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Direttore responsabile Alessandro Longo

CASI OPENDATA NEL MONDO

La Strategia OpenData in Svizzera

di Angelo Alù, Presidente Generazione Y e Promotore di dirittodiaccesso.eu

22 Giu 2015

22 giugno 2015

Il libero accesso dei dati pubblici è finalizzato a migliorare la trasparenza amministrativa e a promuovere nuovi servizi innovativi, per sfruttare i benefici offerti dalla Società dell’Informazione

Il Portale OpenData dell’amministrazione pubblica svizzera contiene attualmente 1854 dataset messi a disposizione della collettività degli utenti, allo scopo di favorire la trasparenza amministrativa e promuovere lo sviluppo di applicazioni innovative, nel rispetto dei termini di utilizzo stabiliti dal sito.

Il portale, attivo dal 16 settembre 2013, è stato realizzato nell’ambito del progetto Open Government Data Svizzera, finalizzato a realizzare una gestione centralizzata dei dati aperti dell’amministrazione pubblica, costituenti un patrimonio informativo generale liberamente consultabile e utilizzabile da parte dei cittadini.

In particolare, i cd. “Open Government Data” (OGD) indicano tutti i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, destinati ad essere rielaborati e utilizzati dai cittadini in formati aperti e gratuiti, secondo quanto previsto dalla Strategia OGD sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera 2014–2018 adottata dal Consiglio Federale il 16 aprile 2014, sotto la guida dell’Organo Direzione Informatica (ODIC) preposto alla definizione della strategia TIC, in collaborazione con l’Archivio federale svizzero (AFS) che ne coordina l’attuazione, al fine di realizzare un progetto OpenData condiviso tra Confederazione, Cantoni, Comuni e tutti gli alti enti pubblici esistenti.

In particolare, la Strategia OGD dedica un preambolo inziale alla straordinaria rilevanza dell’OpenData, affermando espressamente che “i dati sono la materia prima della società della conoscenza. La loro quantità aumenta in modo esponenziale mentre si afferma un’infrastruttura di informazione utilizzata 24 ore su 24 negli ambiti dell’economia, della politica, della scienza, della formazione e della cultura. Diversamente dalle materie prime fossili classiche, l’uso dei dati per la produzione dell’informazione e della conoscenza non ne diminuisce la disponibilità ma genera al contrario nuovi dati, informazioni, conoscenze e prestazioni di servizi”.

Pertanto, al fine di garantire il libero accesso ai dati pubblici delle autorità, la Confederazione mette a disposizione dei cittadini tutti i dati pubblici in formati aperti e leggibili, in modo da consentirne il libero ed effettivo riutilizzo.

In tale prospettiva, il Consiglio federale “intende estendere l’accesso ai dati pubblici e si adopera affinché il potenziale dei dati pubblici liberamente accessibili (Open Government Data, OGD) venga sfruttato in Svizzera”, in modo da consentire ai cittadini la possibilità di partecipare al processo decisionale delle istituzioni in condizioni di effettiva trasparenza e favorire lo sviluppo di nuovi servizi ed innovazioni grazie allo sfruttamento generalizzato dei dati pubblicamente disponibili.

Secondo la definizione predisposta dalla Strategia OGD sono pubblici “i dati che i poteri pubblici rilevano, elaborano, gestiscono, trattano e memorizzano nel quadro del loro mandato legale. I dati pubblici possono essere il risultato dell’attività generale dell’amministrazione oppure essere prodotti su richiesta specifica di una singola persona o di una singola impresa. Inoltre, i dati pubblici possono essere resi liberamente accessibili soltanto nella misura in cui non vi si oppone nessuna disposizione legislativa (in particolare in materia di protezione dei dati e del diritto d’autore)”, così innovando il quadro normativo previgente (legge 17 dicembre 2004 sulla trasparenza – LTras), allo scopo di aumentare la trasparenza degli organi statali e favorire  lo sviluppo economico derivante dalla libera utilizzazione dei dati pubblici, migliorando la qualità della vita dei cittadini.

All’interno del Portale i dati sono disponibili in base a specifiche categorie di riferimento: Politica (1507), Territorio e ambiente (119), Salute (119), Popolazione (83), Finanze (8), Formazione e scienza (5), Amministrazione (3), Basi statistiche e presentazioni generali (2), Legislazione (1), che consentono agli utenti di individuare agevolmente i set di dati mediante la funzione di ricerca, con modalità libere e gratuite, con l’ulteriore possibilità di elaborare progetti di applicazioni innovative, mediante una partecipazione interattiva degli utenti al processo di sperimentazione di idee e di servizi messi a disposizione della collettività.

Particolarmente interessante l’applicazione Citymobile che consente di conoscere i luoghi più particolari delle città svizzere visualizzabili in una mappa interattiva disponibile in base alle coordinate geolocalizzate fornite dagli utenti nei loro dispositivi.

Merita di essere segnalata anche l’applicazione Dichtestressomat che fornisce dettagliati dati socio demografici, sulla base dei risultati forniti dall’Ufficio federale di statistica, in modo da monitorare i cambiamenti che si sono realizzati in Svizzera. Con simili finalità, l’applicazione Auswertung ‘Masseneinwanderung fornisce interessanti statistiche sulla popolazione, analizzando in particolare i flussi migratori che si sono verificati nel corso del tempo.

L’applicazione Die Schweizer Krankenkassenprämien visualizza una mappa interattiva che fornisce informazioni sul numero dei medici e dei posti letto disponibili in ogni Cantone, con la possibilità di confrontare e monitorare i dati disponibili.

Interessante anche l’applicazione Politischer Atlas der Schweiz con cui è stato predisposto un atlante politico della Svizzera, costantemente aggiornato, che riassume tutti i risultati delle votazioni popolari federali e delle elezioni al Consiglio nazionale a livello comunale, distrettuale e cantonale (contiene circa 2.700 dati comunali, distrettuali, con le relative mappe cantonali e 1.500 fogli di calcolo Excel, nonché i risultati delle elezioni parlamentari del 1919 e il referendum federale dal 1866), mediante la visualizzazione cartografica delle elezioni e dei relativi risultati.

 

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