pagamenti digitali

Euro digitale, non dimentichiamo la privacy: il punto dei Garanti UE

Quali sono i fattori da considerare in vista di un possibile affiancamento di una valuta completamente digitale all’attuale moneta circolante, l’euro cartaceo e metallico? Ecco l’intervento dell’EDPB, nelle strategie della Banca Centrale Europea (BCE) in uno scenario in cui aumentano i pagamenti digitali

13 Lug 2021
Francesco Maldera

Data Protection Officer e Data Specialist

Contributi Ristori fondo perduto

Significativo l’intervento del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati Personali (EDPB) in tema euro digitale, in una lettera inviata alla BCE, alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo ed al Consiglio Europeo.

La privacy è un valore dell’Europa e dell’Eurozona

La nota esamina le questioni aperte dal punto di vista della protezione dei dati personali, rilevando che:

  • il rapporto iniziale della BCE è un po’ vago nel definire le prospettive di tutela dei dati personali; infatti, pur contenendo un apposito paragrafo dedicato (5.1.2 Privacy requirements), non declina tutti gli aspetti necessari (cioè tutti quelli previsti dal Framework UE sulla data protection ovvero riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza) concentrandosi soprattutto sulla necessità di bilanciare l’anonimato (riservatezza) con l’interesse pubblico, riferito alla necessità di contrastare scambi illeciti o finalizzati a condotte illecite;
  • il modello implementativo dell’euro digitale non è ancora ben definito nel rapporto: la BCE presenta una gamma di possibili modelli (organizzativi e tecnologici) che ha indotto l’EDPB a richiamare l’attenzione sui paradigmi di privacy by design e privacy by default; insomma, come per tutti i processi di trattamento di dati personali, occorre progettare il sistema ponendosi fin dal principio le domande giuste in termini di protezione dei dati personali;
  • nel progettare il sistema la BCE deve rispettare l’art. 39 del Reg. UE 2018/1725 (Regolamento sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione) e l’art. 35 del Reg. UE 2016/679 (il GDPR): significa, dunque, effettuare una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali (una DPIA) giacché l’iniziativa appare essere, per tecnologie da impiegare, natura, oggetto, contesto e finalità, altamente incidente sui diritti e le libertà delle persone fisiche; ed è opportuno che anche la DPIA sia condivisa con la comunità di riferimento, conformemente a quanto previsto dai rispettivi paragrafi 9 dei predetti articoli 39 e 35;
  • l’anonimato dei pagamenti deve essere la regola che caratterizza le transazioni di importo più basso; la soglia oltre la quale l’anonimato non è più garantito deve essere attentamente definita bilanciandola accuratamente con l’interesse pubblico a contrastare i fenomeni di riciclaggio o di finanziamento alle attività terroristiche;
  • nello scambio di euro digitali oltre la soglia dell’anonimato devono applicarsi meccanismi di pseudonimizzazione piuttosto solidi che impediscano la facile intercettazione dei soggetti coinvolti ma che, al contempo, consentano, laddove necessario, alle autorità investigative di risalire ad eventuali criminali che agiscono in modo illecito.

Euro digitale, non è più un tabù: la BCE è pronta, ecco perché

I primi passi dell’euro digitale

Lo scorso 2 ottobre la Banca Centrale Europea (BCE) ha pubblicato il Report sull’euro digitale con lo scopo di disegnare gli scenari di un possibile affiancamento di una valuta completamente digitale all’attuale moneta circolante cartacea e metallica.

INFOGRAFICA
Manufacturing 5.0: ecco i vantaggi della monetizzazione dei dati!
Big Data
IoT

È noto che la dematerializzazione è un processo che, ormai, riguarda tutti gli ambiti della vita sociale: la pubblica amministrazione, la sanità e anche il mondo della finanza.

