Banda larga e competenze ICT: la via del Belgio

Il Belgio è un interessante caso di studio per la capacità che ha dimostrato nell’affrontare efficacemente e rapidamente il problema della mancanza di utilizzo di Internet da parte della popolazione e per l’alta capacità di innovazione delle sue PMI. Performance che l’Italia dovrebbe replicare e, perché no, migliorare

01 Lug 2014
belgio-140601233321

Nel 2012 Vinton Cern riconobbe due studiosi e bibliofili belgi, Otlet e Le Fontain, come ispiratori di Internet con il loro Mundaneum, tanto da dichiarare che “l’idea di Internet è nata in Belgio”. E certamente la capacità principale e più evidente del Belgio è di riuscire a fare rete in modo innovativo.

L’eccellenza nella capacità innovativa delle imprese

Nel quadro delle migliori performance digitali europee, il Belgio gioca infatti un ruolo importante per l’aspetto specifico delle imprese innovative, soprattutto PMI. Questo è evidenziato soprattutto dal risultato conseguito nella valutazione effettuata dalla Commissione Europea secondo l’Innovation Scoreboard, che ha riconosciuto al Belgio la terza performance assoluta nell’area “Linkages & entrepreneurship”, dietro soltanto a Svezia e Danimarca. In Belgio, infatti, le PMI mostrano capacità di innovazione molto radicate, riuscendo a combinare attività di innovazione interne con attività di innovazione realizzate in rete o in collaborazione con altre aziende e con la pubblica amministrazione.

La situazione è ancora di più riaffermata dal rapporto dello Scoreboard dell’Agenda Digitale Europea, dove emergono chiaramente i punti di forza del Belgio sulla base della presenza di alcune delle condizioni essenziali per l’innovazione delle imprese, come

  • la diffusione della banda larga, che è del 100% a 2Mbps anche nelle zone rurali e che per i 30Mbps raggiunge già il 98% delle case (la media europea è del 62%, l’Italia è al 21%);
  • la diffusione delle competenze digitali, che vede ben l’80% della popolazione belga usare regolarmente Internet (almeno una volta la settimana), e il 68% quotidianamente (la media europea è del 62%, l’Italia è al 54%) e solo il 34% della forza lavoro possiede competenze digitali basse o del tutto assenti (il valore per Italia è il 50%).

A questi parametri sono da aggiungere alcuni dati che evidenziano la scarsa burocrazia almeno nello start-up del business (molto meno nella gestione delle controversie), come ad esempio il numero delle procedure e dei giorni necessari per lo start-up e non ultima la percezione diffusa della capacità di innovazione, che nella classifica del World Economic Forum sulla “networked readiness” posizionano il Belgio tra i primi dieci Paesi (su 148) per questi indicatori.

Le tre priorità per sostenere la crescita

La visione che ha teso a privilegiare la dimensione delle imprese nelle politiche del digitale è anche evidenziata dalla scelta della digital champion, Saskia van Uffelen, CEO di Bull e CSB Consulting.

Tre le priorità evidenziate dalla van Uffelen per il suo incarico di digital champion:

  1. e-education– digitalizzazione dell’istruzione, per spingere ancora di più l’inserimento delle competenze digitali nell’istruzione, perché “è l’unico modo di sviluppare le necessarie competenze ICT dei più giovani e renderli sufficientemente competitivi sul moderno mercato del lavoro”;
  2. e-commerce– stimolare l’economia con l’e-commerce, sapendo che una chiave di base è lo sviluppo delle competenze digitali perché “nell’acquisire adeguate competenze digitali più persone diventano consapevoli dell’importanza dell’economia online”;
  3. e-skills– far sì che più Belgi acquisiscano competenze ICT, partendo dalla considerazione che il divario digitale è causato in gran parte dalle barriere socio-economiche come gli alti costi, l’assenza di competenze, la mancanza di confidenza nelle proprie capacità di apprendimento, ed è in crescita, cosicchè “dobbiamo assolutamente integrare questo gruppo vulnerabile nella società dell’informazione”.

Non sono novità, queste. La forza del Belgio, nel contesto della debolezza di un’economia sostanzialmente basata sui servizi, risiede nella sinergia tra settore pubblico, privato e sistema universitario, con una presenza elevata di fondi da “venture capitalist” (tra le più elevate in Europa) e un impegno forte nel trasferimento tecnologico, come ha testimoniato il programma Transformation and Innovation Acceleration Fund (TINA) lanciato nel 2010 dal governo delle Fiandre con circa 200 milioni di euro destinati al supporto di progetti di collaborazione università-industria. Sempre su questo fronte è molto significativo anche il piano di azione “STEMAction Plan 2012-2020”, focalizzato nelle Fiandre e finalizzato ad incrementare studenti e laureati nelle aree scientifiche e tecnologiche, con un comitato di programma che coinvolge quattro ministeri (istruzione, lavoro, economia, scienze e innovazione) e che prevede l’inserimento di insegnamenti scientifici e tecnologici sin dagli ultimi anni della scuola primaria, con un percorso che si finalizza in progetti congiunti con le imprese negli ultimi anni delle scuole secondarie.

L’Agenda Digitale, finalmente

Le buone performance soprattutto sul fronte della capacità di innovazione delle PMI e la relativa disomogeneità nelle altre aree del digitale si spiegano anche con l’assenza, fino a pochi mesi fa, di una strategia organica. È infatti solo di febbraio 2014 l’approvazione dell’Agenda Digitale per il Belgio da parte del “Comitato per le telecomunicazioni”, competente nella materia il cui indirizzo è nelle mani del Ministero dell’Economia. L’Agenda definisce un quadro complessivo di azioni, orientata su cinque assi

  1. Consentire a tutti l’accesso all’ICT e a Internet;

  2. Stimolare l’economia digitale e garantire un sicuro Internet;

  3. Preparare l’infrastruttura digitale per il futuro;

  4. Garantire e tutelare la neutralità di Internet;

  5. Sviluppare e regolamentare il settore ICT.

Gli interventi più significativi sono diretti al superamento di quelle che in Belgio appaiono le maggiori carenze:

  • un divario digitale comunque significativo, dato che la percentuale di coloro che non ha mai utilizzato Internet è del 15%, inferiore alla media europea ma sostanzialmente stabile nell’ultimo biennio, dopo una rapida riduzione che ha portato in cinque anni a passare dal 34% al 14% grazie a due campagne specifiche di alfabetizzazione digitale, di cui l’ultima start2surf accompagnata anche da misure di incentivazione anche per coloro che “portavano in rete” persone che non avevano mai usato Internet;
  • una fiducia dei consumatori verso i fornitori di servizi, che non consente al commercio elettronico di svilupparsi come auspicato dalle imprese (l’utilizzo è da parte del 48% dei Belgi, in media europea).

E quindi l’Agenda si focalizza su interventi volti a sviluppare le nuove opportunità, quali i social media o l’e-government, garantendo la sicurezza, la tutela della privacy online e l’apertura della rete. Il tutto con un approccio multistakeholder che vede insieme attori e gruppi di interesse pubblici e privati.

Lanciando la campagna “Live Online!”, la van Uffelen ha puntato anche a realizzare un “inventario” completo di tutte le iniziative nell’area digitale che sono presenti in Belgio, così da renderle più visibili, aggregandole e mettendole in rete, “piuttosto che crearne nuove”. Un tema, quello del mettere in connessione, portare a sistema, che è sempre più una delle chiavi strategiche per la società della conoscenza.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2