Sociologia

Dai pagamenti mobili, rischio di nuove discriminazioni sociali

La vera sfida coinvolge le abitudini culturali che sottendono alle forme di pagamento elettronico: occorre far capire quanto il Mobile Payment non sia semplicemente uno strumento per virtualizzare la propria carta di pagamento, ma un nuovo modo di concepire le attività di consumo. Con conseguenze anche difficili prevedere, come nuove forme di discriminazione sociale

15 Ott 2015
Manolo Farci

Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali Università degli Studi di Urbino, Carlo Bo

pagamenti-140529174023

La rivoluzione del Mobile Payment è oramai alle porte. Da un lato, l’espansione del mondo delle app, e un certo cambio di atteggiamento degli utenti, che stanno imparando ad usare il cellulare come uno strumento per gli acquisti tradizionali, hanno portato ad una crescita del Mobile Remote Payment & Commerce del 55%, superando i 2 miliardi di euro nel 2014. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Mobile Payment & Commerce, a convincere i consumatori ad adottare i pagamenti attraverso lo smartphone è l’utilità dei servizi offerti: dai dati raccolti ne risulta che il 30% del campione interpellato ha effettuato un acquisto con il telefonino per il ticketing, vendite time based, prenotazioni di alberghi. Differente è invece l’atteggiamento nei confronti del Mobile Proximity Payment. L’implementazione delle tecnologie di trasferimento a corto raggio (come la NFC Near Field Communication o RDID Radio Frequency Identification o Bluetooth), hanno permesso un primo timido sviluppo in Italia che tuttavia si è limitato fino ad ora ad alcune sporadiche iniziative, come dimostrano le forme di mobile ticketing promosse dal Consorzio Movincom a Firenze.

Sulla base di alcune recenti ricerche, la maggior parte degli italiani non ha ancora consapevolezza delle possibilità offerte dai nuovi sistemi Proximity Payment. Per questo, piuttosto che puntare l’attenzione esclusivamente alle innovazioni tecnologiche che mirano a rendere il sistema Nfc più diffuso, diventa sempre più urgente interrogarsi sulle sfide e le opportunità che potranno dispiegarsi grazie alle nuove forme di pagamento elettronico in direzione di un miglioramento complessivo della “vita digitale” della popolazione italiana. A tale esigenza, tuttavia, andrà affiancata la necessità di soffermarsi anche sulle possibili criticità che emergeranno con il Proximity Payment: laddove non ampiamente dibattute e affrontate, tali criticità rischiano difatti di incrementare le barriere d’accesso della popolazione italiana ai sistemi di pagamento digitale.

La vera sfida coinvolge le abitudini culturali che sottendono alle forme di pagamento elettronico: occorre far capire quanto il Mobile Payment non sia semplicemente uno strumento per virtualizzare la propria carta di pagamento, ma un nuovo modo di concepire le attività di consumo. E’ opportuno quindi iniziare ad immaginare l’esperienza del pagamento elettronico inserita all’interno di un ecosistema comunicativo più ampio, che sappia anzitutto incrementare l’engagement del consumatore.

Il primo modo per incrementare tale coinvolgimento è far capire agli utenti la convenienza in termini di risparmio che soggiace alle modalità di pagamento elettronico. Le forme di pagamento elettronico, difatti, comportano una vera e propria riduzione dei costi di gestione del contante che influisce direttamente sui prezzi di vendita al consumo. Per questo, si potrebbero offrire servizi di instore promotion attraverso cui affiancare alle modalità del pagamento la possibilità di usufruire di buoni sconto, promozioni e couponing. Pagare in forma elettronica diventerà così un modo per gestire in maniera più oculata il proprio credito. Citando sempre i dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce (2014), non è un caso che il 62% degli italiani si dichiari interessato al Mobile Wallet.

Un ulteriore modo per incrementare il coinvolgimento del consumatore e arricchire l’esperienza del pagamento elettronico è valorizzare l’ubiquità spaziale e temporale, ossia la possibilità di pagare ovunque e in maniera istantanea risparmiando tempo. Per questo, il Mobile Payment potrà affidarsi a sistemi di Mobile Queue per monitorare il proprio turno di servizio o Mobile ordering per anticipare i propri ordini d’acquisto prima di entrare nello store.

