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LA SCHEDA

Tutti i gestori PEC italiani: quali sono e cosa fanno

Gli operatori che forniscono la posta elettronica certificata si differenziano in base alla tipologia di servizio e al target di riferimento, generalista o specifico: una panoramica dei gestori italiani di PEC accreditati Agid

05 Nov 2018

Barbara Weisz


Sono una ventina i gestori PEC accreditati da Agid, l’agenzia dell’Italia digitale, ma in diversi casi si tratta di operatori che si rivolgono a target molto specifici (ad esempio, enti professionali che si rivolgono i propri iscritti, pubbliche amministrazioni che forniscono la posta elettronica certificata ai propri dipendenti).

Ci sono invece una decina di operatori che si potrebbero definire universali, ai quali quindi si può rivolgere qualsiasi cittadino che voglia aprire un indirizzo PEC. Spesso, le modalità di iscrizione sono interamente online, e richiedono pochi passaggi. Vediamo una breve panoramica dei servizi PEC disponibili.

Le norme sulla PEC

Innanzitutto, un breve cenno ai riferimenti normativi: il Regolamento con le disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata è il Dpr 68/2005, mentre le regole tecniche sono contenute nel successivo decreto ministeriale del 2 novembre 2005. I gestori di posta certificata per esercitare la loro funzione devono presentare domanda al Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), con le modalità previste dalla circolare 56 del 2009. La vigilanza spetta all’AGID, ed è disciplinata da un’altra circolare CNIPA, 51/2006. I gestori fanno test periodici per verificare l’interoperabilità dei propri sistemi, e l’Agid può a sua volta prevedere dei controlli di verifica. L’Agenzia per l’Italia digitale ha il potere, eventualmente, di sospendere l’attività del gestore.

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I gestori PEC universali

L’elenco dei gestori è pubblicato sul sito dell’Agid, che fornisce per ogni operatore indirizzo web, sede legale, nome del legale rappresentante, e data di inizio attività. Sul sito dell’Agid è anche possibile consultare l’elenco degli operatori che sono stati accreditati ma hanno cessato di erogare il servizio (si tratta per lo più di pubbliche amministrazioni o società a partecipazione pubblica, ma ci sono anche gestori privati). Offrono il servizio a tutti i cittadini che lo richiedono:

  • Actalis: fa parte del gruppo Aruba, offre soluzioni standard o personalizzabili, ci sono proposte specifiche per gli utenti business.
  • Aruba: prevede diverse soluzioni, differenziate anche per utenza, con proposte specifiche per professionisti e un servizio premium. Fra le novità, il servizio Leggi Fatture, abbonato alla PEc, che raccoglie automaticamente in una specifica cartella le mai che contengono una fattura elettronica, consentendo di visualizzarla e leggerla facilmente.
  • Fastweb: l’offerta, oltre che ai dipendenti Fastweb, si rivolge al segmento enterprise (bisogna però essere clienti dell’operatore di tlc).
  • InTE.S.A: prevede l’integrazione conil servizio Trusted Pec, per la conservazione a norma.
  • Infocert: ha un prodotto che si chiama Legalmail, declinato per diverse utenze (professinisti, piccole imprese, medie imprese, enterprise. Fra le peculiarità, c’è un’applicazione che consente al commercialista di gestire le PC dei suoi clienti.
  • Irideos: è uno dei gestori più recenti (iscrizione Agid 2018),  si rivolge a PA e imprese.
  • IT.Net: propone una soluzione per aziende e liberi professionisti.
  • Namirial: propone il servizio PEC sicurezzapostale, attivabile da privati o da aziende.
  • Poste Italiane: ha diverse soluzioni, per privati e per utenze business, con servizi base e opzioni più avanzate.I privati possono attivare il servizio online, le imprese e le pubbliche amministrazione si rivolgono al servizio clienti.
  • Register: ha opzioni differenziate per privati cittadini, e per utenti business. E’ prevista un’offerta gratis per sei mesi.
  • Telecom Italia Trust Technologies srl: ha diverse opzioni per privati, professinisti, aziende e pubbliche amministrazioni, anche abbinate ad altri servizi (ad esempio, la firma digitale).
  • Twt: si rivolge in primis a professionisti, ditte individuali, aziende ed enti, ma ha anche l’opzione per i privati. E’ possibile abbinare la PEC a un dominio.

In molti casi questi gestori forniscono anche altri servizi digitali a cittadini e imprese (cloud, data center, hosting, identità Spid, servizi di fatturazione elettronica). Ogni gestore sul sito web ha una breve descrizione del servizio PEC, che consente di verificare una serie di caratteristiche specifiche (spazio disponibile, presenza di antivirus, numero di invii concessi). In diversi casi online c’è anche l’indicazione delle tariffe (in genere, si tratta di un abbonamento annuale).I costi sono tendenzialmente molto contenuti: il servizio base per il semplice cittadino, o anche per il singolo professionista, può costare meno di dicei euro, mentre le offerte più professionali costano in genere qualche decina di euro all’anno (in ogni caso, è sempre opportuno controllare con precisione l’offerta.

Come si vede dalla griglia sopra riportata, il servizio può essere differenziato non solo in base alle caratteristiche tecniche messe a disposizione, ma per tipologia di utente. E i gestori offrono in molti casi particolari servizi agli utenti business (ad esempio legali alla firma digitale, o alla fatturazione elettronica, o all’estensione del proprio dominio). La procedura di iscrizione può essere interamente online, capita che sia necessario un passaggio via fax (ad esempio per inviare la fotocopia di un documento di identità). Alcuni gestori, che magari si rivolgono a particolari categorie di utenti (pubbliche amministrazioni, grandi imprese) prevedono invece procedure più tradizionali, per cui bisogna rivolgersi a un ufficio specifico (in genere, via mail) per chiedere l’iscrizione. Spesso online è presente un manuale operativo.

I gestori PEC con target specifici

Come detto, ci sono poi gestori che invece si rivolgono a un’utenza limitata, che può essere relativa alla categoria professionale, a un territorio, a un settore della pubblica amministrazione. Eccoli:

  • Aci Informatica: Automobile Club d’Italia, le delegazioni e le società partecipate.
  • Ancitel: comuni italiani.
  • Cedacri: si rivolge al settore finanziario, della Pubblica Amministrazione e Assicurativo.
  • Consiglio Nazionale del notariato: professionisti iscritti all’ordine.
  • InnovaPuglia spa: amministrazioni pubbliche Regione Puglia.
  • Regione Basilicata.
  • Regione Marche.
  • Sogei: Dipartimenti del ministero dell’Economia e Agenzie Fiscali.

Pec (Posta elettronica certificata): cos’è, come ottenerla, obblighi e vantaggi

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