Processi produttivi

Metaverso industriale, così aiuterà a risolvere i problemi dell’industria reale

Dai metaversi sta mergendo l’industrial Metaverse nell’era dei digital twin e del futuro di Internet. Gli esperti di Boston Consulting Group (Bcg) e Idc ci spiegano cos’è, quali vantaggi offre, quanto vale il mercato e quali rischi incombono

01 Ago 2022
Mirella Castigli

ScenariDigitali.info

Metaverso industriale: un mondo virtuale per risolvere i problemi dell'industria reale

Nell’era di Industria 4.0 e della realtà virtuale, il Metaverso industriale prende forma. Abilitato dall’intelligenza artificiale promuove la tecnologia digital twin, il gemello digitale sempre già diffuso nel settore manifatturiero, per aiutare i decision-maker a prendere tempestivamente decisioni informate.

Siemens and NVIDIA to enable industrial metaverse

A spingere la declinazione industriale del Metaverso, arriva la partnership fra Siemens e Nvidia, siglata nei giorni scorsi. Segno che il mercato è orientato a trasformare economia ed industria.

Infatti, “il successo dell’industrial Metaverse“, commenta Carolina Milanesi (Creative Strategies), “dipenderà molto dai dati che vengono trasmessi dai sensori installati nel mondo reale. Di sicuro, dopo la partnership fra Siemens e Nvidia, vedremo altri brand muoversi in questo campo industriale, ma il vantaggio di muoversi in anticipo non va mai sottovalutato”.

Il settore manifatturiero necessita di un mondo virtuale dove risolvere i problemi dell’industria reale, risparmiando tempo e adottando un approccio data-driven.

Metaverso industriale: che cos’è

Ricordiamo le basi. Il Metaverso è uno spazio virtuale immersivo e interattivo in cui le persone di tutto il mondo interagiscono mediante i loro avatar. Ad assicurare e aumentare l’engagement è il realismo del mondo digitale 3D, mentre a rendere l’esperienza più digitale sono gli algoritmi che governano gli ambienti digitali.

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Industria 4.0

In particolare, poi, l’industrial Metaverse: un particolare metaverso che si applica al mondo della fabbrica, della logistica, industriale.

In grado di sfruttare Realtà aumentata (AR) e Internet of Things (IoT), in cui  sfumano i confini fra mondo fisico e virtuale per migliorare efficienza, produttività del lavoro.

Inoltre, il Metaverso industriale consente di svolgere in parallelo quelle attività che in genere richiedevano un’esecuzione in sequenza: progettare, sviluppare e controllare in fase di revisione.

In questo scenario, è ovvio che l’industrial Metaverse ridefinisce la collaborazione portandola a un nuovo livello di engagement, fondendo fisico e virtuale. Inoltre migliora i flussi di lavoro ibridi sotto vari punti di vista: onboarding e formazione; sviluppo prodotti; presentazione e vendita, resi più coinvolgenti attraverso esperienze virtuali condivisi.

Un primo grande esempio di Metaverso Industriale: Siemens-Nvidia

A dare maggiore concretezza al Metaverso è l’alleanza fra Siemens e Nvidia. Il primo passo di questa partnership, trasversale fra i settori (compreso quello energetico), consiste nel connettere Siemens Xcelerator, la piattaforma di open digital business, con Nvidia Omniverse, piattaforma dedicata a 3D-design e collaboration.

Nel dettaglio, la piattaforma Siemens Xcelerator connette settore meccanico, elettrico e software attraverso prodotti e processi produttivi, abilitando la convergenza di IT (Information technology) e OT (Operational technology). Nvidia Omniverse è infatti un motore di mondo virtuale, abilitato dall’intelligenza artificiale (AI), simulato fisicamente e su scala industriale che dà vita ai digital twin. L’idea è quella di rendere il Metaverso un mondo virtuale pronto a risolvere i problemi dell’industria reale.

“Un gemello digitale foto-realistico e basato sulla fisica, integra il digital twin nell’industrial metaverse, offrendo un potenziale per trasformare economie ed industrie in un mondo virtuale in cui le persone potranno interagire e collaborare”, afferma Roland Busch, president and CEO, Siemens AG: “Per le aziende di tutte le dimensioni, la partnership offre soluzioni virtuali a problemi reali. Un Metaverso in real-time e immersivo che connette l’hardware di Nvidia e il software, dall’edge al cloud con i rich data di Siemens, diventa qualcosa di molto concreto”. Si apre dunque una prospettiva per il Metaverso, oltre a una nuova opportunità per la trasformazione digitale dell’industria.

