Camera

Coppola (PD): “Ecco perché una Commissione d’inchiesta sulla spesa IT”

15 Giu 2016
Paolo Coppola

Professore associato di informatica, Università di Udine


La Commissione d’Inchiesta appena varata, sulla spesa IT (proposta da Coppola, Ndr.) serve per capire se e dove ci sono sprechi. E così sostenere i piani della Crescita digitale dell’Italia.

La sensazione generale- guardando i nostri ritardi digitali- è che 5 miliardi l’anno di spesa sull’IT non diano i risultati che ci si aspetterebbe.

E non è sufficiente una indagine conoscitiva per scoprire gli sprechi: ci darebbero solo dati che già conosciamo. Bisogna andare più a fondo, per capire perché alcuni progetti sono stati così dispendiosi, perché hanno dati risultati così delundenti; perché ci sono differenze così grandi tra le Regioni.

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Se c’è uno spreco- ne sono convinto- questo è dovuto sia a scarse competenze sia a corruzione nella pubblica amministrazione.

Ma lo scopo ultimo non è tanto risparmiare, bensì riqualificare la spesa e risalire la classifica del digitale in Europa. Questo obiettivo si incardina anche nella nuova Legge di Stabilità. I risparmi poi verranno dagli altri settori grazie al digitale. E a questo scopo anche sulla spesa digitale bisogna stare attenti a non sprecare denaro pubblico: solo così possiamo sperare di raggiungere i risultati che vorremmo, per la crescita del Paese.

Per quanto riguarda i prossimi passi da fare, aspettiamo di vedere chi saranno i membri e il presidente della Commissione. Già la prossima settimana dovrebbero essere indicati.

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