Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Direttore responsabile Alessandro Longo

Il caso

Il Trentino balza ai primi posti nazionali per utenti e imprese con banda larga

di Alessandro Zorer, Trentino Network

02 Mar 2015

2 marzo 2015

Mentre l’Italia continua nel contesto europeo ad arrancare nelle ultime posizioni per accesso alla banda larga, il Trentino si colloca in cima, grazie a una crescita straordinaria compiuta nel 2014. Gli ultimi dati Istat confermano che gli investimenti pubblici stanno portando i risultati

Gli investimenti fatti dal 2004 ad oggi dalla Provincia Autonoma di Trento attraverso la società a capitale pubblico Trentino Network stanno producendo i risultati attesi e la conferma è negli ultimi dati diffusi dall’Istat a febbraio. Ci raccontano, tra l’altro, di un’Europa che nell’ambito dell’ICT procede a velocità differenti, collocando il nostro Bel Paese sempre oltre la metà bassa delle classifiche se non addirittura nel fondo.

In particolare sono tre gli indicatori di “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” che rientrano nei settori delle infrastrutture, delle tecnologie e dell’innovazione e ci consentono una lettura dell’evoluzione della banda larga in Italia con un interessante spaccato regionale dal quale emerge con forza il crescente ruolo del Trentino che si colloca sempre in cima alla lista.

A essere prese in esame sono le imprese che hanno accesso alla banda larga, i cittadini che usano Internet e che hanno una connessione veloce.
Mentre l’Italia, all’interno del contesto europeo, occupa in tutti e tre i casi posizioni più o meno basse, il Trentino conquista il primo posto a livello nazionale nel caso delle imprese e il secondo posto in entrambe le voci che investono i cittadini, con una crescita significativa registrata nell’ultimo anno. Ciò vuol dire che, al netto dei numeri e delle percentuali, se le altre Regioni procedessero nella stessa direzione del Trentino l’Italia riuscirebbe a scalare diverse posizioni della classifica.

Nata per fornire supporto nella realizzazione e nella gestione di infrastrutture e reti per le telecomunicazioni per la PA e gli operatori del settore, Trentino Network si trova a oggi a tirare le somme e valutare l’impatto del proprio operato, anche in un’ottica di rendicontazione della spesa pubblica.

A trarre vantaggio dalla maggiore velocità dell’accesso a internet è innanzitutto la PA locale che attraverso l’erogazione di servizi avanzati contribuisce alla diffusione della cultura del digitale e alla crescita della domanda di innovazione da parte dei cittadini. Attualmente il Trentino è infatti una realtà molto avanzata in termini di amministrazione digitale grazie agli importanti risultati conseguiti nell’ambito della sanità elettronica, della dematerializzazione dei flussi di pagamento e della semplificazione dei procedimenti amministrativi.
Ma i benefici di questo lungo percorso vengono colti appieno anche dagli operatori del settore che, senza aver dovuto sostenere il grosso degli investimenti per la realizzazione dell’infrastruttura, sono in grado di fornire ai propri clienti servizi di ultima generazione facendo dunque la propria parte nell’abbattimento del digital divide e nell’incremento dell’inclusione digitale in un territorio costituito principalmente da zone montuose.

Le politiche a supporto del digitale poste in essere dalla Provincia delineano allora una strategia che potrebbe rivelarsi vincente. Investire sulle infrastrutture e dotare il territorio di connessione veloce vuol dire intervenire sull’offerta prima che si generi la domanda, ponendo in questo modo i cittadini al centro di un sistema moderno, informatizzato e accessibile in grado di rispondere alle esigenze di ciascuno e in qualsiasi momento. Ciò é vero anche per la quasi totalità del tessuto imprenditoriale trentino che fruisce, come evidenziato anche dalla rilevazione Istat, della banda larga. I numeri sembrano dunque confermare la positività delle scelte effettuate e lo studio scientifico del Centro IRVAPP della Fondazione Bruno Kessler,  per valutare l’impatto della diffusione di internet ad alta velocità sulle prestazioni economiche delle imprese trentine, ne é un ulteriore dimostrazione, oltre che un valido strumento di monitoraggio dei risultati e delle ricadute dell’iniziativa.

Se da una parte però i dati dimostrano che un grosso lavoro è stato fatto, con importanti risultati raggiunti in termini di sviluppo della rete a banda larga e di offerta di tecnologie e servizi digitali, dall’altra c’è ancora un grande spazio di azione nel promuovere l’adozione di tali servizi da parte dei cittadini e delle imprese, rendendo così tangibile il miglioramento dei servizi e lo sviluppo economico del territorio come conseguenza dell’adozione delle tecnologie digitali.
Lo sviluppo del digitale è una attività in continua evoluzione, che in Trentino trova le sue radici più di dieci anni fa e che proseguirà nei prossimi anni con l’obiettivo di raggiungere i target europei, mantenendo la propria area competitiva e all’avanguardia nella disponibilità delle tecnologie innovative.

 

  • laky men

    non contiamo balle. in trentino ci sono utenti telefonici che non hanno l’ADSL.

  • uno

    Siamo nauseati di ascoltare eresie; il fatto di aver realizzato una dorsale in f.o.non da la licenza di parlare di larga banda. Larga banda significa capillarità innanzitutto, arrivare all’utente con la fibra e non solo alle P.A. La rete che arriva all’utenza è sempre la stessa di 20 anni fa ed è il solito doppino di rame. Per fortuna l’hanno capito anche al Governo che serve l’FTTH, che è ben altra cosa di una tanto sbandierata dorsale in f.o. La società Trentino NGN che doveva cablare effettivamente le nostre case i politici trentini l’hanno abbandonata; almeno abbiate il buon senso di non stufare la gente con questa nauseabonda autostima.

  • Antonio

    Abito in un quartiere residenziale di Trento, a 2km dal duomo, e l’unica connessione possibile è una ADSL che va a 3.4 Mb. E’ evidente che l’amministrazione ha abbandonato ogni progetto per dare una connessione decente alla popolazione: avessero il pudore di tacere…

  • agh

    balle spaziali, propaganda da paese sovietico. La situazione è RADICALMENTE diversa da quanto viene sbandierato. Lo abbiamo ampiamente dimostrato col gruppo su facebook “Trentinoenbanda” https://www.facebook.com/groups/trentinoenbanda/. La velocità media di Trento capoluogo è di 9 MB scarsi (dati Ookla feb. 2015), e nella valli va ancora (molto) peggio. Poi l’autore dell’articolo che incensa il Trentino e sé stesso è colui che dirige Trentino Network, della serie: “Oste, è buono il vino?”. Questo è un sito di informazione sull’Agenda Digitale o di veline?

  • Anton

    Come al solito le cose non sono come scritte. Si è vero, abbiamo la dorsale di fibra ottica sull’intero territorio. Peccato che i pravati e le aziende non la possono però usare. La mia azienda si trova a 100 m dalla dorsale di Fibra Ottica, ma la mia ADSL non arriva neanche a 3MB … morale per sopravivere mi sono dovuto arrangiare ed allacciarmi con una collegamento WIFI verso un ripetitore della Tecnodata … grazie a loro … e devo sperare che i pini a 200 m da casa non crescano troppo, perchè se viene coperta la visuale con il ripetitore addio anche a questo collegamento.

  • Fibra ottica

    Mi piacerebbe verificare le fonti dei numeri riportati per un minimo di credibilità.

  • Fibra ottica

    Come mai il bando locale scaduto il 14 marzo 2016 per la copertura delle aree bianche in banda ultra larga del Trentino è stato recentemente ritirato?

Articoli correlati