la guida

Processi telematici, come cambiano: vademecum sulle specifiche tecniche



Indirizzo copiato

Con l’inizio del 2024 è stato preparato il testo con le regole per l’adozione degli strumenti informatici negli ambiti dei processi civile e penale telematici: ecco i punti salienti

Pubblicato il 19 gen 2024

Riccardo Berti

Avvocato e DPO in Verona

Franco Zumerle

Avvocato Coordinatore Commissione Informatica Ordine Avv. Verona



responsabilità enti artificiali
Giustizia digitale

Il 4 gennaio 2024 la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia ha licenziato il testo delle nuove specifiche tecniche previste dall’art. 34 del D.M. 21 febbraio 2011 n. 44, che contiene il regolamento concernente le regole tecniche per l’adozione, nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell’informazione.

La nuova stesura delle specifiche si è resa necessaria dalle innovazioni che hanno di recente interessato il Regolamento recante regole tecniche per l’adozione nel processo civile e penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, apportate dal Decreto 29 dicembre 2023, n. 217 (decreto che, con l’abrogazione dell’art. 18 D.M. 44/2011 in tema di notifiche PEC, ha tanto preoccupato i professionisti del settore legale da spingere il Ministero alla reviviscenza dell’art. 18 attuata con rettifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15.01.2024).

Il valore delle specifiche tecniche

Riguardo alle specifiche, queste contengono una serie di novità di rilievo, sia perché innovano in misura significativa il processo civile telematico, sia perché ora, alla luce dell’avvio del processo penale telematico, assumono davvero un ruolo primario nel normare l’uso della telematica nel processo penale.

La disciplina è senz’altro da accogliere con favore, soprattutto perché non si è ceduto alla tentazione di spostare in due contenitori distinti le regole tecniche dedicate al civile (PCT) e al penale (PPT), generando quindi (e finalmente) una convergenza fra formati e procedure fra processi telematici diversi, che favorirà auspicabilmente l’interoperabilità fra i software (o lo sviluppo unitario con conseguente risparmio di spesa) e semplificherà la vita ai professionisti che nel corso della loro attività si trovano a confrontarsi con entrambe le procedure.

I pareri AgID e Garante privacy

Il documento pubblicato sul sito del portale servizi telematici (PST) del Ministero della Giustizia è per ora una semplice bozza e per l’entrata in vigore delle nuove specifiche dovremo attendere il parere di AgID e Garante per la protezione dei dati personali.

Non pare però che le novità contenute nel decreto (che pur rimane una disciplina in continuità con le sue precedenti iterazioni del 2014 e del 2021), possano in qualche modo costringere le due Autorità a stravolgere il contenuto della normativa.

Ci si attende quindi una approvazione del decreto senza modifiche incisive rispetto al contenuto della bozza già pubblicata sul PST.

Vediamo nel dettaglio le novità che attendono gli avvocati civilisti e penalisti.

Le novità per il Processo civile telematico

La più significativa novità per i civilisti consiste nell’introduzione di una nuova serie di formati file per il PCT (e di riflesso per il PPT).

L’elenco di cui alle precedenti specifiche è stato rivisto completamente, riorganizzando i formati, ora raccolti per tipologia, ma le novità sostanziali sono due, ovvero l’inclusione di formati video ed audio.

Questo l’elenco contenuto nell’art. 15 co. 1 delle nuove specifiche, in relazione ai formati dei documenti producibili nei processi telematici civile e penale:

a) documenti impaginati – PDF o PDF/A (.pdf), con dimensioni cm 21,00 per 29,70 (formato A4), Rich-Text Format (.rtf).

b) Immagini raster – JPEG (.jpg, .jpeg), TIFF (.tif, .tiff), GIF (.gif).

c) Video – formati video delle famiglie MPEG2 e MPEG4 (.mp4, .m4v, .mov, .mpg, .mpeg), AVI (.avi).

d) Suono: MP3 (.mp3), FLAC (.flac), audio RAW (.raw), Waveform Audio File Format (.wav), AIFF (.aiff, .aif).

e) Testo – TXT (.txt).

f) Ipertesto – XML Extended markup language (.xml).

g) Posta elettronica – eml (.eml), purché contenenti file nei formati di cui alle lettere precedenti (a-f)

h) Posta elettronica – .msg, purché contenenti file nei formati di cui alle lettere da a) a g).

i) Formato compresso: è consentito l’utilizzo dei seguenti formati compressi purché contenenti file nei formati previsti alle lettere precedenti: .zip, .rar, .arj

Il nodo dell’A4 dei file PDF

Opportuna una nota di censura circa la precisazione (peraltro solo nel caso di documenti PDF e non nel caso degli atti, che pur forse sarebbero stati gli unici a meritare una simile precisazione) delle dimensioni (formato A4) del file PDF.

