L'inchiesta

Imprese ed eGov: se bastasse una buona intenzione per spazzare il carrozzone

Solo per per assolvere i 15 diversi pagamenti richiesti dal fisco italiano si perdono in media 285 ore all’anno. Siamo i peggiori d’Europa. Ecco le lamentele delle aziende, che sperano nell’Agenda digitale. Con pessimismo

31 Ott 2012
egov-121029104905

«In fondo, volevo solo dare una mano di bianco al capannone». Per l’imprendiotre veronese Livio Sandri, l’idea si è trasformata invece nell’ennesima lotta contro la burocrazia. La sua azienda, la Sandri serramenti, 2 milioni di fatturato, si trova a Volargne di Dolcè, lungo la statale del Brennero, in piena valle dell’Adige. «Scopro così che bisognava inoltrare la domanda alla Soprintendenza per i beni ambientali di Verona, con tanto di progetto firmato da un professionista. Sessanta giorni di attesa per la risposta. Poi, altra domanda al Comune per ottenere il permesso definitivo. Per un intervento di semplice manutenzione sarebbe stato necessario un viavai di carta, disegni, bolli, versamenti». Altro che internet. «Certo» scuote la testa Sandri «basterebbe mettere sul web i colori consentiti per la tinteggiatura degli edifici industriali. Magari aggiungendo una riga: “Per il bianco non occorrono autorizzazioni”. Macché: i nostri uffici, evidentemente, considerano la cosa troppo complicata. Meglio la consegna manuale dei moduli». A quel punto Sandri si è preso la briga di fare quattro conti: «Nel 2011 abbiamo acquistato 450 chili di carta, che noi utilizziamo anche sul retro. Totale: 90 mila facciate, utilizzate tutte per rispondere a esigenze esterne, visto che le comunicazioni interne viaggiano interamente sul digitale. Per ogni facciata i miei collaboratori perdono 30 secondi, che fanno 90 giornate lavorative dedicate esclusivamente alle pratiche cartacee di ogni genere, natura e specie. Il costo complessivo per l’azienda è di circa 18 mila euro all’anno, tra occupazione del personale, risme, toner, manutenzione delle stampanti. Conclusione: per ogni 100 mila euro di fatturato vanno calcolati 900 euro di costi legati al puro fattore carta».

Una storiella esemplare e nello stesso tempo illuminante. Riassume l’esasperazione del mondo imprenditoriale verso la pubblica amministrazione e le sue procedure macchinose, lente, costose. Un vento antiburocrazia che soffia impetuoso e di cui, non a caso, il Nordest delle piccole e micro imprese è diventato il simbolo. Il Centro studi della Cgia di Mestre parla di una «tassa occulta» di 26,5 miliardi: «Solo per per assolvere i 15 diversi pagamenti richiesti dal fisco italiano si perdono in media 285 ore all’anno. Siamo i peggiori d’Europa. In Germania ci si ferma a 215 ore, in Francia a 200, in Spagna a 197». Una situazione insostenibile. In questo scenario le imprese non possono che guardare con assoluta attenzione (e grandi speranze) all’Agenda digitale e alle sue novità. A cominciare proprio dall’e-government, cioè dai programmi per la progressiva, completa digitalizzazione dei processi della pubblica amministrazione (particolare non trascurabile: il risparmio per le casse dello Stato, secondo la School of management del Politecnico di Milano, sarebbe di 19 miliardi entro il 2013). L’Agenda ridurrà il fardello della burocrazia? Faciliterà la vita di chi dovrebbe concentrarsi unicamente nella competizione globale? Una volta a regime farà davvero risparmiare tempo e denaro, in modo da liberare risorse per gli investimenti?

Se servirà a tutto questo, l’Agenda digitale è la benvenuta. Unindustria Treviso è stata la prima associazione territoriale della Confindustria a organizzare, martedì 23 ottobre, un appuntamento rivolto ai suoi iscritti, di qualsiasi settore. Titolo chiarissimo: «Agenda digitale, lo sviluppo passa da qui». Corrado Calabrò, precedente presidente dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, stima che la diffusione della banda larga e il maggiore utilizzo delle tecnologie digitali possano valere un punto e mezzo di Pil.

Rimane il nodo di fondo: passare dalla teoria e dalle buone intenzioni ai fatti. C’è molta incertezza sui tempi, perché occorrerà varare una serie di decreti attuativi. Ma lo scetticismo riguarda soprattutto la capacità di cambiamento della pubblica amministrazione. «La digitalizzazione» sostiene Gianni Potti, numero uno di Confindustria servizi innovativi del Veneto «deve essere accompagnata da una reale semplificazione, altrimenti è inutile». Tradotto, significa ridurre gli enti, rivedere le competenze, abbattere il numero di passaggi, ognuno dei quali richiede autorizzazioni, moduli, marche da bollo. Per esempio, l’Agenzia delle entrate ha appena annunciato che semplificherà 65 moduli fiscali: gli effetti si vedranno più avanti, ma resta il fatto che un conto è semplificare le procedure, un altro abolirle.

