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App IO per il bonus vacanze 2020, ecco come fare domanda

Vademecum su come utilizzare l’app IO per richiedere il bonus vacanze, uno strumento apprezzato sin dalle prime ore di utilizzo pur se presenta qualche problema (ad esempio problemi di accessibilità per persone con disabilità)

Pubblicato il 06 Lug 2020

Patrizia Saggini

avvocata, esperta di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

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App IO per il bonus vacanze 2020, ecco come fare domanda

Dal primo luglio è possibile richiedere il Bonus Vacanze 2020 attraverso l’app IO: le novità contenute in questa modalità di richiesta sono parecchie, e tutte molto importanti. Vediamo come funziona questa applicazione, utile per richiedere la misura fino al 31 dicembre 2021.

Le caratteristiche dell’app IO

L’utilizzo dell’app per la richiesta è obbligatorio, per cui è un primo esempio di switch off (così come è stato deciso per altri “bonus”), ma ancora più importante è il fatto che come modalità specifica non si sia individuato un portale web, ma l’app IO, pubblicata negli store dalla fine di aprile scorso;
in questo modo chiunque può scaricare l’app, al di là che il proprio comune di residenza abbia o meno messo a disposizione dei servizi.

Per la prima volta, l’app IO viene utilizzata non solo per ricevere notifiche, ma anche per presentare richieste. Inoltre, sempre per la prima volta, l’app viene utilizzata per ricevere “crediti” e non solo per effettuare pagamenti (come era stato del resto preannunciato nel post di Diego Piacentini al momento della presentazione di IO).

Sul sito di IO sono pubblicate le istruzioni su come richiederlo, e le FAQ da consultare in caso di dubbi; sul sito del MInistero dell’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione sono disponibili dei video informativi; inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le indicazioni su come ottenere il Bonus, che verrà attribuito al nucleo familiare e identificato da un codice univoco, a cui sarà associato anche un QR code: non dovrà essere stampato, ma potrà essere sempre a disposizione sullo smartphone, nell’app IO. Basterà comunicarlo all’albergatore, insieme al codice fiscale, al momento di pagare il soggiorno direttamente presso la struttura dove si trascorrono le vacanze.

Ottenere dichiarazione ISEE: tramite sito Inps

Altro aspetto importante: prima di procedere con la presentazione della domanda per la misura bisogna essere in possesso di una dichiarazione ISEE il cui valore non sia superiore ai 40.000 euro. Fino a poco tempo fa, la dichiarazione ISEE si poteva ottenere solo attraverso i CAF o il proprio commercialista; da poco tempo l’INPS ha messo a disposizione un servizio web attraverso cui si può ottenere la DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica – con pochi passaggi, e soprattutto senza recarsi da un intermediario (la guida è disponibile qui).

Al servizio si accede con le credenziali SPID e i dati che verranno precompilati sono:

  • il canone di locazione della casa di abitazione
  • i patrimoni mobiliari
  • i patrimoni immobiliari
  • i redditi ai fini irpef
  • i trattamenti erogati dall’inps esenti ai fini IRPEF.

In alcuni casi, i dati richiesti (redditi, depositi bancari, debbono essere inseriti dal richiedente. L’attestazione sarà rilasciata in tempo reale.

App IO, come accedere

Per iniziare la procedura di richiesta, si accede all’app IO – sempre con le proprie credenziali SPID – e si vedrà un messaggio che avverte che con l’ultimo aggiornamento è stata resa disponibile la richiesta del bonus.

Come richiedere bonus vacanze con app IO

Oltre al primo avviso, IO ha inviato anche un messaggio di notifica, da cui si può direttamente iniziare la presentazione della domanda.

Basta cliccare sul link blu “Richiedi il bonus vacanze”.

Cliccando su “Richiedi il Bonus Vacanze”, si viene reindirizzati sul servizio di richiesta, che verifica che sia già disponibile presso INPS una dichiarazione ISEE valida. In caso negativo, si viene reindirizzati alla pagina web del sito di INPS in cui ci sono le informazioni per ottenere la dichiarazione ISEE:

Se invece l’ISEE è già presente, PagoPA – utilizzando un servizio di cooperazione applicativa reso disponibile dall’INPS – procederà a verificare le credenziali dell’utente e se sussistono i requisiti obbligatori per fruire del bonus. PagoPA poi invia una nota con l’esito della verifica: ad esempio, potrebbe essere inviata la richiesta di presentare una Dichiarazione sostitutiva unica in corso di validità qualora quella presentata non lo fosse. Una volta fatto, il richiedente potrà rifare la domanda per il bonus vacanze 2020.

Per visualizzare il Bonus ricevuto, si potrà poi accedere all’area “Pagamenti” e cliccare su “Bonus e sconti”. Come step successivo, l’Agenzia delle Entrate confermerà alla persona che ha fatto domanda, sempre tramite l’app, che ha ottenuto il via libera al bonus, indicando il QR code, il codice univoco e l’importo del bonus. Ovviamente, se la richiesta viene accolta, non sarà possibile avanzare una nuova domanda.

Le reazioni e le critiche all’app io per il bonus vacanze 2020

Alle ore 19:30 del primo giorno di attivazione del servizio, sull’app sono stati erogati più di 134.000 Bonus Vacanze, per un controvalore economico complessivo pari a oltre 62 milioni di euro, quindi si può dire che sia stato un successo.  Ci sono stati molti commenti positivi anche sui social network, soprattutto per la semplicità e fruibilità del servizio: forse, è la prima dimostrazione che “si può fare”, e questa è la strada giusta da percorrere.

Alcuni hanno evidenziato problemi di accessibilità per persone con disabilità e i tecnici di IO hanno assicurato che con un prossimo aggiornamento verranno risolte le problematiche evidenziate. Sicuramente la pubblicazione di un servizio del genere ha dimostrato sul campo che con l’interoperabilità delle banche dati si può realizzare quanto viene promesso da molto tempo – e per adesso quasi mai realizzato – cioè che è possibile utilizzare i servizi della PA in modo semplice ed immediato.

Conclusione

Sarebbe lecito aspettarsi che gli strumenti di interoperabilità non siano disponibili solo per i servizi delle Amministrazioni Centrali, ma anche di tutte le altre, soprattutto i Comuni, che erogano la maggior parte dei servizi ai cittadini. L’iniziativa si inserisce anche in un quadro normativo in cambiamento, visto che a breve dovrebbe essere approvato il “Decreto Semplificazione” in cui – tra l’altro – dovrebbe essere inserito l’obbligo per tutte le PA di rendere disponibili i servizi anche su dispositivi mobili, tramite l’app IO.

Rimanendo sempre in questo ambito, l’esperienza del Bonus Vacanze ha anche fatto emergere l’esigenza che nel prossimo futuro sia possibile richiedere tramite l’app IO anche altri servizi – oltre a ricevere notifiche ed effettuare pagamenti – in modo che i dispositivi mobili possano essere uno strumento di colloquio costante con le PA.

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