carta identità elettronica

La Cie per i servizi PA online: la guida su smartphone

CIEid, nuovo metodo di autenticazione mediante CIE permette agli oltre 15 milioni di cittadini che già la possiedono, di accedere via smartphone ai servizi dei siti della PA che hanno integrato il sistema. Questo rende il meccanismo più semplice e immediato. Vediamo come funziona, passo passo

07 Apr 2020
Luca Bonuccelli

Regione Toscana

Andrea Tironi

Project Manager - Digital Transformation


La CIE, la carta di identità elettronica, può essere utilizzata a tutti gli effetti per l’autenticazione sui siti della pubblica amministrazione. Prima questo metodo necessitava di un lettore specifico con lettura contactless. Questo limite è stato superato negli ultimi giorni con la nuova modalità di autenticazione mediante applicazione CIEId, quindi via smartphone.

Il nuovo metodo di autenticazione mediante CIE permette agli oltre 15 milioni di cittadini che già la possiedono, grazie ad uno smartphone, di accedere ai servizi dei siti della PA che hanno già integrato l’autenticazione CIE.

Questo rende il meccanismo molto più semplice (nessuna installazione di dispositivi sul computer) e molto più immediato (nessuna necessità di reperire lettori per la CIE) permettendo di superare un grosso ostacolo all’adozione della CIE per l’autenticazione.

Vediamo come.

Carta d’identità elettronica via smartphone: come funziona, i primi passi

Prima cosa da fare per autenticarsi con la CIE e l’applicazione CIEId è scaricare l’applicazione CIEId, dallo store presente sullo smartphone.

Verificare che l’icona sia corretta e che l’autore sia IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato). Cliccare quindi su installa. L’applicazione è molto leggera, al momento sotto i 4 mbyte:

Una volta installata, clicca su “apri”.

Cliccando su “Apri” va fatta la prima configurazione:

Con la freccia blu è possibile scorrere tra i 5 passaggi (pallini blu) che si trovano in basso. Il primo è quanto si vede sopra. Nella seconda videata (pallino blu) vanno accettate le privacy policy.

Cliccando sul quadratino “Confermo di aver preso visione e di accettare la privacy policy”. Come si vede si può anche tornare alla schermata precedente con la freccina di sinistra su sfondo blu.

Una volta cliccato sul quadratino di spunta, procedere con la freccia che indica destra su sfondo blu.

Qui viene spiegato cosa serve per fare il primo setup dell’applicazione: CIE (carta di identità elettronica) e PIN. Viene anche spiegato come è fatto il PIN (8 caratteri) e come si è entrati in possesso delle due parti di 4 caratteri (una consegnata alla richiesta della CIE e l’altra alla consegna della CIE).

Siamo quasi pronti, va solo attivato.

Per attivare NFC, ad esempio su Android, bisogna andare nel menù dove si mette la modalità aereo o nel menù dove si attiva e disattiva il wifi (che è lo stesso menù) e attivare la relativa icona:

Ancora suspence, videata successiva:

Viene spiegato quando usare l’app CIEId, ovvero se trovi il pulsante sopra, vedremo poi come.

Andiamo ancora avanti con il tasto Conferma (spunta) su sfondo blu stavolta. Abbiamo finito i 5 passaggi iniziali informativi e preparatori, che sembrano durati molto ma in verità se uno vuole può fare 4 avanti velocemente. A volte documentarsi richiede più tempo che fare.

Ed eccoci arrivati alla prima parte “divertente”, ovvero registrare la CIE con CIEId in modo da poterla poi usare per l’autenticazione.

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Cliccando su”Registra la tua carta” entriamo nella fase di registrazione vera e propria.

Prima richiesta è inserire il PIN della CIE, di 8 cifre, di cui abbiamo parlato prima:

Seconda fase è avvicinare la CIE al dispositivo. Questa fase non è semplice perché la CIE va messa solitamente vicino al sensore NFC che tipicamente si trova nella parte alta a dello smartphone. Se ci sono cover meglio rimuoverle per migliorare la comunicazione. Attenzione che la comunicazione è sensibile con CIEId quindi un leggero spostamento della CIE può generare un errore di connessione per cui una volta individuata la posizione di comunicazione, meglio tenere la CIE assolutamente immobile.

