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CASI

Real Estate e Open Data: c’è vero business, tra Spagna e Stati Uniti

di Luca Indemini

30 Set 2015

30 settembre 2015

Anche in un mercato in difficoltà, come quello Immobiliare, i dati aperti offrono interessanti occasioni di business. A partire dallo spagnolo Goolzoom, di cui ci parla il fondatore Jesus Barrio, al portale Trulia, riferimento indiscusso negli Stati Uniti

Anche in un ambito come quello Immobiliare, da tempo in difficoltà, gli Open Data offrono interessanti opportunità di business. Esempi interessanti arrivano d’Oltreoceano, ma non solo.

È infatti spagnolo Goolzoom, interessante esempio di un modello di business legato all’informazione geografica. Si tratta di un portale, sviluppato dal programmatore spagnolo Jesus Barrio di GoolInvent S.L.U., che collega e mostra, in un’unica interfaccia, dati geografici e amministrativi, presi in tempo reale da vari server, permettendo di risparmiare molto tempo a geometri, ingegneri, architetti, urbanisti, agenti immobiliari e anche a privati cittadini in cerca di una casa.

“Ho creato Goolzoom nel 2006, a causa della necessità di avere una piattaforma per semplificare l’accesso a diversi tipi di mappe. Stavo lavorando in una società immobiliare in Spagna e dovevo accedere ogni volta a siti diversi per fare ricerche sulla stessa location ed elaborare documenti con diversi tipi di dati, mappe di localizzazione, dati catastali, ortofotografie, ecc.. – spiega Jesus Barrio –. Siccome avevo studiato ingegneria del software, ho deciso di cercare il modo di creare un mashup in grado di combinare l’usabilità di Google Maps, con l’enorme banca dati delle particelle catastali. Ho trovato l’algoritmo giusto e l’ho pubblicato su Internet: il primo giorno ho avuto più di mille visite”.

Dopo questa prima fase, Barrio ha continuato a sviluppare questo strumento, poiché molte persone chiedevano maggiori funzionalità e intanto le visite continuavano a crescere. Oggi Goolzoom ha più di 500 mila visite al mese e oltre 120 mila utenti. Oltre a una parte accessibile gratuitamente, sono disponibili account a pagamento con servizi di analisi più approfonditi. Essenzialmente, Goolzoom connette gli utenti con la fonte dei dati, usando i WMS e i protocolli WMTS, che permettono l’interoperabilità, con i dati separati dalle applicazioni: non è necessario caricare e memorizzare le mappe, si caricano direttamente dalla fonte dei dati al browser dell’utente. “La pratica ha dimostrato che Goolzoom offre molti vantaggi, a partire dal fatto che il proprietario dei dati può tenerli aggiornati e avere sotto controllo le richieste e l’utilizzo che ne viene fatto – spiega ancora Jesus Barrio –. In Spagna abbiamo un grande elenco di data server; purtroppo non tutti i data server sono aggiornati e funzionanti, per questo motivo dobbiamo fare un lavoro di ricerca per individuare quei server che funzionano bene e offrono grandi moli di dati”.

Sempre in ambito real estate, particolarmente interessante il caso di Trulia, un motore di ricerca per immobili, che utilizza gli open data per dare ai propri utenti ulteriori informazioni sulle case in vendita e gli appartamenti in affitto; disponibile online e via app su smartphone. Permette di raccogliere informazioni sul quartiere, le tendenze del mercato immobiliare nella zona e ogni altra informazione che permette di capire esattamento che cosa, dove e quando comprare, vendere o affittare. Oltre che dal Dipartimento del Commercio, Trulia raccoglie informazioni dal Dipartimento di Homeland Security e dalle mappe dei tornado, delle alluvioni e dei terremoti, per offrire ogni tipo di informazione sul territorio preso in considerazione, anche dal punto di vista della sicurezza.

Inoltre Trulia permette di trovare agenti immobiliari, visualizzare i prezzi delle case recentemente vendute nella stessa area e il valore delle case nella comunità di riferimento. Infine, consente di ricevere consigli e opinioni dagli agenti locali immobiliari, broker e altri esperti locali attraverso Trulia Voices.

Restando sempre negli Stati Uniti, Porch è stato sviluppato a Seattle nel 2012 e dopo aver affinato il suo servizio sul territorio si è allargato a livello nazionale, coprendo quasi 50 città. Si tratta di una piattaforma che ha sviluppato un network data driven per la casa: con oltre 1 milione e mezzo di professionisti e più di 90 milioni di progetti raccolti, Porch consente ai consumatori di prendere decisioni oculate per la casa, mettendoli in contatti con i giusti professionisti; inoltre permette ai professionisti di aumentare le visibilità dei propri progetti. Punto di partenza sono i più di 200 set di dati [https://www.seattle.gov/dpd/permits/] aperti dalla città di Seattle; l’imprenditore Matt Ehrlichman li ha utilizzati per costruire un business che utilizza permessi di lavoro, licenze professionali, indirizzi delle case in ristrutturazione e altre informazioni relative al settore delle costruzioni. Ai dati grezzi, Porch, disponibile anche come app per iOS e Android, combina foto e altri dati raccolti tra i proprietari di immobili pubblici e i professionisti del settore. In questo modo ha creato un database per confrontare idee e costi dei progetti, vicini al proprio quartiere. 

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