Il sondaggio

I nostri esperti e l’Agenda Digitale: bocciata l’innovazione delle imprese

Primo dei due articoli in cui è suddiviso il report con il nostro sondaggio a 30 esperti. Diverse le conferme, ma anche alcune sorprese: le critiche si concentrano sulla capacità di innovazione delle imprese italiane. E non è un caso

02 Set 2015
innovazione-120207152836

Dopo il “tagliando” che abbiamo provato a fare all’Agenda Digitale Italiana, per capirne meglio lo stato di avanzamento e il grado di completamento, abbiamo proposto lo stesso “esercizio” agli esperti che collaborano più frequentemente con AgendaDigitale.eu. Hanno risposto alle nostre domande in trenta, di varia provenienza: 10 dalla politica (maggioranza e opposizione), 7 dalle imprese, 6 dalle istituzioni, 5 dal mondo dell’education e 2 da associazioni della società civile. Ne sono scaturiti degli spunti di riflessione molto interessanti, a tal punto che abbiamo pensato di suddividere in due articoli il report sui riscontri ricevuti, uno (questo) focalizzato sulle valutazioni e un altro (che pubblicheremo nei prossimi giorni) in cui cerchiamo di integrare le ricche e interessanti proposte dei nostri esperti.

Lo schema di analisi che abbiamo proposto è sempre quello che abbiamo scelto di utilizzare per il “tagliando”, dove le aree di valutazione dell’Agenda Digitale non sono ricavate dallo stato attuale dei documenti strategici (es. Crescita Digitale) ma tengono conto dei confini “dell’Agenda Digitale ideale”, come definiti nella ricerca in corso di realizzazione da parte dell’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano.

Questo schema si basa su otto aree strategiche: connettività, infrastrutture per i servizi (dove ricadono ad esempio Italia Login e le iniziative sull’identità digitale), e-government, open government, competenze digitali, innovazione delle imprese, immagine e reputazione internazionale, ricerca e innovazione.

La valutazione dello stato dell’Agenda Digitale Italiana

Nella prima domanda abbiamo specificato di valutare lo stato dell’Agenda Digitale Italiana “rispetto alle esigenze nazionali”. Abbiamo chiesto una valutazione non dipendente dalle varie classifiche e dai vari confronti internazionali, che ci vedono nelle ultime posizioni, ma legata al bisogno del Paese. Le risposte sono state molto nette: su una scala che andava da un giudizio “del tutto insoddisfacente” a uno “del tutto soddisfacente”, nessuna risposta è stata al di sopra del punteggio medio, e più della metà (53%) è risultata al di sotto di questo. E comunque il restante 47% non si è sentito di fornire una valutazione molto negativa. Probabilmente per mettere in evidenza la positività di interventi in atto, più che una situazione realmente soddisfacente.

La prova evidente di questa interpretazione è il tipo di risposte che ha ricevuto una domanda posta più avanti, e che analizzeremo in maggior dettaglio: “In quali delle aree l’Italia ha già una situazione soddisfacente o anche di leadership europea? (indicarne al massimo tre)”. Qui, infatti, ben 20 esperti su 30 hanno scelto di non indicare alcuna area. E degli altri 10 nessuno è riuscito a indicare tre aree. Insomma, integrando i diversi riscontri, la valutazione sembra in modo abbastanza omogeneo suggerire che ancora la situazione non è soddisfacente, e che il tema dell’Agenda Digitale rimane tra le carenze e le criticità maggiori per la crescita del Paese.

Ritardi ed eccellenze

Due domande hanno cercato allora di indagare sulle aree ritenute più critiche e in ritardo rispetto agli altri Paesi europei e di stimolare all’identificazione di aree “soddisfacenti”, o addirittura di eccellenza.

