Identità digitale Spid a rischio truffa: come risolvere

E’ stato dimostrato che la sicurezza di SPID non è affidabile, un giornalista ha potuto rubare l’identità di un collega. Il rischio che abbiamo segnalato mesi fa si è dimostrato reale, ora è il momento di ripensare il processo di SPID e costruire soluzioni.
Qui ne presentiamo una

07 Nov 2016
Paolino Madotto

manager esperto di innovazione, blogger e autore del podcast Radio Innovazione

identità-digitale-fingerprint-161014104812

E’ emersa sul campo (con un articolo del Fatto Quotidiano) una falla del sistema dell’identità digitale Spid, una delle tante che ho illustrato in un articolo pubblicato su Agenda digitale.eu il 20 aprile 2016.

Basta un documento falso per ottenere una identità digitale verificata e valida. Laddove in passato il truffatore sarebbe stato costretto ad affrontare continui rischi di verifica del documento falso, adesso con Spid è sufficiente esporsi una sola volta al controllo. Il fatto che si possa usare una webcam per avere Spid aggiunge solo ulteriore facilità alla contraffazione.

L’errore di fondo è dare questo potere- trasformare un documento potenzialmente falso in una certificazione valida sempre- ad autenticatori privati senza la mediazione di un pubblico ufficiale che verifichi il documento iniziale.

Non ritorno sulle potenziali falle del sistema, vorrei invece riprendere alcuni indicazioni che consentirebbero di mettere parziale sicurezza ail sistema.

Anzitutto va detto che il sistema SPID è composto dai processi e dalle tecnologie, le due componenti formano un sistema unico che non è possibile separare. Non è accettabile la considerazione che le tecnologie sono sicure ma i processi no (anche perché perfino dal punto tecnologico esistono diversi problemi di cui ho parlato nell’articolo “SPID, ecco le falle della tecnologia usata: necessarie nuove misure di sicurezza”), tecnologie, processi e persone(in questo caso i cittadini) sono insieme parte costituente del sistema SPID.

Il principale problema di SPID è dato dai meccanismi di identificazione delegati a soggetti esterni che non sono in grado di accertare l’identità del cittadino. Non sono in grado di accertare l’identità perché è difficile distinguere un documento falso da uno vero, è difficile accertare l’identità attraverso una webcam (negli articoli citati ho presentato dei casi nei quali le immagini possono essere modificate in tempo reale da soggetti terzi), non è possibile essere certi che a richiedere l’identità digitale sia il soggetto proprietario nemmeno con la firma digitale (e ho presentato un caso di cronaca presentato dal Sole 24 ore nel 2012).

A questa difficoltà di identificazione si aggiunge che, secondo SPID, ogni cittadino può avere più identità digitali acquistate da identity provider diversi. Il cittadino non ha modo di conoscere quante identità a suo carico sono state attivate e dove, in che momento.

Il cittadino non può tutelarsi impedendo che vengano attivate identità a suo nome, per cui non ci sono armi di difesa.

È vero che con il sistema su carta attuale questa incertezza è comunque presente ma nonsi tiene conto del fatto che mentre con la carta di identità fisica il soggetto deve essere presente di persona e sottoporre a verifica il proprio documento da molti soggetti con il rischio che qualcuno riconosca il falso, nel sistema SPID è previsto che un cittadino possa accedere ai dati personali, fare atti di compravendita, cambi di residenza e quant’altro da casa senza nessun controllo se non da parte di sistemi automatici che, una volta in possesso di una identità SPID, non controlla altro. I rischi sono incommensurabili rispetto alla carta. Con la carta per molte operazioni devo passare per un notaio o un pubblico ufficiale che in ogni momento possono bloccarmi.

Come risolvere il problema?

Anzitutto facendo in modo che l’identificazione del soggetto sia separata dall’identità digitale. Il processo di identificazione deve essere fatto da una autorità giudiziaria che è in grado di riconoscere un documento falso, accede alla banca dati del ministero degli Interni dove risiedono informazioni confidenziali su ognuno di noi (se il cittadino richiedente è sotto indagine o “attenzionato”, se ci sono impedimenti di qualche tipo) o altre che ne consentono facilmente e sicuramente la certificazione del cittadino, quale sia il numero di telefono cellulare vero (verificandolo presso i provider telefonici) o la mail (quando apriamo un account di posta viene sempre associato un codice fiscale o un indirizzo email già certificato). In questo modo i dati di identità divengono completi, univoci e certi.

