serve a pochissimi, e probabilmente anche a pochissimo.

Privilegiando la quantità alla qualità e in presenza di una governance molto debole sui dati, tanti enti pubblici hanno pubblicato di tutto sui propri cataloghi locali. Anche dati che non avevano i requisiti minimi di qualità e che non sono mai più stati aggiornati da allora. Il catalogo nazionale contiene così un po’ di tutto, anche tanti “junk data”, ossia dataset “spazzatura” che si sono mescolati così a tutti gli altri. L’assenza di criteri di ricerca per eventualmente “scremare” i dati e individuare dataset sulla base della loro rilevanza (ad esempio ultimi dati, numero di download, rating utenti,..) ne rende ancora più difficoltoso l’utilizzo.

La tendenza al data sharing

Nel piano triennale per l’informatica nella PA si parla della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) e se ne parla come di una cosa separata e indipendente da dati.gov.it.

PDND è uno dei progetti strategici (assieme ad esempio alla piattaforma PagoPA e all’app IO) in carico alla società PagoPA S.p.a. Tra le altre cose dovrebbe anche “centralizzare e ridistribuire i dati pubblici attraverso API garantendo standardizzazione di formati e modalità di riutilizzo su dati sempre aggiornati”. Si parla quindi di dati pubblici, ossia dati prodotti dalla Pubblica Amministrazione, e se ne parla in una logica di “data sharing” che, come abbiamo visto all’inizio, è una delle tendenze emerse dal Rapporto sulla maturità degli Open Data.

È da tempo che ritengo che si debba andare in questa direzione. Credo infatti che oggi ci siano le condizioni per ridisegnare un nuovo approccio ed un nuovo modello di governance dei dati pubblici in generale e degli Open Data in particolare. Più efficiente, più snello, dove cittadini e imprese possono utilizzare facilmente dati di alta qualità sempre aggiornati all’ultimo dato disponibile e lo possano fare sia attraverso un download dei dati ma anche connettendo direttamente sistemi software ai dati attraverso API. Credo in altre parole sia necessario avviare una fase di industrializzazione degli Open Data, introducendo anche meccanismi che ne attestino aggiornamenti continui e la loro disponibilità nel tempo. Sappiamo infatti come sia difficile fare investimenti per avviare processi di riuso se non si ha la certezza della disponibilità di quei dati anche in futuro.   E’ esattamente il ruolo che può e deve essere rivestito dalla PDND, che andrebbe visto pertanto come un “marketplace” di dati pubblici sia open che non open.

Infine, per la cronaca, per quanto riguarda la dimensione “Impact” l’Italia si piazza nelle prime posizioni, grazie anche alle attività legate all’Open Government Partnership e al successo della Settimana dell’Amministrazione Aperta.  Raggiunge l’undicesimo posto nella dimensione “Quality”, dove vengono valutati invece vari aspetti tra i quali la gestione dell’harvesting, il monitoraggio della qualità dei metadati e il livello di conformità allo standard DCAT-AP.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4