Cosa “copiare” dall’Estonia

Fibra ottica, ID card, portale del cittadino, 330 servizi online, semplificazione per le imprese: ecco alcuni degli aspetti da copiare e di stimolo da una visita in Estonia, per fare sempre meglio da noi. A partire dal Friuli Venezia Giulia

Pubblicato il 06 Ott 2015

Simone Puksic

Presidente Insiel S.p.A.

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Cosa “copiare” dall’Estonia

Lo sviluppo digitale come chiave di volta per la ripresa e la rinascita del paese e di una nuova economia. È una mia convinzione oramai da parecchio tempo, ma ora che sono presidente di una società inhouse regionale è diventato un mantra. Quando mi è stata offerta l’opportunità di visitare l’Estonia, la nazione che molti indicano come la più digitale d’Europa, ho colto subito l’occasione per scoprire la strategia che il governo ha adottato per potenziare infrastrutture e far adottare il sistema ai cittadini

C’è da fare innanzitutto una premessa: loro sono partiti da zero, ovvero da nessuna infrastruttura e nessun servizio digitale circa 15 anni fa, e su questi presupposti hanno disegnato una strategia complessiva di interoperabilità che ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di integrazione. È infatti molto più difficile partire da uno status quo come quello italiano, rispetto a nessuno status, come era il loro. Oggi, alla base dello sviluppo del paese c’è una moderna infrastruttura tecnologica di telecomunicazioni in fibra ottica che consente alla maggior parte dei cittadini di navigare a 100 Mbps, anche in periferia. Si può trovare un accesso wifi persino nei boschi!

La popolazione estone conta 1.3 milioni di cittadini. Un numero sicuramente più snello per poter attuare un processo di cambiamento rispetto alla – sessanta volte più grande – Italia. La regione dove la mia società opera, però, è grande quasi quanto l’Estonia, e anche nel nostro territorio possiamo cominciare a migliorare il sistema prendendo diversi spunti da qui.

Al centro del sistema c’è l’utilizzo estensivo della ID card (introdotta nel 2001!): ogni cittadino ha una carta d’identità dotata di un chip che non contiene solo i suoi dati anagrafici, ma può essere utilizzata anche per effettuare una serie di operazioni digitali. Grazie a questo sistema è possibile accedere ad un portale del cittadino ed usufruire di 330 servizi online: tra questi ci sono la prenotazione della scuola per i figli o dell’università, che qui è gratuita, la prenotazione di visite mediche, le prescrizioni di farmaci ed il ritiro di documentazione sanitaria, si può anche far circolare ogni certificato personale che la Pubblica Amministrazione ha in suo possesso e autenticare praticamente ogni tipo di documento. Si può pagare online: dalla ticket del parcheggio alle tasse, semplicemente con un click! Si, il calcolo delle tasse dovute viene fatto automaticamente dal sistema ed è utilizzato dal 94% dei cittadini… In aggiunta, si può scegliere di attivare un Mobile ID, che permette di utilizzare il proprio smartphone per accedere agli stessi servizi.

Delicate sono le questioni sull’uso, la disponibilità, la protezione e proprietà del dato, assieme alla sicurezza informatica del sistema. Questioni che emergono soprattutto al momento delle elezioni. Il sistema di votazione infatti è molto semplice (troppo?), avviene digitalmente e non dura più di 2 minuti: ti accrediti al sistema, inserisci la tua ID card, inserisci il Pin, scegli il candidato, voti! Alle ultime elezioni questo sistema è stato utilizzato dal 24% dei votanti. Ecco… forse su questo persino l’Estonia ha margini di miglioramento, prima di riuscire a raggiungere la perfezione in fatto di sicurezza e confidenza del sistema.

A proposito di dati personali, qui ripetono spesso che “il dato è tuo, in qualsiasi momento vedi dov’è e chi ne ha accesso” e puoi anche sapere chi ha visto i tuoi dati, attraverso una cronologia in tempo reale di tutte le operazioni che avvengono sul tuo codice fiscale. Se il tuo medico, la polizia, il Comune o l’Agenzia delle Entrate prende visione dei tuoi dati, puoi chiedergliene il motivo. La chiamano trasparenza.

Per le attività economiche tutto questo si traduce in una immensa semplificazione. Le nuove aziende si aprono in meno di 20 minuti e totalmente online, è sufficiente possedere una ID card. Vi ricordate le code agli sportelli, i documenti da stampare/compilare/spedire o consegnare? Qui non se li ricorda più nessuno… si può persino richiedere la cittadinanza estone direttamente online e diventare cittadino digitale nel giro di qualche settimana!

Per alcuni aspetti da copiare e sicuramente di stimolo a fare sempre meglio nella mia terra, il Friuli Venezia Giulia. Concludo dicendo che a livello italiano, anche con Assinter Italia, stiamo portando avanti politiche di interoperabilità tra in-house regionali che permettano seppur nella diversità che caratterizza le nostre regioni italiane (e le rende così uniche, all’interno della più bella nazione del mondo!) di poter comunicare all’interno di un unico framework nazionale.

L’Italia digitale si fa una regione alla volta, noi ce la stiamo mettendo tutta.

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