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fanta-digitale

L’ultimo impiegato allo sportello della PA: un racconto

Come sarà fare un cambio di residenza in un futuro speriamo non troppo lontano, in cui non ci saranno più impiegati allo sportello ma si useranno assistenti vocali, AI, machine learning e altri sistemi già disponibili. Un racconto liberamente ispirato al racconto di Asimov “The fun they had – Come si divertivano” del 1951

31 Ago 2018

Giovanni Manca

consulente, Anorc


Dopo tanti anni nella stessa città Matteo aveva deciso di tornare al suo paese di origine. Per completare tutte le pratiche del trasloco era giunto il momento di fare il cambio di residenza.

Da molti anni era attivo il sistema di identità unificato denominato SPID e il sistema delle anagrafi era stato unificato in un’unica banca dati.

Matteo aveva dimestichezza con l’informatica perché da impiegato pubblico era stato formato all’utilizzo e alla comprensione del digitale da molti anni quindi poco dopo la cena si mise comodo sulla poltrona davanti al computer e disse “portale Italia” con un tono di voce deciso.

Patty e il cambio di residenza

Alla prima schermata si presentò una figura umana femminile che con voce gentile e naturale che chiese:

“Buona sera, sono PATTY come posso aiutarla ?”

“Come si chiama ?”

Matteo rispose che voleva fare un cambio di residenza e disse il suo nome.

PATTY rispose ancora con tono gentile:

“Prepari la Carta d’Identità Elettronica per il controllo dell’identità”.

Matteo aprì il portafoglio, estrasse la Carta d’Identità prese lo smartphone e lo appoggiò sopra la Carta.

Dopo qualche facile tocco di Matteo sul display PATTY disse:

“Buona Sera Matteo Coppola!” e di seguito declamò gli altri dati anagrafici concludendo:

“Sono giusti ? Vuole che li ripeta?”.

Matteo rispose che i dati erano giusti.

PATTY chiese il nuovo indirizzo per il cambio di residenza e Matteo con voce ferma lo dichiarò.

“Sto verificando i dati!” esclamò PATTY.

“Dati verificati! Ho visto che la casa di destinazione è disabitata. In questi casi il Comune di nuova residenza farà dei controlli”

Matteo rispose “Va bene!”

“Se autorizza e attiva la geolocalizzazione solo per questa attività, può fare l’operazione anche da remoto”.

“Ho visto che ha indicato il domicilio digitale. Sto per inviare la richiesta di cambio di residenza. Dopo le verifiche del Comune sullo stesso domicilio le arriverà il certificato di digitale di cambio di residenza completato!”.

Matteo sorrise e disse “Grazie !”

“Prego!” rispose PATTY.

“Se non ha bisogno di altro possiamo salutarci”.

Matteo con voce soddisfatta disse “Tutto bene ! Buona sera!”

PATTY rispose “Buona sera a lei, Matteo!”.

L’ultimo impiegato allo sportello della PA va in pensione

Dallo schermo scomparve l’avatar di PATTY e ritornò il logo del portale Italia con l’avviso che c’erano nuovi messaggi nel casella del domicilio digitale.

Matteo sentì la porta di casa aprirsi e chiudersi. Voltandosi vide la figlia Mara avvicinarsi per salutarlo con il solito bacio sulla guancia.

“Allora papà come Ti senti? Hai fatto il cambio di residenza come Ti avevo detto?”

Matteo sorrise e rispose “Sì, tutto bene. Un sistema incredibile per una persona della mia età. Ma alla fine è tutto più semplice. Voi nativi digitali o come diavolo amate chiamarvi siete riusciti a fare grandi cose”.

Mara lo guardò soddisfatta e disse:

“Papà è banale ma è il mondo che cambia, non esistono i cassieri delle banche, le edicole, gli operai con le chiavi inglesi, i macchinisti della metropolitana. Ma esistono quelli che devono far funzionare questo nuovo mondo. Io esisto grazie a te, papà. Dai! Da domani potrai vivere la tua nuova vita da pensionato. Fiero di essere stato l’ultimo impiegato allo sportello della pubblica amministrazione”.

Matteo si commosse un po’, si alzò e abbraccio la figlia poi riprese lo smartphone, la Carta d’Identità ritornò nel portafoglio. Mara gli aveva detto che a breve anche questo documento sarebbe stato sostituito dallo smartphone.

E pensò a suo nonno che lo portava a vedere i treni a vapore, ne capiva poco, ma pensò che anche il fantomatico cloud era un treno a vapore.

Racconto di un futuro che è già presente

Questo è un racconto del futuro. Nulla di quello che è stato detto è impossibile. Già oggi lo SPID esiste e l’ANPR deve essere popolato ma sempre più rapidamente lo sarà.

Gli assistenti vocali, l’intelligenza artificiale e il machine learning con la possibilità di eliminare gli umani allo sportello è fattibile già da domani con le dovute attenzioni e già molti se ne stanno occupando.

Non auspico la fine dell’umano allo sportello nella PA ma non possiamo ignorare che gli sportelli in banca sono ridotti all’osso, le edicole chiudono, le agenzie turistiche sono degli intermediari e dei consulenti per i viaggi (in molte aziende il personale si gestisce direttamente i viaggi di lavoro e le agenzie sono utilizzate per consigli sugli alberghi o per ottimizzare i viaggi in aereo). Le auto saranno senza autista, già oggi parcheggiano da sole e tante altre cose che vediamo settimana dopo settimana.

Quindi il genere umano se continuerà l’innovazione a questi livelli non avrà più bisogno dello sportello.

Non ho inserito date perché in Italia è dannoso, ma mi auguro che l’innovazione vinca rapidamente.

Matteo ha raggiunto il suo traguardo e la figlia è già testimone di un presente digitale ma anche base per un altro futuro che lo sia di più.

Concludo dicendo che la fantascienza è spesso diventata scienza come già pensavo quando a 13 anni leggevo Asimov.

Il nome PATTY è Pubblica Amministrazione con TTY che è l’acronimo per TeleTYpe writer ovvero la telescrivente.

Questo scritto è liberamente ispirato al racconto di Asimov “The fun they had – Come si divertivano” del 1951.

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