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Direttore responsabile Alessandro Longo

case study

Datacenter per l’Agenda digitale, quali caratteristiche: il caso Infocamere

di Enrico Martini, segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico

15 Feb 2017

15 febbraio 2017

Approfondiamo gli aspetti innovativi dei due datacenter Infocamere, per la gestione del Registro Imprese telematico, con cui contribuisce all’attuazione delle politiche di semplificazione amministrativa e di trasparenza nelle transazioni economiche delle imprese

Una delle infrastrutture digitali strategiche della nostra PA è il Registro delle Imprese, che contiene i dati di 10 milioni di persone fisiche (imprenditori, soci, amministratori, sindaci e dirigenti), di oltre 6 milioni di imprese e di 900.000 bilanci societari depositati ogni anno.

InfoCamere, società consortile delle Camere di Commercio italiane, gestisce tale immenso patrimonio attraverso il suo Data Center situato a Padova, collegando tra loro le sedi camerali tramite una rete dati che unisce il territorio nazionale. L’area del CED copre oltre 1.300 mq, di cui 700 sono attualmente occupati (53%); inoltre, il 40% dello spazio è disponibile per futuri ampliamenti dell’infrastruttura.

Un secondo Data Center, situato a Milano, funziona come Disaster Recovery Center (la soluzione di DR è di tipo cold di TIER 3) e come secondo access point di rete, intervenendo in caso di indisponibilità o guasto del primo CED, in modo da garantire sempre la copertura dei servizi.

I due Data Center sono interconnessi da 4 circuiti trasmissivi in fibra ottica, di tipo Gigabit Ethernet, forniti da due diversi operatori. I collegamenti verso Internet sono realizzati tramite circuiti trasmissivi in fibra ottica di capacità pari a 1 Gigabit/s, e con una banda minima garantita dimensionata in base alle effettive necessità. Caratteristiche analoghe sono disponibili anche per il collegamento tra i due Data Center.

La capacità complessiva dello storage è di 2724 TB (di cui: 960 di tipo NAS, 900 di tipo SAN, 864 di tipo CAS). L’occupazione totale, controllata automaticamente tramite strumenti di Capacity Management, è costantemente inferiore al 70%, mentre la capacità totale degli storage dedicati ai backup è di 760 TB.

Le altre caratteristiche dell’infrastruttura sono anch’esse eccellenti, a partire dall’impianto elettrico ad elevata affidabilità del tipo a doppio anello ridondato con Gruppi di Continuità rotanti e Gruppi Elettrogeni per una potenza complessiva di oltre 3.800 KVA.

Quello di InfoCamere è un CED virtuale di servizi per i propri clienti in grado di offrire livelli di servizio evoluti con costi di esercizio contenuti e costi energetici in continua diminuzione. Ad oggi il Data center possiede tanta potenza da poter alimentare un paese di 5.000 abitanti, ma utilizzata per il 90% attraverso ‘sistemi virtuali’ a basso impatto energetico, ‘blindati’ dietro sofisticate tecnologie di sicurezza informatica per essere sempre accessibili online a cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

Presso il centro di Padova, inoltre, un sistema di monitoraggio controlla continuamente l’efficienza del servizio, rileva il verificarsi di inconvenienti tramite opportuni strumenti diagnostici, attiva i necessari interventi specialistici e fornisce un supporto operativo on line. Il controllo dei servizi nasce dall’interno della sala console, dove i servizi vengono disegnati, registrati ed equipaggiati con sonde che ne monitorano il comportamento e ne segnalano eventuali anomalie

Il CED è dotato di un piano di sicurezza e di un’apposita struttura per il coordinamento e la gestione dello stesso. Vengono svolti test periodici di vulnerabilità atti a prevenire eventuali rischi di attacchi informatici ed accessi indesiderati: ogni giorno vengono condotte oltre 80.000 simulazioni di accesso alle applicazioni con procedure automatizzate per monitorare i tempi di risposta e la disponibilità dei servizi. Grazie agli oltre 18.000 controlli automatici quotidiani e all’automazione di oltre 35.000 operazioni, l’intervento umano è limitato esclusivamente ad eventi straordinari.

Nell’ambito della sicurezza informatica e della protezione delle infrastrutture, il livello di operatività è stato adeguato alle normative sempre più pressanti. Questa risposta si è articolata in una serie di attività, quali ad esempio la costituzione di un Security Operation Center (SOC) e il coinvolgimento del sistema camerale nell’articolato sistema di regole e di contromisure.

Nell’ambito della Business Continuity, per contrastare situazioni di grande impatto per la disponibilità dei servizi, è in fase di sviluppo una soluzione denominata Continuous Availability.

Grazie a questa dotazione infrastrutturale, InfoCamere ha fornito con il Registro Imprese telematico un importante contributo all’attuazione delle politiche di semplificazione amministrativa e di trasparenza nelle transazioni economiche delle imprese, gestendo 66 milioni di operazioni ogni anno.

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