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Direttore responsabile Alessandro Longo

banchi&tablet

Ragazzi, attenti: l’anonimato online è una bufala

di Mariangela Galatea Vaglio, Miur

18 Apr 2014

18 aprile 2014

Non siete anonimi né impunibili. Su internet chiunque è rintracciabile, sempre, e le regole che valgono per il mondo “fuori” valgono già anche per il mondo della rete. Istruzioni per l’uso, utili a ragazzi (e non)

Cominciamo dalle basi. Ragazzi (ma non solo ragazzi, tutti), non siete anonimi. Quella idea che sentite ripetere in giro, e cioè che se il mio account è “cuoricino99” nessuno saprà che si tratta di me, è una balla. Una balla clamorosa, colossale. Esistono gli indirizzi IP. Gli indirzzi IP sono rintracciabili. Compaiono all’admin del blog ogni volta che postate un commento. E, andando dalla polizia postale, ci vogliono meno di venti secondi per sgamare da dove vi siete collegati, rintracciare il vostro cellulare, il vostro tablet. E finire nei guai. Non importa se sul vostro profilo facebook vi siete iscritti come “Pinuccio Rompiballe”: se vi chiamate Andrea Rossi ricostruiranno subito chi siete, attraverso le mail e la geolocalizzazione.

Seconda balla: non è vero che su internet è tutto lecito e non si viene mai puniti. Se uno vi denuncia perché lo avete diffamato o insultato, se istigate a commettere reati con i vostri commenti o fate propaganda razzista, siete punibili secondo le leggi che valgono anche “fuori”. Perché non esiste un “fuori”, mettetevelo in testa. Il fatto che spesso decine di commenti pieni di insulti non si trasformino in grane legali è dovuto molto spesso alla sola bontà o pigrizia di alcune vittime, che, giustamente, quando la cosa non supera certi limiti, preferiscono dare ai commenti offensivi lo stesso peso delle scritte anonime che una volta si lasciavano sulle porte dei bagni pubblici. Ecco, però, a differenze delle scritte sulla porta del bagno pubblico, i vostri commenti sono molto più rintracciabili: se insultate X sul web e X si incavola di brutto, X va dai carabinieri e voi vi ritrovate con un processo per diffamazione ed ingiurie. Un processo che pagate voi, se siete maggiorenni, o i vostri genitori, se non lo siete. E alla fine del quale, se venite giudicati colpevoli,vi ritrovate pure con danni da pagare e la fedina penale sporca.

Non importa cosa vi hanno detto i vostri amici, e nemmeno cosa leggete sui giornali dove stuoli di madonne piangenti si lagnano che sul web non ci sono regole e vige l’anonimato. L’anonimato non c’è e le regole ci sono. Quindi, per favore, occhio a come vi muovete, a cosa scrivete, a quanto lasciate in giro. Se scrivo su Facebook che la prof di Italiano è una zoccola perché mi ha dato cinque sul tema, o che è un cesso, la prof di italiano (o di matematica, di tecnica, il Preside, etc.) possono denunciarmi e spennarmi, non solo metaforicamente ma anche economicamente, chiedendomi i danni. Se mi invento su Whatsapp che il prof di tecnica ha una storia con la mia compagna di banco e faccio girare la voce, il prof di tecnica mi può denunciare, ed anche la compagna di banco, e rovinarmi la fedina penale: il che vuol dire che fra qualche anno, quando cercherò lavoro, la cosa potrebbe risultare particolarmente complicata per via di questa scemenza fatta quando ero un quattordicenne.

Quindi imparate a frenarvi, sul web, come vi frenate fuori. Siate educati e rispettosi. Sul web e ovunque. Se non per gentilezza d’animo, almeno per prudenza. Sul Web tutto resta, per sempre. Ricordatevelo. Anche dopo anni e anni che l’avete postato e scritto. E possono sempre chiedervene conto, anche a decenni di distanza, in sede legale civile e penale.E questa non è una balla, no.

  • emanuel celano

    ” PROTEZIONE BAMBINI DALLE TECNOLOGIE ”
    https://www.youtube.com/watch?v=hmx7mFFw5c8

    dedicato a tutti i genitori che desiderano proteggere i loro figli
    e conoscere i comportamenti appropriati nei confronti delle tecnologie.

