l'indagine

Trasparenza appalti delle città metropolitane, è un disastro: ecco cosa risulta

Dati poco accessibili, documenti assenti o difficili da trovare per il cittadino. E’ quanto risulta da un’indagine, a cura dell’autore di questo articolo, sulla trasparenza dei contratti di lavori, servizi e forniture delle 14 Città Metropolitane e dei relativi Comuni capoluogo. Ignorate le leggi in materia

13 Feb 2018
Francesco Addante

consulente in trasparenza PA

smartcity_525907495

Trasparenza dei contratti di lavori, servizi e forniture delle 14 Città Metropolitane e dei relativi Comuni capoluogo: molti dati e documenti non sono stati pubblicati nonostante gli imperativi obblighi del Decreto Trasparenza in combinato disposto con il Codice degli Appalti già vigente, ormai da quasi, due anni.

E’ quanto emerge da una prima indagine globale partita a ottobre scorso.

Dati e documenti assenti

Per la stragrande maggioranza dei siti analizzati i primi risultati non sono stati molto incoraggianti: dati e documenti completamente o parzialmente assenti, difficoltà ad individuare agevolmente i contenuti i quali risultano essere, anche, non aggiornati, incompleti o non facilmente accessibili e/o consultabili, dati non pubblicati in formato aperto, documenti non accessibili, i file XML (art. 1 co. 32 L. 190/2012), previsti dalla legge anticorruzione, risultano a volte non trasmessi, sono carenti di informazioni, in particolare, circa i tempi di completamento previsti, le liquidazioni erogate, i partecipanti alla gara (a volte, persino dell’aggiudicatario), soprattutto se la procedura di scelta del contraente è quella aperta.

WHITEPAPER
Come l'AI può rendere più performante ed efficace una strategia di Marketing?
CRM
Intelligenza Artificiale

Totalmente assenti i provvedimenti (intesi come atti amministrativi e non il semplice verbale di gara, l’elenco dei verbali o i dati che erroneamente s’intendono essenziali) che determinano le ammissioni e le esclusioni dalla procedura di affidamento all’esito della verifica, nonché quelli in merito alla composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei suoi componenti.

Totalmente assente, nel 95% dei casi, il link a al BDAP OO.PP del MEF (la cui aderenza informativa per dati che la stessa Banca Dati deve ricevere dalle PA non supera il 40% nel migliore dei casi), limitatamente alla parte lavori, come prevede, in modo consolidato dal 23 giugno scorso, la novella del d.lgs 97/2016 all’art. 37 del d.lgs. 33/2013.

Vale lo stesso discorso per la Banca Dati (centralizzata dell’All. B) Nazionale dei Contratti Pubblici dell’Autorità Nazionale dell’Anticorruzione che, già carente rispetto a quanto prevede il art. 8 co. 1 del D.L. 7 maggio 2012, n. 52 , sembra non ricevere tutti i dati che i RUP delle PA sono, invece, tenuti a trasmettere, via sistemi informativi ANAC, per obblighi specifici del codice degli appalti. Sarà, in futuro, interessante scoprire il potenziale scarica barile tra PA titolare delle Banche Dati riceventi e PA trasmittenti, detentrici delle informazioni da esse generate: lo rileverà la richiesta di accesso civico ai primi per carenza dei secondi.

Inoltre, quasi tutte le amministrazioni non hanno ancora pubblicato, nelle sezioni apposite in Amministrazione Trasparente, il regolamento che disciplina l’istituto del nuovo tipo di accesso generalizzato, le modalità per l’esercizio di tale diritto assieme alla relativa modulistica, ai riferimenti degli uffici addetti, ai registri.

Gli esiti derivano da una prima indagine globale, partita a fine ottobre scorso, per nostra iniziativa, sulla pubblicazione obbligatoria nella sezione “Bandi di Gara e Contratti” e “Provvedimenti” in ‘Amministrazione Trasparente’ di tutti gli atti afferenti i contratti di lavori, servizi e forniture delle 14 Città Metropolitane e dei relativi Comuni capoluogo, così come prevedono, in particolare, l’art. 29 del D.lgs. 50/2016 e l’Allegato 1 (schema di pubblicazione dei dati che devono essere resi evidenti in modo obbligatorio) della Delibera A.NA.C n.1310 del  28  Dicembre  2016 recante “Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli  obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016

Dell’indagine si è informata preventivamente l’ANAC, tramite il suo Ufficio Vigilanza sugli obblighi di trasparenza guidato dal Dirigente Tiziana Morgante.