Le sinergie industriali per il Metaverso

L’accordo fra Siemens e Nvidia rappresenta un passo avanti per il Metaverso. “Nell’ottobre del 2021 Zuckerberg ha creato Meta, rifocalizzando la missione di Facebook dall’advertising online a qualcosa che ancora deve essere del tutto chiarito (con un grande coraggio da parte degli investitori istituzionali nel sostenere questa nuova sfida)”, spiega Vercellino: “Accordi come quello tra Siemens e Nvidia, rientrano nel contesto dell’esplorazione di nuove potenziali sinergie industriali tra le Big Tech dell’IT e attori provenienti da altri contesti (si pensi ad esempio al deal tra Microsoft e Activision Blizzard nel gennaio 2022): la grande speranza è la possibilità di (ri)combinare l’innovazione tecnologica proveniente da contesti diversi per trovare quella ‘killer application o quel ‘killer product’ che possa finalmente dare un contenuto chiaro, definitivo e indiscusso al concetto di Metaverso”.

“La sensazione diffusa presso il management delle imprese tecnologiche e dei fondi di investimento”, sottolinea Gianluca Vercellino, di IDC Italia “è che tutti i tasselli tecnologici ormai abbiano raggiunto un sufficiente livello di maturazione e che il prossimo passo sia legato alla capacità di mettere insieme i pezzi in modo intelligente per fare un poderoso balzo in avanzi (sotto certi aspetti, la stessa operazione che fece Steve Jobs con l’iPhone e l’iPad, un’operazione di design basato su uno stato dell’arte chiaramente giunto a maturazione su tutte le componenti di base). La convinzione di molti è che oggi il Metaverso sia in cerca, più che di una tecnologia specifica, di uno Steve Jobs capace di disegnare un prodotto vincente“.

Vantaggi e opportunità del metaverso industriale: la convergenza fra IT e OT

Il Digital Twin va a braccetto con il metaverso industriale. È infatti una rappresentazione virtuale di un oggetto o di un sistema reale che riceve un aggiornamento attraverso i dati rilasciati in real-time.

Il gemello digitale realizza dunque la replica perfetta di un oggetto fisico, perché è un modello virtuale ad elevata complessità che sfrutta l’apprendimento automatico, la simulazione e il ragionamento per promuovere il processo decisionale.

Un digital twin favorisce, inoltre, la realtà virtuale, ma il gemello digitale può superare i nostri limiti fisici e fisiologici, trovando la strada giusta per aiutarci ad adattarci alla sfida di raddoppiare le conoscenze in sempre meno tempo. L’uso dei digital twin promette di aumentare la produttività e di migliorare processi nella manifattura e nel ciclo di vita dei prodotti.

Molto più concreto è contestualizzare il Metaverso nell’ambito dei Digital Twin“, mette in evidenza Vercellino: “La convergenza tra IT e OT sta portando la digitalizzazione sempre più in profondità dentro i processi industriali, ovviamente come strumento di simulazione, e in alcuni casi, anche di monitoraggio e controllo“.

“La possibilità di ricreare modelli digitali di impianti e processi industriali”, continua Vercellino, “impiegando forme di simulazione più sofisticate sia per anticipare eventuali dinamiche dei processi sia per progettare nuovi processi produttivi, rappresenta una possibilità ancora più concreta per impiegate le Information Technology come strumenti per ridisegnare e reinventare le Operational technologies”.

Digital Twins e Metaverso

Vediamo cosa ha a che fare il Metaverso in un contesto industriale. “La domanda è lecita”, sottolinea Vercellino: “Ci muoviamo su un terreno che non c’entra nulla con le distopie fantascientifiche, qui stiamo guardando all’integrazione tra modelli di simulazione e visualizzazione su 3 dimensioni, introducendo modi di interazione sempre più immediati e intuitivi con modelli matematici complessi che descrivono il comportamento di un processo produttivo“.

“Il Digital Twin di un processo produttivo o di un centro di produzione o di un sito di estrazione”, infatti, secondo Vercellino, “consentono di capire in che modo progettare e gestire al meglio un sito produttivo ancora prima di fare gli ingenti investimenti richiesti per intraprendente una nuova linea di produzione: in questo contesto, l’impiego della parola Metaverso semplicemente mette in evidenza che si crea un ‘layer di astrazione digitale’ che consente di interagire con oggetti e asset di un processo produttivo, e sotto molto aspetti rappresenta una buzzword assolutamente superflua, se non per cercare di intercettare quell’hype della comunicazione e marketing che può catalizzare l’attenzione degli investitori“, conclude Vercellino.

Il rischio: il Metaverso industriale potrebbe diventare un gioco esclusivo

Gli esperti dunque ci mettono in guardia sul rischio di creare un monopolio chiuso e proprietario, se le Big Tech non renderanno le tecnologie interconnesse e interoperabili.

Infatti, “la spinta della tecnologia crea oggi un progressivo avanzamento che potrà cambiare le nostre vite e le
nostre esperienze di consumo anche in tempi molto brevi”, concludono Antonio Faraldi e Alessio Cavallini: “Allo stesso tempo, si impone la necessità per la tecnologia di non rispondere solo a se stessa e alla sua naturale propensione al futuro, pena il rischio di diventare un gioco esclusivo, appannaggio dei pochi che vi avranno accesso”.

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