sanità digitale

Così il 5G cambierà la Sanità, tra chirurgia a distanza e protesi smart

Dalla chirurgia a distanza alle protesi avanzate che sfruttano i dati, passando dai dispositivi wearable: così il 5G contribuirà alla trasformazione digitale e alla sostenibilità sul lungo periodo del settore sanitario

19 Apr 2019
Domenico Salerno

Istituto per la Competitività – I-Com

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Il 5G in Sanità avrà grossi impatti sul sistema, sui pazienti. Il settore sanitario è infatti uno di quelli destinati a subire i cambiamenti più profondi a seguito della diffusione del 5G. La quinta generazione di reti mobili combinata alla diffusione di dispositivi IoT sempre più sofisticati e intelligenti sarà in grado di evolvere il concetto stesso di assistenza sanitaria.

5G e Sanità

Il sistema è destinato a diventare sempre meno “ospedalecentrico” a favore, per quanto possibile, di un’assistenza digitale domiciliare (o per meglio dire “mobile”).

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Secondo i dati divulgati nello studio “From Healthcare to Homecare”, pubblicato dalla multinazionale svedese Ericsson, gli individui sono frustrati dai tempi di attesa per le visite mediche e il 39% dei pazienti che soffrono di malattie croniche, e che di conseguenza sono costretti a recarsi più spesso presso strutture sanitarie, preferirebbe consultazioni online rispetto alle visite tradizionali.

L’analisi è stata effettuata somministrando un sondaggio a 4500 individui, utilizzatori abituali di smartphone, di età compresa tra i 18 e i 69 anni (residenti in Corea del Sud Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti). Dallo studio inoltre emerge il crescente interesse dei consumatori verso i dispositivi di monitoraggio wearable: oltre il 60% degli intervistati si è detto disposto a utilizzarne uno come misura preventiva contro i disturbi cronici come il diabete e per tenere sotto controllo eventuali anomalie cardiache.

Dispositivi wearable e salute, i vantaggi

Un’idea dell’importanza che sta assumendo questo settore per le aziende che producono device mobili traspare senza dubbio dalle parole del CEO di Apple Tim Cook, che in un’intervista rilasciata a gennaio alla CNBC ha affermato che il più grande contributo che la sua azienda darà all’umanità nel prossimo futuro sarà sulla salute. Il colosso di Cupertino ha ricevuto lo scorso anno l’approvazione da parte della Food and Drug Administration statunitense per l’inserimento di una funzione che permette all’Apple Watch di effettuare un elettrocardiogramma dell’utilizzatore, il device inoltre è in grado di individuare e di segnalare all’utente eventuali anomalie della frequenza cardiaca.

L’utilizzo di questa tipologia di dispositivi, oltre a garantire un monitoraggio del paziente 24 ore su 24, ridurrà notevolmente la disparità di accesso ai servizi medici tra gli abitanti dei grandi centri urbani e quelli delle zone rurali. Questo sistema inoltre permette di accumulare un enorme mole di dati sanitari utili preziosissimi in ambito di ricerca. Apple e la Stanford University School of Medicine hanno realizzato uno studio sulle irregolarità cardiache, denominato Apple Heart Study, analizzando i dati di circa 400.000 utilizzatori di Apple Watch in tutti gli Stati Uniti.

Verso il primo ospedale 5G negli Usa

Le sperimentazioni di questo tipo non si limitano esclusivamente a dispositivi wearable tradizionali come gli smartwatch. AT&T e Hanger, ad esempio, stanno lavorando allo sviluppo di dispositivi protesici connessi che analizzino i dati di utilizzo al fine di creare protesi avanzate sempre più vicine alle reali necessità degli individui che le utilizzano. La telco statunitense sta anche collaborando con il Rush University Medical Center di Chicago per creare il primo ospedale 5G degli Stati Uniti.

Il Rush System for Health è una rete integrata di operatori sanitari che sfruttano servizi cloud-based per migliorare l’accesso alle cure dei pazienti, rendere i servizi più veloci ed efficienti e ridurre i costi. Una delle applicazioni più rivoluzionarie che il 5G renderà disponibili nel prossimo futuro è senza dubbio la chirurgia a distanza. Grazie alla sua latenza estremamente bassa, che garantisce una risposta praticamente immediata, un chirurgo può controllare un robot ed eseguire un intervento pur trovandosi in un altro punto del globo.

Uno dei primi interventi di questo tipo è stato eseguito in Cina sfruttando le reti di quinta generazione sviluppate da Huawei. Il dottor Ling Zhipei, specialista in neurochirurgia, ha operato al cervello un paziente affetto da Parkinson ricoverato in un ospedale a 3000 km di distanza. Oggi accade spesso che i pazienti in gravi condizioni vengano trasferiti in una struttura specializzata per essere operati. La diffusione di sistemi di questo tipo permetterebbe di gestire le emergenze in maniera più tempestiva e di evitare rischiosi trasferimenti ospedalieri.

Assistenza mobile 5G per una sanità sostenibile

La trasformazione digitale del settore sanitario è diventato uno dei principali obiettivi della Commissione europea per il prossimo futuro. L’invecchiamento della popolazione e la diffusione sempre crescente di disturbi cronici stanno facendo lievitare considerevolmente i costi dell’assistenza sanitaria, che nei prossimi anni potrebbe diventare insostenibile. La diffusione dei nuovi sistemi di e-health, abilitati dall’implementazione delle reti di quinta generazione, potrebbe quindi rappresentare una parziale soluzione al problema. L’assistenza mobile infatti, oltre a razionalizzare gli accessi alle strutture sanitarie, rafforzerà notevolmente il sistema di prevenzione e permetterà ai medici di individuare una potenziale situazione di pericolo e di intervenire tempestivamente minimizzando sia i costi delle cure sanitarie, sia l’impatto sulla salute del paziente.

L’introduzione delle reti 5G non si limiterà esclusivamente a garantirci una connettività più performante, ma fungerà da fattore abilitante per numerose tecnologie che promettono di rivoluzionare il nostro modo di vivere.

Questo principalmente grazie a tre caratteristiche fondamentali di questa tecnologia:

  • una velocità di trasmissione dati estremamente elevata che dovrebbe arrivare a 10 Gb/s in uplink e 20 Gb/s in downlink (oggi il 4G offre prestazioni circa 10 volte inferiori),
  • una latenza di 1 millisecondo che permette una risposta ad un comando praticamente istantanea,
  • una copertura molto ampia e un’eccellente penetrazione indoor.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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