La precisazione, pur verosimilmente dettata dalla volontà di assicurare una visibilità del file sul pc del magistrato, rischia di essere limitante in quei casi in cui vi sia la necessità di produrre documenti formati da terzi e che non rispettano lo standard ministeriale (pensiamo ad esempio alla necessità di produrre corrispondenza con gli USA, di formato lettera e non A4).

Venendo ai nuovi formati, è davvero benvenuta l’introduzione della possibilità di produrre nel processo telematico (senza dover ricorrere a sotterfugi quali la compressione del file o il suo inserimento in formati PDF o EML o MSG) file audio e video.

L’elenco formati e il raw

L’elenco formati è peraltro sufficientemente ampio (mp4, .m4v, .mov, .mpg, .mpeg e .avi per i video, e .mp3, .flac, .raw .wav, .aiff, .aif per gli audio). Interessante la scelta di includere anche formati più “professionali” come aiff, flac e raw, per le produzioni audio, così da consentire ai legali di produrre i file senza doversi imbarcare in operazioni di conversione che rischiano di compromettere la qualità dei contenuti.

La scelta di includere formati professionali non è replicata con i contenuti video, anche se si tratta di un esito fisiologico dato che l’uso di formati come ProRes, DNxHD, o Blackmagic RAW sarebbe ben difficilmente conciliabile con il limite dimensionale dei depositi del processo telematico.

Singolare è invece la scelta di consentire il formato raw per gli audio evitando invece il corrispondente formato per i file immagine (produzione che sarebbe molto utile, ad esempio, nel caso di controversie in tema di diritto d’autore).

Stupisce però che il Ministero non abbia voluto pretendere l’utilizzo di codec (strumenti di codifica/decodifica del segnale registrato) comuni per la produzione di file audio e video. Rimane quindi aperta la problematica nel caso di produzione di file audio/video non intellegibili a causa dell’utilizzo di un codec particolarmente anomalo.

Del resto, la scelta di non disciplinare i codec accomuna i processi civile e penale telematico al processo contabile telematico e al processo sportivo telematico.

Sarà però interessante indagare su quali software verranno approntati per la lettura di questi contenuti, così da consentire ai legali di “testare” la produzione sul medesimo software per verificare la leggibilità del contenuto sul PC del magistrato.

È però evidente che residuano casi in cui la produzione di file audio/video sia interdetta nel PCT (e nel PPT), ovvero tutti quei casi in cui sia necessario produrre file audio o video di rilevanti dimensioni. In tali ipotesi, la produzione di file audio/video dovrà necessariamente ancora effettuarsi tramite deposito di CD/DVD, con tutte le problematiche e i limiti che avevamo già affrontato in un precedente articolo.

L’aumento della dimensione della busta di deposito

Altra novità di rilievo è l’aumento della dimensione della busta di deposito, che passa da 30 a 60 mb (art. 16 co. 4 delle nuove specifiche).

La novità potrebbe apparire di poco conto alla luce della possibilità di effettuare depositi concatenati, ma è in realtà significativa se si pensa che l’apertura ai formati audio e video potrebbe comportare la necessità di depositare singoli file con dimensione superiore ai 30 mb, come tali non “separabili” in più buste (va segnalato che, di fatto il limite dei 30 mb era privo di un blocco a presidio del rispetto del limite dimensionale, con il sistema che già accetta depositi di singole buste anche di dimensioni di 70 mb, ma resta il fatto che il riconoscimento normativo della possibilità di deposito di file di ampie dimensioni è senz’altro benvenuto in quanto eviterà l’insorgere di controversie nel caso di depositi di file particolarmente “ingombranti”).

ReGIndE e altri registri

Ulteriori novità nelle specifiche giusto approntate dalla DGSIA riguardano la prescrizione della non sovrapposizione fra ReGIndE e altri registri pubblici.

Stando alle nuove specifiche il ReGIndE non gestisce informazioni già presenti in registri pubblicamente accessibili come il registro delle imprese, l’indice nazionale delle imprese e dei professionisti (INI- PEC), l’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e il domicilio digitale del cittadino (INAD).

Resta però al contempo fermo però l’obbligo di comunicazione dei dati per tutti i soggetti che hanno l’obbligo di essere censiti nel ReGIndE (pur precisando in quale altro registro l’istante sia già censito).

I pagamenti telematici

Infine le nuove specifiche contengono una semplificazione della disciplina in tema di pagamenti telematici, ai 3 articoli (26,27 e 28) delle precedenti specifiche si sostituisce un semplice e breve articolo (il 27, che chiude il nuovo testo normativo), il quale prescrive la disponibilità di pagamenti telematici tramite il portale PST, utilizzando le funzionalità messe a disposizione dal Nodo dei Pagamenti-SPC, le cui regole sono descritte tramite i WSDL (ovvero Web Services Description Language, una particolare tipologia di XML, utilizzata per la descrizione di servizi web) pubblicati sull’area pubblica del PST.

