social media

Facebook, un 2022 di luci e ombre: ecco le sfide all’orizzonte

Siamo in un momento davvero cruciale per Facebook/Meta: l’azienda è divisa tra decisi slanci verso il futuro e incertezze su una riforma interna che dovrebbe costruire la solida base per le ambizioni dell’azienda di essere fulcro propulsore della prossima evoluzione del web

Pubblicato il 14 Gen 2022

Riccardo Berti

Avvocato e DPO in Verona

Franco Zumerle

Avvocato Coordinatore Commissione Informatica Ordine Avv. Verona

mark-zuckerberg

Facebook/Meta si affaccia al futuro con molti problemi da risolvere e numerose sfide da affrontare.

Innanzitutto, la stretta regolatoria mette in difficoltà l’azienda di Mark Zuckerberg, che finora ha vissuto più di altri concorrenti tech su un modello di business, basato sulla profilazione sia per finalità promozionali che di engagement degli utenti sul social, che molte recenti leggi cercano di contrastare, con iniziative che corrono parallele in questa direzione in molti paesi del mondo.

Facebook / Meta è però, al contempo, proiettata verso un futuro da protagonista del settore tecnologico, con l’azienda che non intende rimanere immobile ad attendere il cambiamento ma vuole essere motore dell’evoluzione del web verso il cosiddetto metaverso.

La società, inoltre, procede a piccoli passi verso un cambiamento interno, necessitato dallo scandalo dei cosiddetti “Facebook Files” diffusi alla stampa lo scorso settembre.

Il nostro futuro nel Metaverso: le (troppe) domande in attesa di risposta

Le nuove leggi che minacciano Facebook

Gli Stati Uniti hanno storicamente trattato con condiscendenza le pratiche tecnologiche dei big con sede nel paese, preoccupati che un intervento regolatorio troppo intenso potesse in qualche modo compromettere il primato degli USA nel settore informatico, che ad oggi secondo alcuni deriva anche dagli ampi spazi grigi lasciati dalla normativa a tutela degli utenti del web, che consentono così agli sviluppatori di sperimentare con più serenità senza dover approntare una complessa e costosa difesa giuridica delle loro scelte tecnologiche.

Recentemente però i lawmaker statunitensi hanno iniziato ad affrontare il problema delle tutele degli utenti (molti colossi tech, in primis Apple, intercettando questa tendenza hanno fatto loro la battaglia dei diritti dei loro utenti a trasparenza, sicurezza e privacy, di fatto così anticipando in certa misura l’evoluzione normative) adottando normative in tema di tutela della privacy, di trasparenza degli algoritmi e di tutela dei minori online.

L’Algorithmic Justice and Online Platform Transparency Act

Tra questi interventi normativi il più interessante è senz’altro il progetto di legge “Algorithmic Justice and Online Platform Transparency Act”, un innovativo testo normativo che impone ai gestori delle piattaforme degli intensi oneri di trasparenza in relazione agli algoritmi che muovono i loro sistemi, ad esempio imponendo trasparenza nel descrivere i meccanismi di priorità secondo cui si muove l’algoritmo ed imponendo una conservazione nel tempo dei log relativi all’utilizzo degli algoritmi, per evitare comodi escamotage da parte dei soggetti gestori che sfruttano i tempi della giustizia per evitare di fornire informazioni sui processi informatici utilizzati riferendo che gli stessi, subendo una rapida evoluzione nel tempo, non rispecchiano più i processi utilizzati all’epoca dei fatti sui quali l’autorità indaga.

È chiaro che Facebook potrebbe venire direttamente investito da questa normativa, che andrebbe a scalfire il velo di segretezza con cui l’azienda di Menlo Park ha sempre circondato i suoi sistemi (contribuendo così indirettamente all’ampia eco degli scandali di Cambridge Analytica e dei Facebook Files).

Il CAMRA Act

Altro tema scottante è quello della tutela dei minori sul web e negli Stati Uniti si sta discutendo un altro progetto di legge federale che potrebbe avere effetti dirompenti sull’attività di Facebook, il CAMRA Act (Children and Media Research Advancement Act),

I grattacapi per Facebook in Europa arrivano invece non tanto dal già rigido quadro normativo derivante in particolare dal GDPR, quanto piuttosto dall’applicazione sempre più stringente che ne fanno le authority e i tribunali.

Dopo le sentenze Schrems I e II che hanno come “protagonista” Facebook e che stanno mettendo in difficoltà Facebook nel trasferimento dei dati degli utenti europei in USA (specie per i successivi interventi dell’Autorità Garante irlandese (DPC), finora confermati dall’Alta Corte irlandese che impedirebbero a Facebook di trasferire i dati in USA in assenza di correttivi significativi e molto difficili da implementare).

Il contenzioso davanti alla Corte di Giustizia UE

A ciò si aggiunge un contenzioso giunto alle battute finali avanti alla Corte di Giustizia UE relativo ad un’azione promossa in Germania da un’associazione di consumatori nei confronti di Facebook e relativa a dei giochi online (secondo i ricorrenti agli sviluppatori di questi giochi era stato consentito da Facebook di acquisire liberamente e senza controlli i dati personali degli utenti del social network).

La causa, iniziata nel 2012, verte anche sul fondamentale aspetto della legittimazione ad agire dell’associazione rappresentativa degli utenti di Facebook, che secondo l’azienda andrebbe negata.

