Industria 4.0

Formazione 4.0 alle imprese, ecco le priorità del 2019 (dopo gli incentivi in Manovra)

Bene gli incentivi alla formazione recuperati in Manovra economica, ma l’opinione generale di esperti e associazioni sentiti da Agendadigitale.eu è che serva una rivoluzione nella mentalità imprenditoriale e politica. E per il 2019 il focus dovrà essere sui competence center

28 Dic 2018
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu

businessman-2365542_1920

Serve un cambiamento culturale, per valorizzare e sfruttare le potenzialità della formazione in ambito Industria 4.0 e i relativi incentivi previsti nella Manovra 2019.

È quanto auspicano associazioni di categoria ed esperti, che hanno tirato un sospiro di sollievo per l’emendamento che in extremis ha incluso il tema formazione 4.0 nella manovra economica prevedendo la proroga di un anno delle agevolazioni: crediti di imposta del 50% per le piccole imprese e del 40% per le medie, con un tetto di spesa annuale di 300.000 euro, del 30% per le grandi aziende con un tetto annuo di 200.000 euro.

«Ha posto rimedio a un errore di valutazione», ha commentato Marco Taisch del Politecnico di Milano, «Si è corretto il tiro su un capitolo importante per sanare il gap di competenze digitali di cui soffre il nostro Paese», ha rilevato Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager.

Tuttavia, al di là dei provvedimenti politici, l’opinione generale è che in materia di formazione 4.0 serva una rivoluzione nella mentalità imprenditoriale e politica, per dare senso a incentivi e agevolazioni che pur se disponibili rischiano di risultare inutili qualora le aziende non considerino come una priorità lavorare sulle competenze del proprio personale. Questa tendenza è stata registrata anche dalla società di management consulting Deloitte, che in un report sulla percezione dei dirigenti riguardo all’avanzamento delle tecnologie 4.0 nelle imprese italiane rileva che solo il 18% degli investimenti è destinato allo sviluppo delle risorse umane, in contrasto con il dato globale del 40%.

Secondo lo studio, la maggior delle risorse è destinata alle nuove tecnologie relative ai processi (59%), al supporto ai clienti (54%) e alla produzione (38%). E molti, hanno la sensazione che sia la scuola a doversi occupare di formare i futuri lavoratori secondo le esigenze del mercato, sebbene gli strumenti per le aziende non manchino a cominciare dai competence center.

Sì agli incentivi, ma serve anche una nuova mentalità

La proroga di un anno dell’incentivo sulla formazione ha permesso di dare «continuità a quanto previsto finora in supporto alla formazione sulle tematiche dell’innovazione. Anzi, l’ampliamento della detrazione dall’originario 40% al 50% per le aziende di piccola dimensione è il segnale giusto per sostenere un’accelerazione del nostro manifatturiero», ha commentato ad agendadigitale.eu Cuzzilla. Al di là delle agevolazioni, il presidente dell’associazione dei manager industriali auspica il raggiungimento di un «umanesimo tecnologico, in cui le persone sono alleate delle macchine nella gestione della trasformazione digitale» perché «è attraverso l’aggiornamento delle competenze di chi sta in azienda che si determina o meno il successo di un business».

WEBINAR
25 Ottobre 2022 - 12:00
Come approfittare dei benefici dell’Industria 4.0 senza disperdere risorse e investimenti?
Acquisti/Procurement
Automotive

Il risultato secondo Cuzzilla può essere raggiunto solo se imprenditori e istituzioni lavorano a stretto contatto «per mettere in moto una riconversione del sapere industriale. La categoria che rappresento è in prima linea sia promuovendo occasioni di formazione che riguardano il management, sia sostenendo il cambio culturale in azienda dall’interno».

