Clusit e Copernicani

Spid gestito dallo Stato? Grosso rischio, per gli esperti di sicurezza: ecco perché

Sta facendo discutere la possibilità di centralizzare la gestione di Spid attraverso l’intervento dello Stato, in alternativa al modello attuale di gestione pubblico-privato. Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, e Associazione Copernicani esprimono la loro posizione, per un dibattito costruttivo

07 Feb 2020
Claudio Telmon

Information & Cyber Security Advisor” P4I

Global-Digital-Identity-Credentials

L’emendamento del Governo – arrivato ieri – al decreto Milleproroghe, ora in conversione al Parlamento, conferma la volontà di centralizzare la gestione dello Spid nelle mani dello Stato.

Ma la resilienza e la sicurezza offerte da un sistema Spid distribuito sono maggiori e meglio gestibili di uno centralizzato attraverso l’intervento da parte dello Stato: le strade per favorire la diffusione e la sostenibilità del modello Spid andrebbero, pertanto, cercate altrove, in particolare nel potenziamento della capacità di controllo di AgID e nel coinvolgimento di operatori quali le banche.

Da un punto di vista di sicurezza e resilienza del servizio complessivo, centralizzare la gestione di Spid, comporta infatti diversi rischi. L’attenzione principale dev’essere alla capacità di garantire resilienza a un servizio critico per la protezione dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.

Le critiche (sbagliate) all’attuale modello

Una delle critiche al modello attuale è stata storicamente la sua sostenibilità economica. Questa critica si è dimostrata sbagliata, e ne è prova l’aumento nel tempo dei soggetti entrati in questo mercato, che adesso sono ormai una decina e comprendono anche una società a partecipazione pubblica come Lepida. Si tratta di soggetti che offrono già servizi di criticità paragonabile, come PEC o firma digitale, per i quali quindi non c’è motivo di non poter offrire anche Spid.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

Il modello distribuito assicura la resilienza in caso di compromissione di uno dei fornitori, che in caso di incidente potrebbe essere escluso senza causare un blocco complessivo del servizio e la perdita di fiducia da parte dei cittadini nel meccanismo nel suo complesso.

In un servizio critico come Spid, è fondamentale il ruolo di controllo esercitato da AgID. Tuttavia, la capacità di AgID di esercitare un controllo sull’operato delle Pubbliche Amministrazioni è limitata, specialmente nei confronti delle amministrazioni centrali, ed ancor più lo è quella di imporre azioni correttive in caso di non conformità. Sembra quindi più importante investire sul ruolo di AgID come controllore, potenziandone l’operatività e le competenze: l’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali ci mostra come un’agenzia pubblica possa essere efficace nella sua attività di controllo.

L’esempio del settore bancario

Un obiettivo importante rimane quello della diffusione capillare di Spid fra i cittadini. A questo scopo, può essere utile considerare il settore bancario. Un fraintendimento che si è protratto a lungo è che se le banche offrissero le proprie credenziali di accesso anche come credenziali Spid, sarebbero poi costrette ad accettare le credenziali Spid di terzi per l’accesso ai propri servizi. Non è così: in quanto Identity Provider, consentirebbero l’utilizzo delle proprie credenziali per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, ma in quanto Service Provider, potrebbero decidere di non aderire a Spid e quindi di non accettare le credenziali di terzi. In effetti, diversi Identity Provider fanno già esattamente questo. Le banche potrebbero quindi effettivamente offrire le proprie credenziali di accesso come credenziali Spid, e non limitarsi a vendere il servizio di terzi come alcune già fanno.

Il livello di sicurezza delle banche per quanto riguarda l’accesso ai propri servizi è molto alto, specialmente se paragonato a quello delle Pubbliche Amministrazioni. Le banche sono già soggette a controlli molto stringenti ed a regolamenti specifici emanati a livello europeo, come quello sull’autenticazione forte (strong customer authentication) emanato nell’ambito della Direttiva PSD2.

Il livello di frode nell’accesso ai servizi di home banking è bassissimo, e per quanto non derivi solo dai meccanismi di autenticazione, è indice dell’efficacia sostanziale delle misure di sicurezza adottate in questo settore. Accettare le credenziali bancarie come credenziali SPID, ritenendo adeguato il livello di sicurezza richiesto dalle normative di settore e richiedendo solo l’eventuale necessario adeguamento al Regolamento eIDAS (e naturalmente, l’implementazione dei protocolli di identità federata), permetterebbe a milioni di italiani di trovarsi con credenziali SPID per l’accesso ai servizi della PA senza dover fare azioni aggiuntive se non accettare una variazione contrattuale con la propria banca. I cittadini che non desiderassero usufruire di questa soluzione, potrebbero comunque rivolgersi agli Identity Provider esistenti, pubblici o privati che siano.

Allo stesso tempo, può invece essere necessario limitare il numero di soggetti che entra nel mercato degli Identity Provider il cui controllo sia in carico ad AgID, proprio in considerazione delle sue limitate risorse. A questo scopo, e se necessario anche per permettere la remunerazione dei provider stessi, potrebbe essere utile considerare il passaggio ad un regime di concessione.

Le differenze tra Spid e CIE

Una considerazione merita la differenza fra Spid e la CIE: Spid ha un ruolo ben preciso nell’ambito del Regolamento eIDAS e dell’autenticazione remota a livello europeo, con una fruibilità maggiore nell’accesso ai servizi online, e consente ai cittadini e quindi anche alle imprese italiane di accedere a servizi di altri paesi dell’Unione. Questa possibilità dovrebbe essere potenziata, non ridotta. La disponibilità di più fornitori consente anche al cittadino di utilizzare credenziali e fornitori diversi per servizi diversi, riducendo la concentrazione di informazioni di tracciamento sulle proprie attività, ma consentendone nel contempo la ricostruzione quando legittimo.

Infine, è utile sottolineare il ruolo che può avere il domicilio digitale nella prevenzione del furto di identità su Spid, ma anche in altri contesti come quello del credito al consumo. L’invio obbligatorio di una notifica presso il domicilio digitale di qualsiasi creazione di credenziale o di autenticazione Spid (o di altre attività come l’apertura di conti correnti, finanziamenti o altro) potrebbe avere lo stesso impatto che ha avuto l’introduzione della notifica via SMS dell’utilizzo della carta di credito.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4