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Direttore responsabile Alessandro Longo

COME CAMBIEREI IL CAD

Marzano: “Partire da una visione d’insieme dell’innovazione del Paese”

12 Mag 2015

12 maggio 2015

Solo alcuni spunti, a partire dall’articolo 1, Carta della cittadinanza digitale, proposto lo scorso 29 aprile.

Il primo suggerimento è relativo al concetto di cittadinanza: preferirei sostituire la parola “cittadini” con individui garantendo così a chiunque viva e paghi le tasse in questo paese, pur non essendone cittadino, di avere diritti “digitali” come “accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi” di interesse proprio in “modalità digitale”.

A quali documenti potranno accedere le persone? A tutti quelli previsti nei 10 punti irrinunciabili del Freedom Of Information Act.

È necessario ridefinire i processi amministrativi partendo da una visione più ampia che preveda non solo di risolvere problemi contingenti ma definisca la roadmap dell’innovazione nel paese per i prossimi 10-20 anni: lavorare a breve termine, per silos e a macchia di leopardo non ha mai portato e non porterà mai a un’innovazione reale e duratura. Un esempio evidente è il “riuso” già definito nel CAD fin dal 2005 ma mai realmente pianificato e progettato con visione di insieme. Diventa quindi importante “razionalizzare gli strumenti di coordinamento delle amministrazioni pubbliche al fine di conseguire obiettivi di ottimizzazione della spesa nei processi di digitalizzazione” ma diventa a questo punto essenziale prevedere una governance di tutti gli attori che a qualche titolo possono e devono innovare magari partendo dalla “semplificazione dei procedimenti amministrativi” e dalla “riduzione del divario digitale sviluppando per tutti i cittadini le competenze digitali di base”.

Come razionalizzare i “meccanismi e le strutture deputati alla governance in materia di digitalizzazione, al fine di semplificare i processi decisionali”? Partendo dalla definizione degli obiettivi a lungo termine e da una chiara visione di insieme dell’innovazione del paese che preveda ovviamente anche una profonda riorganizzazione dei processi.

  • diaolin

    Il punto come al solito è sempre quello ma finché la visione del dato del cittadino non sarà riallineata all’idea che il cittadino li affida allo Stato e non il contrario saremo sempre sul pezzo a chiedere cose a chi ritiene siano sue.

    Mi piace sempre il tuo approccio ma serve una svolta dal basso.
    E dobbiamo essere noi a convincere i cittadini che queste cose debbono chiederle a gran voce.

    Quello che normalmente ci si aspetta non deve essere “Chiedo allo Stato che mi fornisca i miei dati” ma “Caro Stato io ti fornisco i miei dati se tu mi garantisci che sono accessibili”. È una scelta fatta al contrario.

    In ogni caso, bravissima, sei sempre sul pezzo e devo darti atto della perseveranza e convinzione con cui porti avanti una battaglia CIVILE.

    Diaolin

  • Attilio A, Romita

    Dal 1992, Bassanini1, al 2013, Brunetta, si sono susseguiti 6 CAD da vari padri politici e tutti molto simili nella sostanza tenendo conto che si legiferava in un settore per il quale 20 anni sono una eternità.
    I principi espressi dai CAD bisnonno, nonno,padre, nipote e figlio sono per la massima parte buoni ed anche bene espressi …talvolta copiati di sana pianta.
    Gli autori dei vari CAD sono stati espressione di Governi e maggioranze di destra, centro, sinistra.
    In 20 anni di quei CAD, leggi dello stato, ne è stato applicato e rispettato forse meno del 5% e non perchè cambiava il governo, visto che gli autori cambiavano anch’essi, ma i testi erano praticamente coincidenti.
    E allora perchè i vari CAD sono restati lettera morta?
    Io credo che, sinchè non riusciremo a dare una risposta valida ed operativa a questa domanda, è poco produttivo scrivere un altro CAD.
    E’ giusto fare una battaglia Civile, ma prima dobbiamo scoprire l’avversario da battere.
    Tutti coloro che si occupano di queste cose hanno ben chiaro cosa serve e come fare per attivarlo.
    Credo che sino a che non scopriremo l’avversario reale e sino a che non saremo capaci di abbatterlo, e non a parole, continueremo a cercare un SANTO CAD che come un Santo Gral si nasconde in qualche grotta nascosta.
    Ma non disperiamo…gutta cavat lapidem!

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