Finora, l’emissione di valuta è sempre stata basata sulla stampa fisica di banconote o sulla produzione, sempre fisica, di monete. Nell’Eurozona la stampa delle banconote e la produzione delle monete è effettuata sotto la vigilanza delle singole banche centrali nazionali cui viene assegnato un determinato quantitativo dalla BCE. In Italia questa attività viene svolta, quindi, dalla Banca d’Italia che, attraverso le proprie filiali, mette in circolazione i soldi.

Il momento del cashless

Nell’attuale scenario la circolazione della valuta fisica si sta fortemente riducendo grazie ai tanti sistemi di pagamento elettronici che progressivamente sono stati introdotti dagli intermediari finanziari (banche, assicurazioni, circuiti di carte di debito e di credito, ecc.). Ormai pochissimi dipendenti ricevono lo stipendio in contanti ed è sempre più raro che gli scambi commerciali (almeno quelli alla luce del sole) siano regolati al di fuori di transazioni elettroniche. Le banconote, insomma, rimangono custodite nelle banche e gli utenti finali preferiscono utilizzare sistemi elettronici per disporre il passaggio dei soldi da un soggetto ad un altro.

ECB’s Lagarde on Inflation Target, Climate Change, Digital Euro

Quindi, è ragionevole pensare alla graduale introduzione di una moneta che sia elettronica fin dal principio della filiera: non si stampano più banconote ma si producono, secondo la quantità voluta dalla BCE, euro digitali destinati ad essere immessi negli ordinari circuiti finanziari in maniera analoga al contante cartaceo.

I fattori da considerare nello scenario attuale

Naturalmente esistono alcuni elementi che devono essere tenuti in considerazione. Certamente, è necessario costruire un’infrastruttura tecnologica che permetta una circolazione sicura e affidabile di questi insiemi di bit. L’affidabilità deve assicurare, innanzitutto, che gli euro digitali non siano contraffatti, mentre la sicurezza deve garantire che chi detiene e spende i soldi sia il legittimo proprietario degli stessi.

Per combattere la contraffazione le banche centrali, nel tempo, hanno affinato sistemi di stampa e conio sempre più evoluti che hanno ridotto questo fenomeno illecito. Invece, la sicurezza, salvo rare eccezioni impiegate dagli istituti di credito in caso di furto (getto d’inchiostro speciale con le quali le banconote venivano rese identificabili come trafugate), è una caratteristica poco applicabile alla carta‑moneta, dal moento che vige la presunzione che chi la detiene ne sia il legittimo proprietario.

L’opinione della comunità

La BCE ha posto in consultazione pubblica il report a partire dal 12 ottobre 2020 fino al 12 gennaio 2021. La comunità di cittadini e di professionisti del settore ha fornito i propri contributi al progetto che la stessa BCE ha riepilogato in uno specifico documento che costituisce un ulteriore tassello per l’avvio dell’iniziativa.

Le priorità dell’euro digitale

Dai risultati della consultazione pubblica emergono due questioni su tutte le altre:

  • i cittadini ed i professionisti chiedono che i pagamenti tramite l’euro digitale rimangano un “fatto privato”;
  • la nuova modalità digitale deve essere sicura.

La comunità, quindi, chiede che l’euro digitale somigli molto alla carta‑moneta in termini di privacy e che, come già detto, garantisca sicurezza ed affidabilità.

In conclusione

Proprio a fronte di queste due esigenze, spesso in contrapposizione tra loro, il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati Personali (EDPB) ha voluto fare sentire la sua voce.

Il percorso intrapreso dalla BCE appare necessario per modernizzare i sistemi di pagamento e, soprattutto, per consentire all’UE di competere nel mondo globalizzato che, già oggi, offre molte alternative al contante. Tuttavia, l’Europa, non dobbiamo mai dimenticarlo, è portatrice di valori, tra i quali la protezione dei dati personali, che molti Paesi e molti Over The Top (Ott) considerano marginali. Quando viene interpellata, la nostra comunità dimostra che li condivide e chiede di tenerli vivi. Quindi, bisogna farsene carico, anche a costo di qualche riflessione in più.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4