Bisognerebbe fare in modo che non sia possibile attivare una identità Spid senza prima aver comunicato questa intenzione presso l’autorità giudiziaria e aversi fatto identificare certamente da quest’ultima. Ci vorrebbe un sistema centrale presso il ministero degli interni che consenta di bloccare il rilascio delle identitá di un cittadino a meno che quest’ultimo non lo “sblocchi” e impedisca che si possano attivare più identità nello stesso momento, un sistema di “orchestrazione”.

Una volta che l’identificazione è fatta da un pubblico ufficiale giudiziario il cittadino può andare a comprare lo SPID da un provider di suo piacimento. A questo punto è auspicabile che non venga dato un certificato al cittadino ma venga fatta da una parte una comunicazione diretta autorità giudiziaria-provider fornendo anche la foto e gli elementi identificativi, dall’altra al cittadino un numero identificativo (anche tramite sms) con il quale assicurare il provider che è il soggetto stesso.

In questo modo l’identity provider non correrebbe il rischio di identificare soggetti falsi e dunque incorrere in denunce da parte del cittadino leso, il cittadino di vedersi rubare l’identità. In più nel tempo l’identificazione di ogni cittadino italiano sarebbe molto più affidabile e certa eliminando il rischio di d’identità false che oggi favoriscono la criminalità e il terrorismo. Questo riduce notevolmente il rischio e i costi di una contesa giudiziaria, i costi assicurativi, i contenziosi che inevitabilmente si attiveranno con il sistema attuale. Tornando all’articolo del Fatto Quotidiano, il giornalista a cui hanno rubato l’identità grazie ad una falla nel sistema di identificazione potrebbe fare causa all’identity provider per negligenza. Se anziché un giornalista del Fatto Quotidiano ci fosse Bruno Vespa o il presidente Mattarella il contenzioso e la richiesta danni sarebbe notevolmente più complicata e gravosa e così via. Per questo la fase di identificazione deve essere fatta nel modo più sicuro possibile.

Una volta che il cittadino ha la prima SPID è necessario che divenga una “master spid” alla quale vengono associate eventuali altre SPID che il cittadino voglia attivare in seguito.

Attraverso la “master SPID” è necessario che si possa accedere ad un portale presso il ministero degli interni nel quale ogni cittadino può bloccare eventuali attivazioni di altre SPID, verificare se vi siano altre SPID attivate a suo nome e nel caso denunciarle e bloccarle.

Fare questo renderebbe il sistema più sicuro ma non sicuro. Rimangono gli aspetti relativi alla soluzione tecnologica di cui ho parlato ampiamente nell’articolo citato sopra. Tali aspetti rappresentano un rischio ma possono essere “mitigati” attraverso azioni in parte riportate nell’articolo.

Cambiare il processo di identificazione di SPID significa cambiare massicciamente tutto il decreto istitutivo del sistema, significa rimettere in discussione la delega alla identificazione verso i privati soggetti che svolgono l’attività di identity provider.

L’identificazione deve essere rinnovata nel tempo come funziona un documento di identità ma allora avrebbe senso che SPID sia parte del sistema più ampio della Carta di Identità Elettronica che il governo ha deciso di dispiegare riprendendo il lavoro fatto ormai da più di un decennio tra mille problemi tecnici e non tecnici.

Questo darebbe il senso di un sistema unico di identità che copra sia lo spazio dell’identità fisica, la CIE, sia quello dell’identità digitale, SPID, in modo certo, sicuro, affidabile. Oggi nessuno può escludere con certezza che venga emessa una carta di identitá falsa da un impiegato infedele dell’anagrafe, spostando l’identificazione come descritto sopra il rischio sarebbe notevolmente più basso.

È evidente che ci sarebbe un aggravio di attività presso le stazioni di polizia, guardia di finanza, carabinieri e in generale delle FF.OO. ma questo è quello che accade in paesi come la Spagna senza grossi problemi. Farsi identificare ogni dieci anni non avrebbe poi un grande costo in tempo e in denaro.

Sarebbe opportuno costituire un tavolo che si occupi di rivedere il sistema, sarebbe opportuno dare massima importanza a questo primo caso emerso perché in un mondo in cui il rischio cybersecurity è diventato sempre più grande e le vulnerabilità sempre più evidenti è necessario proteggere una delle principali “infrastrutture critiche nazionali”: l’identità dei cittadini e il loro diritto alla privacy e ai propri diritti individuali. Una infrastruttura critica dalle quali dipende la convivenza civile della Nazione, il buon funzionamento delle istituzioni, il buon funzionamento delle regole civili e di mercato.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2