F24 Elide: cos'è, a cosa serve e modulo scaricabile | Agenda Digitale

La guida

F24 Elide: cos’è, a cosa serve e modulo scaricabile

Tutto sul modello F24 Elide, un documento utile per versare i pagamenti di tributi particolari che non trovano spazio del modello F24 ordinario: vediamo nel dettaglio per che cosa si usa, quali sono le sue caratteristiche e come fare per compilarlo

02 Apr 2021
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu

F24 Elide

Nella gestione della burocrazia fiscale, il contribuente può ritrovarsi a dover affrontare la compilazione del modello F24 Elide. Un documento particolare, che viene richiesto quando le altre tipologie di modello F24, tra cui l’ordinario, non permettono l’inserimento di informazioni necessarie per segnalare la propria situazione e pagare quanto dovuto all’amministrazione fiscale. Per districarsi tra voci, sezioni, imposte e codici tributo, ecco una guida pratica alla compilazione di questo modello, con tutti i riferimenti per non sbagliare.

Cos’è F24 Elide

Il modello F24 Elide è chiamato così in quanto “Elide” sta per “elementi identificativi”. È un F24, cioè un modello che i contribuenti devono usare per provvedere al versamento dei tributi all’amministrazione fiscale. Tuttavia, questo particolare documento va utilizzato al posto del modello F24 ordinario quando i versamenti che si devono effettuare richiedono informazioni particolari che non trovano spazio per essere riportate nel modello ordinario. Non può essere dunque utilizzato per qualsiasi tributo: per esempio, il modello F24 elide non può essere compilato per effettuare quei versamenti che prevedono la compensazione tramite crediti.

candidati entro il 20/5
Tornano i Digital360 Awards! Partecipa al contest: oltre 160 CIO valuteranno il tuo progetto

Scarica qui Modello F24 Edile

Potrai poi compilarlo inserendo i tuoi dati di riferimento.

A cosa serve F24 Elide

In concreto, come riportato sul sito dell’Agenzia delle entrate, con il modello F24 Elide è possibile provvedere al pagamento dei seguenti tributi:

  • Sanzioni e interessi relativi alla registrazione di contratti di affitto o locazione di abitazioni, l’imposta di registro, tributi speciali, compensi, imposta di bollo.
  • Versamenti relativi a imposte ipotecarie, tributi catastali speciali con anche i relativi accessori, sanzioni amministrative e altri pagamenti verso uffici provinciali e del territorio relativi al rilascio di certificati e altra documentazione come per esempio le riproduzioni cartografiche, ma anche per presentare a tali presidi atti catastali.
  • Nell’ambito del processo amministrativo, il contributo unificato
  • Per chi svolge attività di raccolta dei prodotti selvatici non legnosi (classe ATECO 02.30) e delle piante officinali spontanee, il versamento dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali.
  • l’addizionale erariale alla tassa automobilistica
  • l’imposta, spiega l’Agenzia delle entrate sul proprio sito, “per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 160 co2 g/km (Ecotassa), di cui all’articolo 1, comma 1042, della legge n. 145 del 2018”
  • l’amministrazione fiscale riporta anche “l’Iva per l’immissione in consumo dei prodotti dal deposito fiscale o per l’estrazione dal deposito di un destinatario registrato, di cui all’art. 1, comma 937, della legge n. 205 del 2017” e l’Iva per l’estrazione dei beni dal deposito Iva.
  • Le multe dell’AGCM
  • l’Iva per l’immatricolazione delle vetture acquistate nel mercato UE
  • tasse su marchi e diritti di brevetti.

Dunque numerose categorie di imposte particolari che non hanno adeguate sezioni nel modello ordinario.

Come si compila il modello F24 Elide

Compilare il modello F24 Elide può risultare complesso per un contribuente non esperto. Innanzitutto, va sottolineato che l’F24 Elide è diviso in diverse sezioni a seconda del tributo che bisogna versare:

  • Sezione Erario: per versamenti Iva, Irpef, Ires, ritenute e tasse erariali
  • Sezione Regioni: dedicata all’Irap e all’addizionale regionale all’Irpef.
  • Sezione Imu e altri tributi locali: riservata alle imposte comunali.

I campi da compilare

Il modello F24 Elide ha anche diversi campi che vanno compilati indicando i dati richiesti:

  • Campo contribuente: in questo spazio bisogna inserire il codice fiscale, i dati personali e il domicilio fiscale.
  • Campo Coobbligato: solo nei casi in cui è necessario, indicando il codice di riferimento.
  • Codici tributo: importanti, in quanto indicano la tassa che si deve pagare.
  • Campo relativo ad anno/periodo di riferimento: si riferisce all’anno d’imposta relativo al pagamento che si deve effettuare. Bisogna indicare l’anno con quattro cifre.
  • Campo Regioni: da compilare solo nel caso di versamento di imposte regionali. Bisogna indicare il codice tributo, l’anno di riferimento e il codice della Regione cui si versa la tassa.
  • Imu e altri tributi locali: da compilare solo nel caso di versamento di imposte comunali. Ai comuni codice tributo e anno di riferimento, bisogna affiancare il codice catastale del Comune di riferimento.

Vi sono anche altre sezioni a parte quelle indicate ma, in caso servissero, l’Agenzia delle Entrate raccomanda di seguire le regole per compilarle che vengono date dagli enti di riferimento.

Calcolo codice fiscale per modello F24 Elide

L’Agenzia delle entrate ha rilevato, come spiegato sul proprio portale, che uno degli errori più comuni fatti dai contribuenti nel compilare e presentare il modello F24 è dato dallo sbagliare il codice fiscale. Per calcolarlo senza timore di commettere errori, si può utilizzare il nostro programma di calcolo codice fiscale.

Come indicare gli importi

È necessario che il contribuente nel compilare il modello F24 Elide indichi gli importi da pagare con le prime due cifre decimali anche se uguali a zero (per esempio, se bisogna pagare cinquanta euro, si scriverà 50,00). È possibile arrotondare per eccesso se la terza cifra è uguale o maggiore a 5, al contrario se è inferiore a 5 bisogna arrotondare per difetto.

Codice identificativo del contratto di locazione

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il motore di ricerca per individuare il codice identificativo del contratto di locazione. In questo modo, la ricerca di questo fondamentale elemento per compilare il modello F24 Elide è molto semplice. Basta inserire nella prima casella la data di registrazione del contratto, indicando giorno, mese e anno, e nella seconda casella la Provincia in cui si trova l’ufficio di registrazione. Dopo aver cliccato su “Invia”, si otterrà il codice ricercato. Come spiega l’amministrazione fiscale sul proprio portale, il codice è fondamentale perché permette di abbinare in modo sicuro il versamento dell’imposta al contratto di riferimento.

Dove inserire i codici tributo F24 Elide

Nel modello F24 Elide ci sono spazi apposta per ogni codice. Questi sono:

  • Codice ufficio: dove bisogna indicare l’ufficio cui viene indirizzato il versamento;
  • Codice atto: in questo caso è necessario scrivere il codice dell’atto al quale è riferito il pagamento;
  • Tipo: nello spazio chiamato così bisogna indicare la tipologia di pagamento che si effettua. Per individuare i codici tipo, l’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione la seguente tabella.

Codice tributo del modello F24 Elide

Per trovare il proprio codice tributo, si possono consultare a questa pagina tutti gli elenchi dei codici messi a disposizione online dall’Agenzia delle entrate, tra cui, oltre a quelli per versamenti relativi a elementi identificativi, si trovano anche i codici tributo erariali e regionali, quelli per la tassa automobilistica.

Come si paga il modello F24 Elide

Per versare quanto dovuto tramite modello F24 Elide, è possibile:

  • Utilizzare il sistema telematico di versamento, a disposizione sia per titolari di partita Iva che no;
  • Recarsi di persona presso gli sportelli di agenti di riscossione;
  • Pagare presso le Poste
  • Andare nelle banche convenzionate.

I metodi di pagamento accettati sono:

  • Contanti
  • Addebito diretto sul conto corrente
  • Carte bancomat
  • Postamat o Postepay
  • Assegno bancario o postale
  • Vaglia postali
  • Assegni circolari.

Gli altri F24: tutte le categorie

Oltre al modello F24 Elide, a disposizione del contribuente ci sono altre tre categorie di modello F24 per i versamenti dei tributi, che è utile ricordare in quanto ampiamente diffuse per la presentazione dei tributi da parte dei contribuenti. Queste sono:

  • Modello F24 ordinario: è un modello che può essere usato da tutti i contribuenti, indipendentemente dal fatto che abbiano o no partita Iva, per versare ogni tributo.
  • Modello F24 semplificato: anche questa tipologia di modello F24 può essere compilato e presentato da ogni contribuente. Viene in particolare usato per versare le imposte locali, regionali e dell’erario.
  • Modello F24 Accise: viene usato per versare i pagamenti relativi ai Monopoli e le accise.

Cosa si paga con il modello F24

In generale, i modelli F24 servono per i versamenti dei tributi. Utilizzando le differenti tipologie di modello, si possono pagare imposte come per esempio Tari, Irpef, l’Iva, l’Imu e anche versare, per esempio, quanto necessario in caso di ravvedimento o avviso di accertamento.

PagoPA o F24, il dilemma: ecco le regole per versare la Tari

Modello F24 con saldo a zero

Ricordiamo inoltre che il modello F24 con saldo zero va comunque inoltrato all’Agenzia delle entrate. Se non si ottempera a questo obbligo, la sanzione è di cento euro, che viene ridotta a 50 euro in caso lo si invii entro cinque giorni lavorativi dalla scadenza dei termini. L’Agenzia delle entrate in una scheda informativa spiega cosa bisogna pagare in caso di ravvedimento, cioè per porre rimedio alla violazione. Nello specifico i passaggi da compiere sono:

  • innanzitutto bisogna presentare il modello F24 a saldo zero che non si è presentato
  • è necessario poi versare la sanzione, la quale può avere valore differente a seconda di quando viene presentato il nuovo modulo:
    • ammonta a 5,56 euro se si presenta il modello F24 a saldo zero nell’arco di 5 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione;
    • ammonta invece a 11,11 euro se si presenza il nuovo modulo entro novanta giorni;
    • Scattati i novanta giorni, si paga una sanzione da 12,50 euro se si presenta il modello F24 entro l’arco temporale di un anno dalla scadenza dei termini;
    • la sanzione ammonta invece a 14,29 euro se la presentazione viene effettuata entro due anni;
    • si pagano 16,67 euro invece se si presenta il modello F24 a saldo zero oltre i due anni;
    • La sanzione più alta prevista è di 20 euro e viene comminata se il ravvedimento avviene dopo un processo verbale, spiega l’amministrazione fiscale.

WHITEPAPER
Come si paga con PagoPA e cosa è possibile pagare? Scopri di più
PA
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4