IL CASO

Condanna record a Meta, i social come “disturbo pubblico”: ecco perché



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La condanna da 567 milioni di dollari – che si somma a una precedente per un totale di quasi un miliardo – stabilita da un giudice del New Mexico contro Meta è una svolta perché mette nel mirino gli effetti sistemici delle piattaforme. Design, engagement, tutela dei minori e costi sociali entrano così al centro di un nuovo paradigma regolatorio

Pubblicato il 7 ago 2026

Nicoletta Pisanu

Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu



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I social come “public nuisance”, disturbo pubblico, paragonabili all’inquinamento ambientale di un’industria. Parole tratte dalla decisione di un giudice del New Mexico che ha imposto a Meta il pagamento di 567 milioni di dollari in un fondo destinato a tutelare la salute mentale dei minori. Una sentenza che segue la precedente di marzo che ha comminato a Meta una sanzione da 375 milioni di euro e che porta il totale a 942 milioni di dollari. Ma non è solo una questione di soldi e aule d’udienza, sono decisioni che raccontano qualcosa a livello sociale.

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