Le novità per il Processo penale telematico

Gli interventi più corposi alle specifiche riguardano sicuramente il processo penale telematico, che se in precedenza veniva completamente trascurato dalle regole tecniche (anche perché di fatto non esisteva), ora si fa centrale.

Le novità iniziano dalle definizioni, che ora includono, ad esempio:

  • Annotazioni preliminari dal portale: area di transito del Re.Ge.WEB nella quale sono effettuati i controlli preliminari sulle comunicazioni di cui all’articolo 17 dal personale di segreteria degli uffici del pubblico ministero;
  • Atto abilitante: atto da cui risulti la conoscenza dell’esistenza in una procura della Repubblica di un procedimento relativo al proprio assistito e il relativo numero di registro;
  • PDP: Portale Deposito atti Penali di cui all’articolo 7-bis, comma 1, del Regolamento;
  • PNR: Portale delle notizie di reato di cui all’articolo 7-bis, comma 2, del Regolamento;
  • SICP: Sistema Informativo della Cognizione Penale;

Il testo delle specifiche poi introduce numerose precisazioni per distinguere le regole efficaci per il solo PCT da quelle che invece si applicano ad entrambi i processi. Ad esempio, è introdotta la precisazione (all’art. 14 delle nuove specifiche) che i soli atti del PCT devono essere accompagnati da un documento xml da firmarsi digitalmente.

I depositi penali

I nuovi articoli 17 e 18 delle Specifiche sono invece dedicati esclusivamente al procedimento penale telematico e regolano, rispettivamente, i depositi penali tramite portale delle notizie di reato e i depositi tramite portale depositi penali.

L’articolo 17, dedicato ai soggetti che a vario titolo sono tenuti per legge alla trasmissione delle notizie di reato, abbandona le novità già viste per il PCT (ed anzi si spinge oltre), limitando i formati al solo PDF per i depositi attraverso il portale delle notizie di reato e limitando la dimensione di deposito a 30 mb.

L’articolo include poi una serie di prescrizioni tecniche, che si concludono con un richiamo agli standard di crittografia applicati dal sistema (AES256).

Quando invece il deposito è effettuato tramite il portale dei depositi penali (disciplinato dall’art. 18 delle nuove specifiche) i formati sono quelli già visti (e aggiornati) per il civile (sebbene l bozza delle specifiche rimandi, verosimilmente per errore, all’art. 16 e non all’art. 15 delle specifiche), mentre la dimensione massima consentita per ciascun deposito di atti ed eventuali allegati è pari a 60 mb per singolo file, fino ad un massimo di 600 mb per l’intero deposito.

Le specifiche precisano altresì che è consentita la scansione di documento analogico purché in bianco e nero e con una risoluzione pari a 200 dpi.

L’utilizzo di SPID

L’identificazione del professionista sul portale avviene tramite SPID o smart card previa verifica dell’iscrizione in ReGIndE con ruolo avvocato, praticante abilitato, avvocato ente pubblico e funzionario ente pubblico (questi ultimi limitatamente agli appartenenti all’Avvocatura dello Stato), del soggetto che effettua l’accesso.

Nelle specifiche si disciplina inoltre il passaggio obbligato del deposito di un atto abilitante in tutti quei casi in cui “il procedimento sia in fase di indagine preliminare e non sia stato ancora emesso o non sia previsto uno degli avvisi di cui agli articoli 408, 411 o 415 bis codice di procedura penale”.

Viene poi precisato che precondizione per la visibilità dei fascicoli (non quindi per i depositi) è la preventiva annotazione nel ReGeWEB (a cura delle cancellerie), del codice fiscale dei legali.

La procedura di trasmissione tramite PDP

Viene poi precisato che la procedura di trasmissione tramite il PDP consiste:

“a) nell’inserimento dei dati richiesti dal sistema;

b) nel caricamento dell’atto del procedimento e dei documenti allegati;

c) nell’esecuzione del comando di invio.”

In esito al deposito il Portale genera la ricevuta di accettazione del deposito (valevole ai fini della data di deposito ex art. 172 co. 6 bis c.p.p.), ricevuta che contiene:

“a) un identificativo unico nazionale nella forma anno/numero;

b) i dati inseriti dal depositante;

c) la data e l’orario dell’operazione di invio rilevati dai sistemi del Ministero di Giustizia.”

La ricevuta (in formato PDF) resta, comunque, a disposizione del difensore sul portale (difensore che peraltro può consultare, sempre sul portale alla sezione “Consultazione – Depositi”, lo stato del deposito, in vista dell’accettazione definitiva dell’atto).

L’accettazione automatica dell’atto

Interessante, infine, il meccanismo dell’accettazione automatica dell’atto, che può avvenire nel caso in cui ci sia corrispondenza fra i dati inseriti a portale e i dati di registro del procedimento penale (in difetto il deposito viene acquisito con intervento del personale di cancelleria).

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4