Le difficoltà dei diversi settori

Un cambiamento culturale aiuterà a preservare il lavoro anche in quei settori dove l’avvento delle tecnologie innovative ha portato cambiamenti consistenti. Secondo Maurizio Gardini, presidente di Confocooperative, «alcuni settori saranno più esposti alla riduzione di lavoratori sostituiti dall’automazione. In Italia, si stima che nei prossimi 15 anni saranno circa il 15% della forza lavoro, per oltre 3 milioni di lavoratori in agricoltura, nel commercio e nella manifattura. I lavoratori più qualificati saranno meno esposti». Una previsione che, aggiunge Gardini, «ci deve portare a un investimento straordinario nella formazione e nell’istruzione. In Italia, solo l’8,3% dei lavoratori sono impegnati in programmi di formazione permanente, al di sotto della media europea del 10,8%».

La necessità di una nuova cultura della formazione professionale è stata evidenziata anche da Marco Bussoni, presidente di Confesercenti: «Il problema è in generale la formazione continua generale. Nel campo del commercio e del turismo il turnover è preoccupante. Si pensi che delle imprese che hanno avviato la propria attività negli ultimi cinque anni, la metà ha già chiuso. Una formazione continua eviterebbe di fare investimenti sbagliati. Sono anni che presentiamo richieste, ma la risposta della politica è sempre che gli imprenditori paghino da sé. Questa è miopia, è necessario un processo culturale che porta ad acquisire le competenze».

A ostacolare il processo, le difficoltà quotidiane delle aziende alle prese con l’innovazione e talvolta vittime del digital divide: «Ci sono imprese in cui non si sa neanche usare il computer, se arriviamo a cose più complicate si ritrovano fregati», ha commentato Giovanna Ferrara, presidente di Unimpresa.

Le priorità 2019: con i competence center, zero scuse per le PMI

La ricerca Deloitte rivela che, in ambito formazione 4.0, in Italia viene avvertita la necessità di una riforma del sistema educativo, mentre a livello internazionale lo sguardo è rivolto a iniziative interne alle aziende. Per il 79% dei dirigenti intervistati dai ricercatori, è necessario pensare a una riforma completa del sistema di istruzione. L’opinione diffusa è che il cambiamento culturale sulla formazione debba partire anche dai banchi di scuola: «La formazione è importante a tutti i livelli, dalle scuole medie superiori agli executive. L’alternanza scuola lavoro è uno strumento fondamentale che non va toccato», ha sottolineato Taisch.

Per il docente, il problema attuale è che «ci sono giovani che hanno competenze che non sono quelle che il mercato del lavoro chiede. E così il tasso di disoccupazione giovanile è molto alto. I tecnici specializzati sono ancora troppo pochi e anche i soldi per fare gli ITS». L’importanza di questo tema per Taisch nella manovra economica «non è stato recepito». Per il 2019, «sicuramente una priorità è focalizzarsi sui competence center, strumenti utili su tutto il territorio. Per esempio, quello del Politecnico di Milano sarà costituito a gennaio con trentanove aziende. Le aziende non hanno scuse, devono rimboccarsi le maniche e sfruttare quello che gli è stato messo a disposizione».

Per le PMI è necessario inoltre comprendere che, oltre al denaro, è indispensabile investire un altro prezioso bene: il tempo. Paolucci ha spiegato che essere formati nell’utilizzo di un macchinario significa conoscere ogni suo aspetto e ciò richiede pazienza: «Il percorso di formazione è complesso, non ci si può aspettareche in poco tempo venga formato il lavoratore. Non ci sonoricette per cui in sei mesi si chiude il gap. È necessario capire quali sonoi bisogni a tre-cinque anni, questo aiuta adefinire gli investimenti», ha commentato Paolucci. E ha aggiunto: «Per l’anno nuovo le PMI devono iniziare a capire qual è il gap dicompetenze che hanno e fare un piano e iniziare a riempirli. Non sarà facile, questo impegno richiede energieche la piccola dimensione non ha spesso a disposizione».

Cuzzilla invece auspica «che il mondo dell’impresa faccia ricorso al credito d’imposta e che, in conseguenza, tale genere di incentivo non sia limitato solo al 2019 ma trovi la continuità che merita negli anni a venire. Bisogna insistere sul tema della formazione 4.0 con più misure possibili».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati