l'analisi

La verifica della firma grafometrica: i nuovi scenari per la periziabilità

Tante firme grafometriche ma nessun test per verificare che la prova in giudizio sia sostenibile. Una Linea guida aggiornata sulle regole tecniche potrebbe definire la FEA grafometrica come una firma elettronica creata con un gesto simile alla firma autografa. Temi sul tavolo e novità sul ruolo del grafologo nel digitale

25 Giu 2020
Giovanni Manca

consulente, Anorc

firma digitale

Il tema dell’interoperabilità tra sistemi di FEA grafometrica è sempre più importante, considerando anche il sempre più elevato numero di sottoscrizioni che vengono apposte tramite una “penna elettronica”.

Nel seguito forniamo una panoramica sullo stato dell’arte e  i possibili sviluppi sul tema.

La firma grafometrica

Sono passati quattro anni da quando sono stati presentati in ambito AIFAG (oggi confluita in ANORC mercato) i risultati sulla possibilità di utilizzare standard internazionali per migliorare le verifiche grafologiche per la FEA grafometrica.

WHITEPAPER
DATI: fonte imprescindibile per le aziende! PROTEGGILI e mantienili CONFORMI alle regole
Big Data
Sicurezza

In quel contesto furono presentati i risultati dei test di interoperabilità coordinati da Giuseppe Pirlo dell’Università di Bari e basati sullo standard ISO/IEC 19794-7.

I risultati, lo ricordiamo, furono estremamente positivi e incoraggianti.

Una Linea guida aggiornata sulle regole tecniche della sottoscrizione informatica potrebbe definire la firma grafometrica come una fattispecie di firma elettronica realizzata con un gesto manuale del tutto analogo alla firma autografa su carta. I dati biometrici di una firma grafometrica si acquisiscono mediante uno o più dispositivi in grado di acquisire dinamicamente specifiche caratteristiche del movimento di uno stilo elettronico o di un dito del sottoscrittore.

E’ noto che questa firma elettronica può divenire avanzata se soddisfa una serie di requisiti stabiliti nella vigente norma di riferimento che è il DPCM 22 febbraio 2013.

Le modalità di verifica della firma grafometrica

Per meglio comprendere la problematica è utile riproporre la modalità di verifica di una firma grafometrica.

Il sottoscrittore firma il documento (nei fatti un documento in formato PDF) utilizzando uno stilo attivo o passivo (attivo: alimentato – passivo: non alimentato) su un dispositivo in grado di raccogliere il tratto della sottoscrizione e, in maniera protetta, di connetterlo in modo indissolubile a quanto si vuole sottoscrivere.

Non trascurabile è la circostanza che le strutture dati della firma grafometrica prodotte dalle varie soluzioni sono leggibili solo dallo strumento di analisi grafologica dello stesso fornitore. Quindi sarebbe molto utile disporre di strutture dati omogenee conformi ad un tracciato standard per i dati grafometrici, che in tal modo possono essere analizzati da un qualsiasi strumento di analisi in grado di elaborare questo tracciato.

Devono essere rispettate le regole stabilite nel Provvedimento prescrittivo del Garante per la protezione dei dati personali (n. 513/2014) che impone di rendere disponibili i dati biometrici solo su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, nei fatti quando si è in presenza di un contenzioso.

Nel Provvedimento sono fornite le Regole di protezione del dato biometrico e le indicazioni organizzative per un suo trattamento rispettoso della privacy.

Una volta che il dato è estratto dal suo ambiente protetto è possibile elaborarlo in modo “interoperabile”.

Le strutture dati ISO/IEC 19794-7 (2014) e lo stato dell’arte

E’ indispensabile generare i dati in un formato standard; a questo scopo è indispensabile produrre i dati biometrici in formato ISO/IEC 19794-7 (2014) che rappresenta lo standard di riferimento sul tema.

Nel citato standard vengono stabilite le strutture dati e la rappresentazione dei parametri biometrici che caratterizzano la sottoscrizione grafometrica.

Per esempio le coordinate cartesiane X e Y del tratto grafico, il tempo di acquisizione della specifica coordinata e la differenza di tempo calcolata sulla base della frequenza di campionamento del dispositivo di acquisizione dati.