Una volta iniziata la comunicazione/registrazione, si vedrà un cerchio che indica lo stato di avanzamento.

Il cerchio può anche fermarsi prima di completare il giro, l’importante è che alla fine indichi quanto segue:

Allontanata la carta, si riceverà la comunicazione di completamento attività e la comunicazione che negli utilizzi reali verranno chieste solo le ultime 4 cifre del PIN (non tutte 8!).

Ora cliccando su ”Torna alla Home” si è pronti per l’utilizzo.

Scansiona QRCODE ci aiuterà nel processo di autenticazione.

Ora dobbiamo autenticarci su qualche sito, ma dove?

Ecco alcuni siti di PA dove è possibile autenticarsi con la CIE (la lista ci è stata gentilmente fornita da Luca Bonuccelli):

Scegliamo il sito del comune di Torino.

In alto a destra troviamo il tasto “accedi”:

Cliccandoci veniamo rimandati su una pagina che spiega le modalità di accesso al portale:

Notiamo con piacere che oltre ad esserci CIE c’è anche SPID, quindi il portale a livello di accesso è completamente compliant alle richieste AGID. Bel lavoro!

Cliccando su “Accedi” si arriva a una pagina informativa, in cui basta cliccare su ““Entra con CIE” per proseguire.

Ed ecco che arrivati qui tutti i nostri sforzi sono ripagati (anche se già nella schermata prima si intravedeva l’iconcina di CIEId). Nota: prima eravamo sul portale di autenticazione scelto dal comune di Torino, da qui proseguiamo sul portale del Ministero Dell’Interno! Fate quindi attenzione che nel browser, nella barra degli indirizzi ci sia scritto:

Quindi proseguire:

Vuoi entrare con smartphone o vuoi entrare con computer (alla “vecchia” con lettore)? Ovviamente scegliamo “Prosegui con smartphone”. Fino a pochi giorni fa non era possibile scegliere, si poteva fare solo mediante lettore collegato al pc con relativi problemi di driver, compatibilità lettore, tipologia lettore etc etc.

Prima cosa da fare sul sito del Ministero è inserire il numero di serie della propria carta, come indicato nell’immagine. Inserito il codice si abilita il tasto “procedi” e quindi si può accedere alla videata successiva.

E qui si arriva all’uso effettivo dello smartphone e di CIEId

Va aperta l’applicazione CIEId sul proprio telefono e “sparato” il qrcode, ovvero inquadrato correttamente. Quindi si passa allo smartphone e si esegue:

  1. apertura app CIEID

  • cliccare su scansione codice qrcode e fare scansione qrcode. Se è la prima volta che si fa l’operazione, verrà chiesto dall’app CIEId l’accesso alla telecamera (confermare) e verrà sottolineata l’importanza di effettuare la scansione solo dal sito del Ministero dell’Interno (ma noi lo sappiamo già giusto?)
  • cliccare su procedi
  • completare la scansione inquadrando il qrcode
  • Vengono quindi chieste le ultime 4 cifra del pin

  1. Quindi va avvicinata la CIE come fatto nella registrazione

in modo che venga iniziata la comunicazione

Completata la comunicazione viene rilasciato l’OTP da inserire nel broswer

A questo punto si torna al personal computer e si digita l’OTP:

Attenzione: si ha un tempo definito per inserire l’otp come di vede nella pagina sopra in rosso in basso. Il tempo è più che ragionevole per effettuare l’operazione.

Una volta inserito l’OTP si abilita il tasto “procedi” e cliccandolo:

L’autenticazione è completata e si hanno a disposizione i dati.

Ora cliccando su”Autorizza l’invio dei dati” si attiva l’invio dei dati dal Ministero dell’Interno al sito richiedendo, ovvero quello di autenticazione del comune di Torino (come si vede dalla barra delle applicazioni)

e come si può vedere una volta autenticato sul sito del comune di Torino:

Si vede che il sito ci riconosce indicando anche il metodo di autenticazione.

Conclusioni

Non capita spesso, ma quando lo Stato fa un ottimo lavoro, è giusto riconoscerlo! Bel lavoro IPZS!

Se vuoi rivedere buona parte di quanto sopra in 1 minuto e 36 secondi, c’è un bel video di Luca Bonuccelli su Youtube

E se vuoi un’infografica per spingere la soluzione, la trovi qui.

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