Gli atti richiesti, per tutti i contratti, anche quelli di importo inferiore a eur. 40.000 riguardano ogni singolo momento e subfase  del  (globale se lo guardiamo nella sua interezza) procedimento amministrativo, ciascuno, relativo all’affidamento (ed esecuzione) dell’appalto: dalla programmazione di un’opera pubblica al resoconto della gestione finanziaria dopo l’aggiudicazione definitiva.

Terminata la verifica globale si sta procedendo ad una specifica per alcuni singoli contratti pubblici (CIG) confrontando tali informazioni con i dati (XML) che le PA, ai sensi dell’art. 1 co.32 della L.190/2012 e la normativa di dettaglio declinata negli atti di regolamentazione specifica dell’A.NA.C., sono tenute a pubblicare, annualmente e tempestivamente, in “Bandi di Gara e Contratti”, in formato tabellare, liberamente scaricabile e in un formato digitale standard aperto, oltre che il riscontro dell’avvenuta e positiva comunicazione degli stessi all’Autorità nazionale anticorruzione, così come si andrà a rilevare nel suo Registro. Le rilevazioni riguarderanno gli affidamenti (anche tramite l’elenco dei corrispondenti provvedimenti ai sensi dell’art.23 del 33) sempre della sezione “Amministrazione Trasparente” per ogni singola procedura (art. 37 del D.lgs. 33/2013 e art. 29 del D.lgs. 50/2016).

Verifiche anticorruzione

Pertanto si è, preventivamente, informati i responsabili della prevenzione anticorruzione e trasparenza di ciascun Ente interessato (che quindi avranno la possibilità di adeguarsi con largo anticipo) delle verifiche di seguito riportate:

  • come sono disposti (usabilità), i dati, le informazioni e documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria, quali mancano;
  • se è consentito, e in modo agevole, il recupero, soprattutto, dall’archivio storico (la decorrenza e durata dell’obbligo di pubblicazione è fissato in 5 anni);
  • la qualità delle informazioni pubblicate in termini di integrità’, costante aggiornamento, completezza, tempestività, semplicità di consultazione, comprensibilità, omogeneità’ e facile accessibilità;
  • se i dati, le informazioni e documenti sono stati pubblicati in formato aperto e comunque accessibile;
  • la presenza per ciascuno dei contratti, di affidamento effettuato, riportati nel file XML (art.1 co.32 della L.190/2012), di tutti i dati previsti dalla normativa (in particolare dei tempi di completamento e di tutti i dati anagrafici e del ruolo degli O.E. partecipanti alla procedura di scelta del contraente, con maggior rilievo per quella aperta);
  • se i dati presenti nel file XML e comunicati all’A.NA.C. siano effettivamente consultabili sul sito web di provenienza e scaricabili;
  • la verifica (rispetto del principio di rotazione, in particolare, per gli affidamenti diretti di importo da zero a eur 40.000), in riferimento agli affidamenti ripetuti nel tempo, per almeno due volte, allo stesso Operatore Economico, nei provvedimenti di aggiudicazione definitiva (con la rispondenza dei presupposti riscontrati rispetto alla determina a contrarre) delle (stingenti) motivazioni che hanno giustificato tale affidamento allo stesso operatore e la corretta definizione del proprio fabbisogno (stima corretta del valore del contratto ai sensi dell’art. 35 del Codice dei contratti pubblici) in relazione all’oggetto degli appalti al fine di evitare un artificioso frazionamento degli stessi;
  • la presenza, nell’ipotesi del riaffidamento all’operatore economico uscente, nei provvedimenti di cui sopra di un’adeguata e puntuale motivazione, anche a fini della trasparenza, che indichi le ragioni della diversa scelta amministrativa rispetto a quanto dettagliato dalle Linee Guida A.NA.C. n. 4 in riferimento all’art.36 (Contratti sotto soglia) co.1 del D.lgs.50/2016 (esse infatti non sono giuridicamente vincolanti ma obbligano la stazione appaltante a fornire le motivazioni dello scostamento dell’azione amministrativa);
  • se sono soddisfatti gli obblighi di pubblicità dei Bandi di gara e Avvisi, nonché dei relativi Esiti (il “Profilo del committente” ormai è divenuto parte integrante della sezione “Bandi di Gara e Contratti”);
  • il rispetto del principio di trasparenza sancito dall’art. 29 codice dei contratti pubblici che prevede la pubblicazione di tutti gli atti di ciascun contratto e, in particolare, dei provvedimenti (intesi come atti amministrativi e non il semplice verbale di gara) che determina le ammissioni e le esclusioni dalla procedura di affidamento all’esito della verifica ai sensi dello stesso art. 29 co. 1, nonché quelli in merito alla composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei suoi componenti;
  • la presenza, per alcuni singoli contratti, nel portale dei Bandi e dei contratti pubblici dell’A.NA.C. (portale Trasparenza) di tutti i dati relativi alle fasi dall’aggiudicazione al collaudo di un’opera pubblica a comprova dell’avvenuto adempimento dei RUP per ciò che concerne i loro obblighi informativi, per ognuno degli interventi di propria competenza, nei confronti dell’Osservatorio dei Contratti Pubblici presso l’Autorità;
  • la presenza, per gli stessi contratti, dei dati relativi alla fase della programmazione e il recupero di quelli importati dall’A.NA.C in riferimento alle fasi successive, nella Banca Dati del BDAP OO.PP. del MEF, in relazione al monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti, di cui al D.lgs. n. 229/2011;
  • la presenza, così come consolidata dal 23 giugno 2017, per ciò che concerne gli stessi contratti, ma limitatamente alla parte lavori, sul sito web dell’Amministrazione di provenienza del link corrispondente al BDAP OO.PP. del MEF;
  • la verifica dei contenuti della relazione prevista ai sensi dell’art.1 co.14 dell’art. 1 della L. 190/2012 circa il monitoraggio sull’attuazione degli obblighi per il quale il RPCT svolge stabilmente un’attività’ di controllo assicurando la completezza, la chiarezza e l’aggiornamento delle informazioni pubblicate e vigilando sugli adempimenti informativi dei RUP per ciò che concerne i dati che quest’ultimi sono tenuti a trasmettere all’Osservatorio dell’A.NA.C. e quelli prescritti dall’art.1 co.32 della L.190/2012 (lo stabiliscono per i RUP le Linee guida A.NA.C. n. 3 che hanno portata vincolante). Tutto ciò secondo un modello organizzativo raffigurato nell’immagine indicata.

A questo si aggiungerà la richiesta di informazioni ai Comuni capoluogo delle Città Metropolitane circa la destinazione economica finanziaria e quindi l’utilizzo monetario di quanto incamerato, in un determinato periodo temporale nell’ambito di quello previsto per le zone a traffico limitato, delle multe comminate dalla Polizia Municipale a seguito del rilievo (automatico e non) di infrazioni dopo l’accesso di mezzi non autorizzati nel centro storico della città.

Sempre, ai sensi del FOIA, (in particolare per i dati aggiuntivi e quindi non a pubblicazione obbligatoria), con le richieste di accesso civico generalizzato, si chiederà di ricevere copia di alcuni (a campione) provvedimenti amministrativi, ante le disposizioni vigenti previste dall’art. 29 del D.lgs 50/2016, per aver conto delle adeguate motivazioni che hanno giustificato l’affidamento allo stesso operatore economico (in particolare, il rispetto del principio di rotazione era già cogente con il vecchio codice degli appalti sebbene non vi era un obbligo esplicito di un più stringente onere motivazionale) e il ricorso alle procedure semplificate, questo anche se prima della vigenza del nuovo codice non vi era l’obbligo di pubblicare (nella sezione Bandi di Gara e Contratti) tutti gli atti amministrativi (ma solo l’elenco) per ciascuna delle procedure di affidamento.

