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Direttore responsabile Alessandro Longo

Cittadino digitale in cottura, due anni all’alba

di Alessandro Longo

17 Mag 2016

17 maggio 2016

Entriamo quest’anno nella fase attuativa della PA digitale, di cui abbiamo visto solo i primi segnali nelle ultime settimane con il debutto di Spid e della ricetta elettronica. Finora i vantaggi che i cittadini possono toccare con mano sono stati molto pochi, ma l’Agenzia per l’Italia Digitale sta per fornire il piano attuativo che farà la differenza. Se ne parlerà a Forumpa 2016 (24-26 maggio)

Due anni per vedere realizzato il grande edificio di una amministrazione pubblica tutta rinnovata, che abbia il cittadino al centro grazie alla leva rivoluzionaria del digitale. Possiamo riassumere così la sfida del momento, che impegna il Governo, gli enti pubblici e anche alcune aziende private che hanno deciso di accompagnarlo in questa evoluzione.

I target da raggiungere, in molti dei progetti dell’amministrazione digitale, guardano al 2018 per completare l’edificio, che adesso è un cantiere aperto. Possiamo vederne le impalcature, le colonne portanti già posate. Avere una idea del palazzo che ci ritroveremo. Ma abitabile ancora non lo è, questo no. Per il cittadino medio non è cambiato infatti ancora granché: non si può dire che la rivoluzione dell’amministrazione l’abbia lambito. Non a caso, la più grande novità compiuta- forse la sola- in questo percorso, finora, è la fatturazione elettronica, che però riguarda solo le aziende fornitrici della PA.

Ciò che manca non è solo il compimento dei singoli progetti di amministrazione digitale (dei quali l’Agenzia per l’Italia Digitale, con apprezzabile e nuova trasparenza, tiene qui traccia dell’avanzamento ). A mancare è la chiusura del cerchio. L’edificio completo, insomma, che è molto più della somma dei singoli progetti. I progetti infatti si incastrano tra loro come tasselli di un puzzle gigante, che equivale a una amministrazione pubblica trasfigurata. Non solo nella superficie, ma anche nella sostanza. Così e solo così la trasformazione non sarà una mera digitalizzazione dell’esistente, ma un cambio di paradigma.

La novità di quest’anno è che questa visione si sta finalmente sistemando. Dell’edificio cominciamo a vedere, almeno sulla carta, il disegno completo. A tal proposito, il compito fondamentale sarà del piano triennale di attuazione dell’Agenda, che l’Agenzia per l’Italia Digitale presenterà al FORUM PA 2016, il 25 mattina . Lo finalizzerà poi entro l’anno.

 

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  • fbartolom

    Finché non si riuscirà a prendere per le corna questo tema è a non costringere i cittadini a pagare l’oboli ai notai per ogni transazione, non si sarà visto il cambiamento. Proprio ieri ho posto la questione alla conferenza presso Roma 3 sugli open data e mi è stato risposto dall’esponente dell’agenzia governativa che i dati non sono disponibili perché “a pagamento”. Non ho ancora capito se mi stesse prendendo per i fondelli, ma se fosse così sarebbe una buona notizia in quanto il problema lo avrebbero presente, peggio se mi avesse risposto seriamente.

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