L’idea complessiva, dunque, è che il Mobile Proximity possa funzionare come fattore abilitante per la fruizione e condivisione di altri servizi che favoriscano non solo il coinvolgimento dell’utente, ma la possibilità di creare comunità e network di relazioni sociali che mettano in contatto coloro che usufruiscono di questi servizi e vogliono scambiarsi consigli, opinioni o forme di collaborazione dal basso. In tal modo, si potrà trasformare l’esperienza del pagamento in una forma di socializzazione o – applicando magari i principi della gamification oggi tanto di moda – anche una forma di divertente competizione.

Accanto a queste possibilità, si deve tenere conto , tuttavia, anche dei limiti dell’attuale sviluppo del Mobile Payment. Anzitutto bisogna riconoscere quanto l’Italia resti gravata da una ignoranza digitale diffusa. Tale ignoranza rende molto difficile affrontare le sfide che provengono dall’internet delle cose e da tutti quei sistemi tecnologici che, dialogando tra loro in maniera autonoma e istantanea, rendono superfluo qualsiasi intervento fisico dell’uomo, che sia pure il semplice gesto di pigiare una tastiera per inserire un codice PIN. La paura verso tutto ciò che viene ancora avvertito come “virtuale” – e quindi aleatorio e vulnerabile – spiega perché gli italiani continuano ad amare il contante (circa l’86% delle transazioni è effettuato con contante, rispetto al 59% delle transazioni in contante in Europa) e sentirsi poco sicuri ad usare metodi di pagamento elettronico.

Legato a tale problema è la questione della sicurezza e tracciabilità dei dati. Sebbene siano allo studio diversi protocolli di crittografia che dovrebbero essere adottati per aumentare la sicurezza di questi dispositivi, mancano ancora standard tecnologici condivisi per la connessione tra SIM card e chip NFC integrato o removibile. E’ stato dimostrato come nel protocollo Nfc esiste un baco che permette di rubare facilmente dati sensibili, movimenti bancari e soldi delle persone. Accanto a questo, va ricordata la questione della tracciabilità e compravendita dei dati. Tra gli attori che presidiano il mercato è in atto un celato scontro la cui posta in gioco è la possibilità di carpire più informazioni possibili sui consumatori, monitorando attentamente tutto il loro ciclo di acquisto, dall’online, attraverso il Mobile, fino al mondo fisico.

Altra importante criticità è legata al rischio che sul mercato dei pagamenti elettronici possano prendere il monopolio attori come Amazon, Facebook o Google che si stanno attrezzando per funzionare sempre più come istituti autorizzati all’emissione di moneta elettronica. Facebook, ad esempio, sta studiando il modo di diventare una banca e consentire ai propri iscritti di usare il profilo come fosse un vero e proprio conto corrente, depositando e trasferendo valuta o effettuando pagamenti diretti. Recentemente Google ha lanciato negli Stati Uniti l’applicazione Android Pay, sistema che permette di effettuare pagamenti con i telefoni Android, grazie alla partnership con carte dei maggiori circuiti come American Express, Discover, MasterCard e Visa, e consente di salvare carte fedeltà, buoni regalo o sconti. La prospettiva che i più grandi gruppi mondiali che operano nel settore delle telecomunicazioni e del commercio elettronico possano creare la propria moneta produrrà un enorme sconvolgimento nel sistema bancario mondiale. Mentre gli istituti finanziari in questi tempi di crisi economica non godono di un buon credito, società come Google o Facebook non avranno certo bisogno di conquistarsi la fiducia degli utenti.

Infine, l’ultimo grave problema è quello delle possibili nuove forme di discriminazione sociale che le forme di pagamento digitale finiscono per generare. La studiosa anglosassone Bridgette Wessels ha condotto una recente ricerca all’interno del progetto inglese Digital by Default per dimostrare come il crescente sviluppo e l’utilizzo di servizi digitali nel contesto della società di rete rischi di aumentare le forme di discriminazione sociale tra diverse fasce della popolazione abbia prodotto nuovi marcatori identitari che servono ad autenticarci come cittadini e consumatori all’interno del mondo digitale

. Pertanto, tutti quegli individui che vivono condizioni precarie, magari perché mancanti di una residenza fissa o in condizione di emigranti, e sono conseguentemente sprovvisti di tali marcatori identitari – numero carte di credito, coordinate bancarie, assicurazioni e altre forme di autenticazione digitale – rischieranno di essere sempre più socialmente emarginati. Non avere una propria identità riconosciuta online e non poter accedere ai servizi digitali rischierà sempre più di influenzare il potere e la capacità di partecipare alla vita sociale e finanziaria, aumentando l’ineguaglianza sociale tra cittadini.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3