Onde soddisfare, al meglio, le finalità di tale sperimentazione e concretizzare effettivamente il diritto del “cittadino”, si è segnalato che il mancato o parziale, ingiustificato e reiterato, riscontro (obbligatorio e se negato adeguatamente motivato) entro i termini stabiliti dalla legge (30 giorni dalla data di ricezione dell’istanza) sarà, malgrado le intenzioni degli autori dell’indagine e pur comprendendo le mille difficoltà in termini di risorse delle PA, motivo di segnalazione agli Organi di controllo competenti quali l’A.NA.C.  In tali circostanze oggetto dell’indagine da parte di un cittadino che intende esercitare un diritto che non deve rimanere solo sulla carta riguarderà anche il comportamento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Il bilancio dell’indagine sulla trasparenza

Nel seguito il dettaglio di quanto rilevato dall’indagine globale:

  • difficoltà ad individuare agevolmente i contenuti: il cittadino deve ripercorrere, in media, almeno 5 link (click) per arrivare a conoscere il documento richiesto tra quelle informazioni che prima si trovavano nel profilo del committente e che ora devono essere localizzate tutte assieme nella sottosezione “Bandi di Gara e Contratti” in “Amministrazione Trasparente”, tra obblighi che erano già di pubblicità e quelli prescritti più specificamente in materia di trasparenza, soprattutto alla luce del neo art. 29 del Codice dei contratti pubblici;
  • contenuti non aggiornati, incompleti o non facilmente accessibili e/o consultabili (alcuni siti hanno sezioni completamente vuote, sono in costruzione o riportano a errori server di accesso ai contenuti/link interrotto);
  • dati non pubblicati in formato aperto;
  • documenti non accessibili: spesso vengono pubblicati atti in formato immagine scansionati dai corrispondenti documenti cartacei e quindi non prodotti originariamente come documento informatico;
  • file XML non sempre presente, visualizzabile sul sito web e/o scaricabile;
  • dati del file XML non completi (soprattutto per i tempi di completamento e per l’elenco degli O.E. per le procedure aperte);
  • comunicazione file XML rilevata nel Registro A.NA.C. come assente o fallita o presente solo sotto forma di indice incompleto;
  • assenza dei provvedimenti che giustificano l’affidamento ripetuto nel tempo allo stesso Operatore Economico (reiterato, in alcuni casi, per numerose volte) sia per i contratti più recenti che per quelli che si riferiscono al passato con maggiore difficoltà nel caso di reperimento presso l’archivio storico;
  • assenza dei dati che dovrebbero essere pubblici sia nel portale Trasparenza dell’A.NA.C. (presenti in alcuni casi ma solo per gli obblighi di pubblicità e la fase dell’aggiudicazione) che nel BDAP OO.PP. del MEF (se presenti comunque molto carenti);
  • assenza del link al BDAP OO.PP, limitatamente alla parte lavori;
  • assenza dei provvedimenti delle ammissioni ed esclusioni dalla procedura di affidamento all’esito della verifica ai sensi dell’art. 29 co. 1 (alcune Amministrazioni, pensando di adempiere a tale obbligo, pubblicano i verbali di gara che non sono da ritenersi atti amministrativi come, invece, disciplina chiaramente la norma, tantomeno si può ritenere assolto tale onere con la pubblicazione della determinazione dirigenziale di aggiudicazione definitiva, trattandosi quest’ultima di una fase successiva);
  • assenza (alcune PA la pubblicano) dell’evidenza della composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei suoi componenti;
  • assenza dei resoconti finanziari dei contratti al termine della loro esecuzione;
  • assenza (non sempre) del regolamento che disciplina l’accesso civico generalizzato, dell’apposita modulistica, delle relative sezioni in Amministrazione Trasparente e del Registro degli accessi

Facebook: https://www.facebook.com/francesco.addante.52
Twitter: https://twitter.com/addantefrancsco
Sito Web: www.francescoaddante.eu

WHITEPAPER
Big Data Analytics: dai browser ai social. Come analizzare la quantità crescente di dati?

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4