Come si vede dal grafico riportato, sono state valutate aree di maggior ritardo la Connettività, le Infrastrutture per i servizi, le Competenze Digitali, l’Innovazione delle imprese (tutte oltre il 40% di risposte), mentre con numero di risposte molto più basso (rispettivamente 3 e 4 su 30) sono state segnalate come soddisfacenti o eccellenti Ricerca e Innovazione, E-government e due delle altre aree valutate criticamente: Infrastrutture di Servizi e Innovazione delle Imprese. Nessuna segnalazione positiva per Open Government e Competenze Digitali.

Come già evidenziato, due terzi degli esperti non ha fatto alcuna segnalazione positiva.

Sviluppo della strategia

Se la situazione corrente è critica e bisogna intervenire, diventa fondamentale che questa consapevolezza si declini in strategie strutturate e convincenti, tali da prospettare dei miglioramenti nel prossimo futuro.

In particolare, sarebbe significativo che questo potesse essere riscontrato soprattutto sulle aree valutate in maggior ritardo. Abbiamo chiesto allora quali aree ritenessero avere le strategie più sviluppate e quali meno.

Il risultato è interessante: mentre sembra esserci un’opinione abbastanza chiara sul considerare positivamente le strategie su Connettività e Infrastrutture di servizi (qui la differenza tra valutazioni molto positive e molto negative è la più elevata: 57% contro 27% e 47% contro 23%), per le altre aree le valutazioni sono molto controverse. I giudizi molto positivi e molto negativi sullo sviluppo delle strategie si equivalgono per le aree E-government (33%) e Competenze Digitali (40%), e quasi per l’Open Government, mentre prevalgono i giudizi molto negativi per tutte le altre aree, in particolar modo per Immagine e Reputazione.

Analizzando le risposte secondo la provenienza degli esperti, è interessante notare (ma il campione è molto limitato) che per i politici invece la valutazione delle strategie presenti su Connettività e Infrastrutture di Servizi sia negativa (insieme all’Open Government) e che i principali giudizi positivi siano su E-government e Competenze Digitali, mentre quasi nessun politico (solo 2 su 10) indica un’area come già soddisfacente. E chi lo fa ne indica una sola: l’E-government.

Prime riflessioni

Cercando di sintetizzare e schematizzare le valutazioni analizzate, possiamo formulare alcune brevi riflessioni:

  • sembra abbastanza consolidato il giudizio critico sulla situazione attuale dell’Agenda Digitale italiana, per tutte le aree strategiche, con la parziale eccezione e dell’E-government, che registra alcuni significativi (anche se comunque deboli) riscontri positivi;
  • le strategie definite su Connettività e Infrastrutture di servizi sembrano essere valutate in larga parte positivamente, probabilmente anche grazie alla comunicazione positiva fin qui diffusa sul Piano per la Banda Ultralarga e per il quadro complessivo del programma Italia Login (che include di fatto anche l’Identità Digitale, forse la maggiore e più popolare novità attesa a breve). Da registrare e magari approfondire la tendenza contraria dei politici;
  • le strategie definite su alcune aree fondamentali (E-government e Competenze Digitali) riscuotono un giudizio molto controverso, probabilmente legato alla debolezza complessiva (con alcune eccezioni specifiche e non di sistema) dell’impianto strategico del documento Crescita Digitale e in generale di quanto viene riportato sotto l’etichetta “agenda digitale”;
  • per le altre aree la valutazione è generalmente e diffusamente negativa (Ricerca e Innovazione, Open Government, Innovazione delle imprese, Immagine e reputazione);
  • Innovazione delle imprese è l’area in cui si associano in modo più evidente una valutazione alta di ritardo nel contesto europeo e un giudizio negativo sulle strategie, probabilmente anche a causa della sostanziale assenza del tema specifico su Crescita Digitale e della presenza non evidente di una politica industriale che sia da indirizzo per la crescita. Da questo punto di vista, per la compresenza dei due fattori negativi, risulta l’area valutata più criticamente.

Naturalmente i nostri esperti non si sono fermati qui e hanno delineato anche priorità e linee di indirizzo per intervenire sulle criticità evidenziate. Ma questo è argomento del secondo articolo.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2