Tutti questi dati sono rappresentabili in un modo standard secondo un tracciato record e la rappresentazione dei dati definita in ISO/IEC 19785-1.

Altri dati sono utili per l’analisi in un giudizio anche se non contemplati nello standard ISO/IEC 19794-7. Tra questi i dispositivi utilizzati per la sottoscrizione e l’acquisizione del dato. Questo potrebbe essere utile, ad esempio, per determinare la calibrazione della pressione per un dispositivo che ne consente l’acquisizione.

L’utilizzo da parte del sottoscrittore del dito cambia solo lo scenario di generazione della firma ma questo ha impatti importanti sulla perizia grafica da parte del grafologo.

A tal proposito è molto importante la pubblicazione da parte degli esperti di AGI (Associazione Grafologica Italiana) del documento “Le buone prassi per l’analisi forense della scrittura” dove si forniscono al perito le indicazioni per la conduzione professionale della perizia grafologica in ambiente grafometrico.

Le linee guida e interoperabilità

Gli sforzi del mercato di riferimento e dei periti dovrebbe essere supportato da norme specifiche che possono trovare sede adeguata nelle Linee guida previste nell’articolo 61, comma 6 del sopra citato DPCM 22 febbraio 2013.

6. (…), al fine di favorire la realizzazione di soluzioni di firma elettronica avanzata, l’Agenzia elabora Linee guida sulla base delle quali realizzare soluzioni di firma elettronica avanzata conformi alle presenti regole tecniche.

In tali Linee guida si possono indicare metodi “legali” per decifrare i dati biometrici della firma, per la verifica della stessa a prescindere dallo strumento grafotecnico utilizzato dal perito (oggi l’interoperabilità è puramente teorica) con una visione comune di istituzioni, aziende ed esperti.

Inoltre, considerato che in numerosi casi (Es. patente, carta d’identità, acquisto di una SIM card) la firma riportata sul documento viene deformata e rimpicciolita rendendo scarsamente efficace la perizia in sede giudiziaria, tali linee guida potrebbero indicare buone prassi nella riproduzione di questa tipologia di firma “a vista”. E’ importante ricordare anche che una stabile e condivisa interoperabilità della FEA grafometrica consente anche di eliminare i limiti d’uso stabiliti nell’articolo 60 del DPCM 22 febbraio 2013. Questa eliminazione potrebbe tradursi in una formulazione dell’articolo 60 come di seguito proposto:

Art. 60 Interoperabilità della firma elettronica avanzata

  1. La firma elettronica avanzata realizzata in conformità con le disposizioni delle presenti regole tecniche deve garantire l’interoperabilità nella verifica delle sottoscrizioni. Per quanto concerne la firma elettronica avanzata realizzata tramite firma grafometrica si adotta lo standard ISO/IEC 19794-7.
  2. Le fattispecie di firma elettronica avanzata basate sulla tecnologia crittografica a chiave pubblica sono conformi ai formati previsti ai sensi dell’art. 4, comma 2.
  3. E’ consentito l’utilizzo di ulteriori modalità di generazione della firma elettronica avanzata previa disponibilità a titolo gratuito delle specifiche tecniche necessarie per la verifica della validità della sottoscrizione. Le specifiche sono pubblicate da AgID sul proprio sito internet.

Conclusioni

In attesa di questo, auspicabile, nuovo scenario è comunque fondamentale sottolineare che è importante verificare la propria procedura di verifica di una firma grafometrica. Tale verifica dovrebbe avvenire su scenari ovviamente realistici ma non reali poiché i dati binari delle firme non possono essere resi disponibili se non in sede giudiziaria.

Una buona prassi di mercato dovrebbe essere quella di disporre di un perito grafologo di riferimento che abbia acquisito una formazione specifica relativa all’analisi qualitativa e quantitativa dei dati, alla conoscenza dello strumento tecnologico, nonché alla normativa di riferimento per la verifica della FEA grafometrica.

Periodicamente è poi indispensabile condurre dei test su campioni di firme grafometriche anche al fine di verificare l’efficacia e l’efficienza della procedura e dei soggetti che la conducono, compreso l’intervento del custode della master key, chiave crittografica alla base di ogni validazione di FEA grafometrica.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2