Non basta. «Si fa un gran parlare di open data» continua Potti. «Ottimo. Tuttavia la condizione indispensabile per avere libero accesso a documenti e informazioni è che i vari enti riescano a parlarsi tra loro. Come fa un’azienda che deve partecipare a una gara ad avere il certificato antimafia se le camere di commercio, i comuni, le prefetture e le questure non sono in grado di dialogare? Continueranno a essere necessari mesi». Alfonso Fuggetta, professore di informatica al Politecnico di Milano nonché direttore del Cefriel, centro di ricerca sull’Ict partecipato da università e maggiori imprese del settore, dà perfettamente ragione alle perplessità degli ambienti imprenditoriali. «L’Agenda digitale» sostiene «deve essere l’occasione per accelerare l’interconnettività dei sistemi informativi della pubblica amministrazione. Fino a oggi gli imprenditori erano costretti a fare le code fisiche agli sportelli. Il rischio è che domani si ritrovino in coda davanti a tanti siti web diversi. Bisogna che al più presto sia sufficiente un solo clic».

Siamo ben lontani da questo traguardo. La Texa di Monastier, nella cintura trevigiana, è un’azienda ad altissima tecnologia. Produce sofisticati sistemi di diagnostica per individuare i guasti delle auto, ha 50 milioni di fatturato e qualche settimana fa ha inaugurato il nuovo, modernissimo stabilimento alla presenza del ministro del Welfare Elsa Fornero. «Siamo stati tra i primi» racconta Enrico Zanata, della direzione amministrativa, «a eliminare la carta per le nostre comunicazioni interne, a dotarci della Pec, la Posta elettronica certificata, ad attrezzarci per la fatturazione elettronica. Di più: appena possibile ci siamo registrati, per lo scambio di documenti e certificati, nei siti web del comune, della camera di commercio, dell’Agenzia delle entrate e così via. Abbiamo ottenuto una serie di vantaggi, basti pensare alle visure catastali, adesso leggibili online. Il tempo guadagnato, il recupero di efficienza, il banale risparmio di carta, non hanno comunque superato il 40 per cento. Per esempio, ogni apertura di un ufficio vendite richiede una lunga trafila burocratica, diversa da comune a comune. Ancora: la dichiarazione Imu non può essere inviata tramite Pec al comune, che a sua volta dispone di una Pec: no, va consegnata direttamente allo sportello o spedita tramite raccomandata».

Dove invece i giudizi degli imprenditori appaiono unanimi è su un altro aspetto dell’Agenda: la giustizia digitale. Qui sono tutti d’accordo, grandi e piccoli. Per recuperare un credito un’azienda italiana impiega in media 1.250 giorni, contro i 394 giorni di una concorrente tedesca e i 331 di una francese. I ritardi costano alle imprese 2,3 miliardi all’anno. I processi civili pendenti sono 5,5 milioni e abbattere semplicemente del 10 per cento i tempi di risoluzione delle cause, secondo Confindustria, provocherebbe un aumento dello 0,8 per cento del Pil. «Fino a quattro o cinque anni fa» sottolinea Adriano Scardellato, presidente di Eldagroup, tre aziende tra Piemonte e Veneto specializzate nella realizzazione di Gps e sistemi di localizzazione e sicurezza satellitare, «di fronte a un mancato pagamento ci si metteva d’accordo ricorrendo a sconti aggiuntivi e dilazioni. Oggi è sempre più frequente dovere ricorrere al tribunale. E qui, anche solo per ottenere un decreto ingiuntivo, sono guai. Ci si infila in un tunnel senza fine». Il processo civile telematico consentirà l’invio di tutte le notifiche e comunicazioni in via digitale da parte delle cancellerie e delle segreterie degli uffici giudiziari. Al tribunale di Milano, dove già da qualche anno si è introdotta questa prassi e la metà delle cause civili è costituita da decreti ingiuntivi, si sono registrati risparmi fino al 70 per cento nei tempi nei procedimenti.

Insomma, le aspettative del mondo imprenditoriale riguardo all’Agenda digitale sono molto alte. Ma nello stesso tempo c’è la consapevolezza che il cammino rimane lungo. Che indicare sulla carta gli obiettivi dell’e-government è facile, altra cosa è rivoluzionare il ruolo di una pubblica amministrazione finora vissuta come nemica di chi lavora e produce. Il cambiamento è di quelli epocali. «E un po’ di autocritica» allarga le braccia Potti «dobbiamo farla pure noi imprenditori. Bisogna smetterla di lamentarci per le inefficienze altrui e capire, veramente, che la rivoluzione digitale non è un costo, ma un’opportunità».

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3