Il servizio online

Cos’è il registro PEC, come si usa e come trovare l’indirizzo di un’impresa

INI-PEC è il registro PEC realizzato da InfoCamere e messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico. Si tratta di uno dei servizi senza registrazione della pubblica amministrazione e permette di trovare l’indirizzo PEC di professionisti e imprese in modo veloce e intuitivo. Vediamo come si fa

Pubblicato il 04 Apr 2019

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Gli indirizzi PEC di imprese e professionisti italiani sono pubblici e fruibili da chiunque: è possibile infatti consultarli in un apposito registro PEC. Il servizio prende il nome INI-PEC, dove INI indica Indice nazionale degli indirizzi. Per usufruire di questo servizio online senza registrazione della PA, basta collegarsi al portale INI-PEC messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico.

Cos’è il registro PEC

INI-PEC è l’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da InfoCamere in attuazione di specifiche disposizioni (art. 5 d.l. 18 ottobre 2012, n.179 e s.m.i. e decreto 19 marzo 2013 del Ministro dello Sviluppo Economico).

Il servizio fornisce la possibilità di individuare gli indirizzi PEC di professionisti e imprese presenti sul territorio italiano così come da essi comunicati al Registro delle Imprese o dall’Ordine o Collegio di appartenenza, con esclusione di qualsiasi garanzia in merito alla correttezza e validità temporale degli indirizzi stessi.

Per quanto riguarda professionisti non appartenenti ad Ordini o Collegi professionali istituiti per legge, i loro indirizzi PEC non sono censiti nell’Indice. Per quanto riguarda gli studi associati, i loro indirizzi PEC sono presenti nell’area Imprese solamente se sono iscritti al Registro imprese; altrimenti – a condizione che i soggetti interessati abbiano effettuato apposita comunicazione al proprio Ordine/Collegio professionale – gli indirizzi PEC dei singoli professionisti associati allo studio sono consultabili dall’area Professionisti.

A cosa serve registro PEC

Obiettivo del legislatore è stato raccogliere e mettere a disposizione in un unico luogo gli indirizzi PEC di tutti i professionisti e di tutte le imprese presenti sul territorio nazionale, per dare la possibilità ai vari soggetti economici e alle Pubbliche Amministrazioni di interagire tra loro con semplicità, efficienza ed economicità.

Ad oggi INI-PEC contiene oltre 1.500.000 indirizzi PEC di professionisti appartenenti a oltre 1.700 ordini e collegi professionali e circa 4.500.000 indirizzi PEC, tra società e imprese individuali.

Come funziona il registro PEC: come trovare l’indirizzo di posta di un’impresa

Senza bisogno di autenticazione o di programmi aggiuntivi, chiunque può accedere alla sezione di ricerca del portale e cercare l’indirizzo PEC di proprio interesse, scegliendo in base alla tipologia di soggetto di proprio interesse (impresa o professionista): si tratta di servizi senza registrazione (a differenza per esempio di molti servizi Inps online). Nel caso di un’impresa, la ricerca può essere effettuata partendo dalla denominazione e provincia in cui è ubicata la sede legale. Oppure è possibile ricercare l’indirizzo PEC inserendo il solo codice fiscale dell’impresa (non la Partita Iva).

Se la ricerca di una impresa non ha prodotto risultati, oltre a controllare i criteri di ricerca, si deve tener conto che è possibile che l’impresa cercata non sia presente in INI-PEC per uno dei seguenti motivi:

  • l’impresa non ha ancora provveduto ad attivare un indirizzo PEC e a comunicarlo al Registro Imprese;
  • la Camera di Commercio non ha ancora evaso la pratica di comunicazione o variazione dell’indirizzo PEC fatta dall’impresa (se ne può verificare la pubblicazione nella Visura Camerale);
  • il soggetto ricercato non è impresa ma è iscritto al solo REA (Repertorio Economico Amministrativo);
  • l’impresa è stata cancellata.

È inoltre possibile risalire ai dati di una impresa inserendo l’indirizzo PEC eventualmente in proprio possesso. Nel caso di una ricerca avente per oggetto un professionista, i parametri a disposizione sono: il cognome, il tipo di Ordine di appartenenza e la provincia; il solo codice fiscale del soggetto; il numero di iscrizione all’Ordine e la provincia.

Per impedire l’acquisizione automatica di indirizzi PEC tramite robot, a tutela dell’impresa e del professionista, è stata introdotta la funzione “captcha” (ovvero la spunta obbligatoria della casella “non sono un robot”).

Com’è nato l’Indice INI-PEC

La realizzazione dell’Indice INI-PEC è stata possibile grazie alla collaborazione di vari soggetti:

  • il legislatore ha definito il quadro normativo di INI-PEC
  • il Ministero dello Sviluppo Economico ha individuato le modalità di accesso, di aggiornamento ed ha coordinato gli attori coinvolti.
  • InfoCamere ha realizzato il portale in base alle indicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ed ha censito e contattato più di 1.800 Ordini Professionali e Collegi territoriali per raccogliere tutti gli indirizzi PEC in loro possesso.
  • gli Ordini e Collegi hanno inviato i dati che oggi alimentano INI-PEC e continuano a farlo man mano che i loro iscritti ne forniscono di nuovi.
  • le Camere di Commercio hanno messo a disposizione gli indirizzi PEC delle imprese italiane presenti nel Registro Imprese e continuano a garantirne l’aggiornamento.

Registro PEC, ultime novità

Secondo quanto stabilito dalle disposizioni attuative (Decreto 19 marzo 2013), la frequenza di aggiornamento dell’Indice è giornaliera.

Per la sezione Imprese l’aggiornamento segue di pochi minuti la registrazione dell’informazione nel Registro Imprese e la sua evidenza nella Visura Camerale, mentre gli Ordini e Collegi professionali sono responsabili dei termini di aggiornamento dei propri iscritti.

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