    LE SLIDES AFFRONTANO QUESTI TEMI :

    – I cambiamenti nel rapporto genitori figli con l’avvento delle nuove tecnologie.
    – Problematiche psicologiche ed effetti sul processo di socializzazione degli adolescenti: quando le tecnologie interferiscono con l’apprendimento e la vita di relazione.
    – Come prevenire i danni alla salute psico-fisica dei bambini per un utilizzo improprio o eccessivo degli strumenti tecnologici.
    – Conoscere Internet ed i Social Networks per proteggere noi ed i nostri figli.
    Informazioni e consigli per un utilizzo appropriato delle tecnologie.

    a) I «nativi digitali» : i bambini della nuova era.
    b) Immediato ed Istantaneo : il desiderio non è più procrastinabile. Felici subito o niente !
    c) Peculiarità e rischi dei Nuovi Media. Un utente responsabile e sicuro come procede ?
    d) Conoscere le dipendenze tecnologiche : tipologie, sintomi, effetti sul comportamento e salute.
    e) Dispositivi Tecnologici : usi appropriati e usi non appropriati
    f) Genitori e Nuove Tecnologie : quale atteggiamento con i vostri figli ? Proibizionista, permissivo, investigativo, responsabilizzante
    g) I social Network : le nuove reti sociali. Dobbiamo davvero averne paura ?
    h) I dilemmi educativi dei genitori della nuova era, legati al benessere psicologico e alla salute fisica dei propri figli :
    1. a quale età comperare il cellulare ?
    2. accesso libero o accesso filtrato ad internet ?
    3. installare o meno sistemi di monitoraggio, controllo e blocco del dispositivo tecnologico più utilizzato : lo smartphone ?
    4. Scaricare film e musica da internet : i rischi dello scaricamento illegale di materiale protetto da diritti di autore.
    5. Cosa dicono di mio figlio online ? Google Alert ci aiuta contro il cyberbullismo su internet
    6. Occorre proteggersi dai campi elettromagnetici generati dai dispositivi tecnologici ( smartphone, pc connesso in wifi ….) : realtà o fantasia ?

    Per approfondimenti :
    http://www.protezionebambini.it

    TUO FIGLIO E’ DIPENDENTE DALLE TECNOLOGIE ? Scoprilo con un test : http://www.analisideirischinformatici.it/sicurezza/tuo-figlio-e-dipendente-dalle-tecnologie-scoprilo-con-un-test/

  • Alla Dolce Vita

    Siamo d’accordo, tutto quello che si scrive su internet rimane e fa scaturire profili giuridici che implicano responsabilità oggettive, come nel caso della diffamazione.
    MA ….come al solito il sistema è asimmetrico. Così come per le tasse che vengono sfacciatamente evese ed eluse, da parte delle OTT, lo stesso avviene per le responsabilità oggettive scaturenti dalla diffamazione e dalla pubblicità ingannevole.
    Un esempio fra tutto TRIPADVISOR nel settore turismo è considerato ( soprattutto dagli ingenui viaggiatori ) un punto di riferimento per conoscere “la verità” su una sistemazione turistica o su un ristorante.
    TUTTA FUFFA. Tripadvisor era posseduto da EXPEDIA e tutt’ora collegato da politiche commerciali evidenti. Il conflitto di interessi era ed è grosso come una casa! Tripadvisor estorce e vende reputazione per vendere camere, Expedia vende camere.
    Chi non ha reputazione buona vende di meno. Chi vende camere ed accetta di pagare anche oltre il 30% (!!!) del valore della prenotazione, ha , come per magia una reputazione eccellente.
    Chi viene diffamato presenta denuncia presso le autorità italiane, che si trovano di fronte il fatto che i server sono in USA e non vale la legge italiana ed europea…O nella ipotesi migliore, ti trovi, come è accaduto a me, che il magistrato, di fronte ad una querela per diffamazione , la abbia archiviata perchè ha considerato libertà di opinione ….su un sito abusivo, illeggittimo ed illegale, ma questo ha preferito non valutarlo!!!! CHE SCHIFO!!!! Internet non dovrebbe essere un far west senza regole, ma fin tanto che gli organi di controllo e la magstratura non applicheranno le stesse regole a TUTTI, le OTT oltre a non pagare le tasse , saranno anche invisibili giuridicamente senza alcuna responsabilità!!!! E’ ORA DI SVEGLIARsi!!!!

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