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Direttore responsabile Alessandro Longo

Fatturazione elettronica al Gestore servizi energetici: ostacoli da superare

di Umberto Zanini, commercialista esperto dell’area tecnico-normativa dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Politecnico di Milano

11 Mag 2016

11 maggio 2016

Domanda  

Vorrei sottoporle quello che accade nel caso della emissione di una Fattura Elettronica nei confronti del GSE. Siamo costretti ad agire attraverso il loro portale che ci mette a disposizione il form per la compilazione della fattura. La stessa deve essere numerata secondo la nostra cronologia e poi quindi regolarmente emessa. Ma qui arriva il paradosso. Secondo un loro cervellotico manuale la nostra fattura deve essere trasmessa allo SDI da loro dopo averla firmata per conto nostro. Un’assurdità visto e considerato che siamo perfettamente in grado gestire in piena autonomia tutto il processo di emissione, generazione XML, firma, trasmissione e conseguente conservazione. Non vedo per quale motivo il soggetto ricevente debba sostituirsi all’emittente. Tale pratica avrebbe avuto un senso se fosse riservata al privato cittadino che non può comunicare con il SDI. Ma un’azienda come la nostra che produce circa 1.300 record di fatture annue…. Inoltre pur volendo attuare le loro direttive il nostro sistema una volta emessa la fattura se la troverebbe sempre in coda come da inviare senza portarla a “compimento”. Inoltre sempre il GSE stabilisce che sarà poi cura del trasmittente conservare la Fattura Elettronica ed i relativi messaggi a norma di legge. Mi pare alquanto assurdo. Emetto una fattura ad un cliente il quale si sostituisce a me per l’inoltro al SDI, lo stesso cliente mi manda l’XML e i messaggi di stato della fattura e io devo conservarlo. Mi dica Lei cosa ne pensa visto e considerato che il GSE ai miei quesiti ha sempre risposto allo stesso modo: “faccia riferimento al manuale” e che allo stato attuale non è possibile emettere alcun che al nostro cliente con tutto ciò che ne consegue.

La ringrazio in anticipo per la Sua gentile risposta e Le porgo i miei più cari saluti che mi riservo di farLe di persona in occasione del workshop sulla fattura elettronica tra privati che si terrà a Milano il prossimo 21 Aprile al quale parteciperò.

Alfredo Veraldi

 

Risposta

La  Gestore dei Servizi Energetici – GSE Spa, è una società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, avente come attività anche la gestione dei processi di fatturazione riguardanti i meccanismi di incentivazione e supporto alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, ed in particolare:

– Certificati Verdi e Tariffa Onnicomprensiva

– Ritiro Dedicato

– Tariffa Fissa Onnicomprensiva

– Scambio sul posto

– Certificati Bianchi

– FER Elettriche

Essendo il GSE una amministrazione pubblica, ha l’obbligo di ricevere e pagare solo fatture elettroniche, ed al fine di agevolare le attività di calcolo degli importi da fatturare, ha ritenuto di adottare un processo di fatturazione elettronica con emissione della stessa da parte del cliente (i.e. cessionario o committente), così come previsto dall’art.21 primo comma del DPR 633/72, ove testualmente viene rilevato che: “Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, o, ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo.”

In sostanza, il fornitore dovrà semplicemente inserire nella fattura già precompilata dal GSE, il numero e la data della fattura, dopodichè il GSE genererà la fattura elettronica in formato XML/PA, la firmerà digitalmente e la trasmetterà al Sistema di Interscambio (SDI), e mentre quindi il GSE è soggetto emittente e trasmittente, la conservazione digitale delle fatture elettroniche dovrà essere svolta dal fornitore.

Possiamo riassumere l’intero processo nelle seguenti 5 principali fasi:

1-Il fornitore deve accedere al portale e completare la proposta della fattura già redatta dal GSE inserendo il “numero” e la “data” della fattura;

2-Il GSE emette “per conto” del fornitore la fattura elettronica in formato XML/PA apponendo  la propria firma digitale, dopodichè provvederà a trasmetterla al SDI, diventando al contempo emittente e trasmittente;

3-dopo che la fattura elettronica è stata trasmessa allo SDI, il fornitore riceverà per email una notifica di  avvenuta trasmissione;

4-se la trasmissione da parte del GSE è andata buon fine, il fornitore potrà accedere dal portale al “fascicolo elettronico” ed eseguire il download dei documenti messi a disposizione dal GSE, e cioè  il file XML della ricevuta di consegna pervenuto dal  SDI e il file XML.p7m della fattura elettronica;

5-il fornitore dovrà eseguire la conservazione digitale della fattura elettronica, dato che il GSE non esegue la suddetta attività.

Da rilevare infine che se il fornitore non intende conservare in formato digitale le altre fatture emesse, dovrà necessariamente istituire due sezionali, così come anche suggerito dal GSE: “Si ricorda che le fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione (c.d. “Fatture PA”) devono essere caratterizzate da una numerazione progressiva separata rispetto a quella utilizzata per le fatture cartacee”.

 

Per porre domande a Umberto Zanini sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

In particolare per i temi di FatturaPA, per interagire con un più ampio pool di esperti, la piattaforma da utilizzare è RispondiPA di FPA.

Umberto Zanini, dottore commercialista e revisore legale, Chartered Accountant in England and Wales. E’ dal 2006 Responsabile delle attività di ricerca dell’area tecnico-normativa dell’Osservatorio “Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione” della School of  Management del Politecnico di Milano, e partecipa ai lavori degli Osservatori “Professionisti & Innovazione digitale” e “Supply Chain Finance”.

 

Per porre domande a Umberto Zanini sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

In particolare per i temi di FatturaPA, per interagire con un più ampio pool di esperti, la piattaforma da utilizzare è RispondiPA di FPA.

Umberto Zanini, dottore commercialista e revisore legale, Chartered Accountant in England and Wales. E’ dal 2006 Responsabile delle attività di ricerca dell’area tecnico-normativa dell’Osservatorio “Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione” della School of  Management del Politecnico di Milano, e partecipa ai lavori degli Osservatori “Professionisti & Innovazione digitale” e “Supply Chain Finance”.

  • Mercedes

    Buongiorno,
    Avrei una domanda da sottoporre alla Vs. cortese attenzione, caso pratico, di un’importo da fatturare a GSE come scambio sul posto, risultato sulla loro piattaforma. L’importo è pari a € 100,00.
    Devo creare una fattura emessa a Pubblica Amministrazione, in regime di split payment, con l’iva al 22% art.17 DPR 633/72, quindi per un totale fattura di €122,00 oppure emetto una fattura in regime di reverse charge ( come la GSE mi ha risposto al telefono) con art. iva NI art.17 comma 6, per un totale di € 100,00?
    Mercedes Mihaloschi
    Unieco Costruzioni Meccaniche S.r.l.

    Uff. Consulting Ambiente
    Via Meuccio Ruini 10
    42124 Reggio Emilia
    ph. +39 0522 795008
    fax. +39 0522 232277

    mihaloschi.ana@ucm.unieco.it

  • ANNINA

    non mi sembra che abbaia risposto alla domanda fatta dal sig veraldi

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