L’Avvocato Generale della Corte, infatti, nel rassegnare le proprie conclusioni ha dato ragione ai ricorrenti, ritenendo che i singoli stati membri possano legittimamente consentire alle associazioni rappresentative di promuovere azioni collettive con riferimento alla violazione di diritti alla protezione dei dati personali.

La sentenza, ove la Corte dovesse allinearsi alle conclusioni dell’Avvocato Generale, potrebbe causare diversi problemi a Facebook, che fino ad oggi ha dovuto gestire solo contenziosi individuali (anche le sentenze Schrems, pur di fatto promosse da un’associazione, formalmente erano relative ad un singolo individuo, il sig. Schrems appunto, e questo consente a Facebook di difendersi eccependo le singolarità del caso, cosa che di fronte ad una nutrita serie di ricorrenti è ben difficile da ipotizzare).

La serializzazione del contenzioso (particolarmente significativa in un contesto come quello dei social network, dove i danni sono spesso poco significativi in termini individuali ma rilevantissimi in termini di soggetti coinvolti) potrebbe comportare per Facebook una nuova “ondata” di cause ben difficile da gestire, specie in questo contesto storico di piena maturazione del GDPR e delle normative ad esso complementari a livello comunitario e nazionale e di non perfetto adeguamento da parte dell’azienda USA.

Ipotesi di scorporo?

Si è tornati poi a parlare di scorporare Facebook creando una serie di entità minori, per ridurre il suo potere (e di conseguenza i problemi con i regolatori).

Questa prospettiva, pur ricorrente, è ben difficile da considerare realmente attuabile (quantomeno nel breve periodo) visto che sull’accentramento di diversi servizi Facebook ha costruito la propria fortuna, acquisendo app promettenti (come Instagram, Whatsapp e Oculus) così da coordinare sotto l’ombrello di Meta una serie di servizi senza preoccuparsi troppo delle oscillazioni nel successo di un singolo applicativo o del fatto che uno dei prodotti dell’azienda sia o meno appetibile da una certa demografica, consentendo al contempo di efficientare le risorse ed affinare gli algoritmi.

Il problema del “cimitero virtuale”

I social network non hanno poi risolto del tutto il problema degli account commemorativi, soprattutto Facebook sembra destinato ad aumentare sempre di più la quota di utenti che compongono un enorme cimitero digitale, che non rende all’azienda ed occupa progressivamente maggior spazio.

Secondo due ricercatori dell’Università di Oxford, fra 50 anni i morti sulla piattaforma di Zuckerberg supereranno i vivi, con la conseguenza che a metà degli utenti della sua piattaforma gli inserzionisti non saranno (ovviamente) interessati a vendere nulla.

Il “dipartimento di integrità civica”

La “nuova” Facebook passa anche per una rifondazione del dipartimento di integrità civica della società, dipartimento ad oggi famoso più che altro perché vi lavorava Francis Haugen, informatica che dopo essersi dimessa ha divulgato nei mesi scorsi alla stampa numerosi documenti riservati che dimostrerebbero come l’azienda statunitense anteporrebbe il profitto alla sicurezza dei propri utenti.

La Haugen però ha in più occasioni dichiarato di non voler danneggiare Facebook con il proprio comportamento, quanto piuttosto salvarlo da se stesso, fungendo da propulsore per una riforma dall’interno del social network davvero attenta all’”integrità civica” della piattaforma, che più volte è stata veicolo fin troppo efficiente di messaggi politici tendenziosi e/o fake news “pilotate” verso un’audience particolarmente sensibile ai temi oggetto delle notizie, serpeggiando così un rinforzo positivo di idee estremiste in tali soggetti.

La necessità di aprire alla ricerca

Un altro profilo che secondo molti potrebbe contribuire alla rifondazione di Facebook è l’apertura alla ricerca.

Ad oggi tra i social mainstream è Twitter a distinguersi per le possibilità offerte ai ricercatori con dati aggregati molto utili per supportare ricerche e studi, rendendo anche accessibili apposite API per lo scopo.

Al contrario di Twitter, Facebook ha sempre tentennato nel concedere accesso ai ricercatori ai propri dati, temendo che dietro tali ricerche si nascondessero concorrenti interessati a copiare i meccanismi vincenti dei social di Zuckerberg, ed ha quindi sempre “selezionato” con eccessivo zelo i ricercatori ammessi a conoscere i dati del social network.

Guardando però allo scenario attuale ed alle prospettive future, però, in un mondo in cui la trasparenza degli algoritmi non è più un optional ma piuttosto una necessità, l’apertura alla ricerca accademica sembra un modo trasparente, economico ed efficiente per disinnescare le critiche sempre più accese contro il nebuloso e per ciò solo preoccupante funzionamento del social network.

Conclusioni

Il momento attuale è davvero cruciale per Facebook/Meta, l’azienda è divisa tra decisi slanci verso il futuro e incertezze su una riforma interna che dovrebbe invece costruire la solida base per le velleità dell’azienda di essere fulcro propulsore della prossima evoluzione del web.

Di fronte ad una decisa adesione delle altre big tech alla tendenza di tutela degli utenti web, in particolare dei più piccoli, con particolare riferimento ai profili di trasparenza, sicurezza e tutela della riservatezza, Facebook non può restare indietro e deve quindi prima reinventare sé stesso come campione nella tutela dei propri iscritti, e poi potrà lanciarsi con reale coerenza verso gli sviluppi del web di cui vuole essere protagonista.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3