scenari

La Banda dei 6 GHz per il futuro delle tlc: perché è importante pianificarne l’uso ora

Il dibattito sulla banda dei 6 GHz alta è solo un piccolo aspetto di una strategia più ampia e per affrontarlo compiutamente è necessario allargare le riflessioni a un quadro che prenda in considerazione valutazioni sulla evoluzione delle telecomunicazioni nel lungo termine. Gli sviluppi da considerare, lo stato dell’arte

10 Ott 2022
Mario Frullone

Direttore delle Ricerche presso Fondazione Ugo Bordoni

wifi6ghz

Anche se dovessimo assistere a un rallentamento degli attuali ritmi di crescita del traffico dati su reti mobili, il tema delle esigenze di banda per le reti wireless resta un tema di medio-lungo termine che andrà affrontato anche in una situazione di incertezza economica internazionale.

A questo riguardo, ricordiamo che fra i temi più attesi (Agenda Item 1.2) che saranno affrontati alla prossima Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni che si terrà a fine 2023 rientra una decisione sulla destinazione della cosiddetta banda dei 6 GHz (5.925 GHz-7.125 GHz), una mid-band.

Wi-Fi 6E: Expanding Wi-Fi into 6 GHz spectrum (English)

Stati Uniti e Cina hanno già preso al riguardo due decisioni opposte. Negli Stati Uniti si è deciso di riservare l’intera banda ad uso unlicensed, mentre in Cina l’intera banda è destinata a uso licensed per sistemi IMT 2020.

Ma perché è così importante parlarne e farlo ora, in tempi di chip shortage e di crisi energetica? Perché, come vedremo, il dibattito sulla banda dei 6 GHz è solo un piccolo aspetto di una strategia più ampia.

I dati sulla crescita del traffico dati mobile

Fra i dati che meglio rappresentano la crescita del traffico dati su reti mobili mi fido molto del traffico unitario mensile, che unitamente al ricavo unitario per il traffico dati (espresso in €/GB), fornisce una sintesi della crescita e della remuneratività del traffico dati.

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa

Nella relazione annuale per il 2022 di Agcom si rileva che il traffico dati, nonostante un rallentamento nella crescita delle SIM dati degli utenti, è aumentato del 26,6% con un traffico unitario mensile di circa 12,5 gigabyte per SIM (dato interessante per il dimensionamento della rete in termini di traffico).

Nell’Appendice statistica che accompagna la relazione annuale i dati sono forniti nella loro progressione storica, nella tabella riportata di seguito (Fonte Agcom).

Immagine che contiene testo, tavolo Descrizione generata automaticamente

Sebbene i ritmi di crescita appaiano molto sostenuti, è ben chiaro come l’attuale congiuntura internazionale impedisca di fare previsioni sulla progressione del traffico dati nei prossimi anni. Incidentalmente, non posso non rilevare che il dibattito dovrebbe concentrarsi molto più di quanto non stia avvenendo sull’impatto dell’attuale crisi energetica sugli investimenti degli operatori mobili, che per quanto negli scorsi anni abbiano dedicato grandissima attenzione all’efficientamento dei consumi (come rilevabile oggettivamente dai dati societari sui costi energetici) restano fra le aziende con i maggiori consumi energetici del panorama industriale, anche se non rientrano formalmente nella categoria delle aziende energivore.

Licensed o unlicensed?

Le opinioni che prediligono la soluzione unlicensed per la banda dei 6 GHz prendono spunto da due considerazioni. La prima riguarda i recenti sviluppi degli standard WiFi.

Il WiFi 6, basato sullo standard IEEE 802.11.ax è in grado di raggiungere una velocità limite di 9,6 Gbps con un’efficienza fino a 4 volte superiore quella di Wi-Fi 5 (IEEE 802.11.ac). La sua versione estesa, Wi-Fi 6E, opera anche nella banda a 6 GHz (in aggiunta alle classiche 2.4 GHz e 5 GHz).

Il WiFi 7 opera anch’esso nelle tre bande, ma prevede schemi di modulazione con maggiore efficienza spettrale, anche perché può adoperare la tecnologia MIMO, oramai resa familiare dal 5G. Inoltre, il WiFi 7 consente la cosiddetta multi-link operation (MLO), che consente la trasmissione tra il punto di accesso e il client su diversi link contemporaneamente, se le condizioni radio lo consentono. Sono previste canalizzazioni fino a 320 MHz e, teoricamente, si promettono velocità di trasmissione che superano i 30 Gbps (nell’ipotesi puramente teorica di un uso di 16 flussi (16x16 multiple input, multiple output) e una canalizzazione di 320 MHz)[1].

In sostanza, i sostenitori dell’approccio unlicensed sostengono che senza ricorrere a questi standard WiFi avanzati le potenzialità delle connessioni domestiche in fibra (FTTH) resterebbero inespresse. La fibra garantirebbe velocità che il WiFi, sia in ambito domestico che business, non potrebbe raggiungere. Da ciò deriverebbe la necessità di ricorrere alla banda dei 6 GHz in modalità unlicensed.

Connessioni Vhcn gigabit, la qualità reale passa anche dal modem Wi-Fi

Più larghezza di banda per il metaverso

In realtà, in prospettiva, non si può non parlare anche di applicazioni come Metaverse, che richiederanno più larghezza di banda in ambito locale per applicazioni di realtà virtuale (VR) o per la ligthfield technology. Alcuni ricercatori stimano che un’esperienza multimediale immersiva piena richiederà tra 2 e 5 Gbps come velocità di trasmissione e una latenza compresa tra 5 e 20 ms. Le attuali tecnologie WiFi non hanno obiettivi sulla latenza, mentre il WiFi 7 li introduce. Non possiamo entrare nel merito di queste esigenze in termini di prestazioni, ma il rapporto tra WiFi 7 e Metaverse non può non essere richiamato, e le decisioni opposte di Stati Uniti e Cina certamente nascono dalle rispettive esigenze in termini di equilibri globali.

Lo stato dell’arte della banda 6GHz in Europa

Cosa succede in Europa? La Commissione europea ha già assunto una importante decisione nel corso del 2021 per l’armonizzazione della banda dei 6 GHz che ha già reso disponibile 480 MHz di spettro aggiuntivo per uso unlicensed per wireless access systems including radio local area networks (WAS/RLANs). La decisione ha dunque aggiunto i 480 MHz (5.945-6.425 GHz) ai 538.5 MHz già disponibili nelle bande dei 2.4 GHz e dei 5 GHz bands.

Il dibattito oggi riguarda, quindi, i residui 700 MHz di banda tra 6.425 GHz e 7.125 GHz. La cosiddetta banda dei 6 GHz alta.

D’altra parte, i sostenitori di una assegnazione licensed, orientata a un utilizzo della banda per il 5G (o in termini ITU per l’IMT 2020) ritengono che senza la banda dei 6 GHz il 5G non potrà rispondere agli aumenti di traffico wireless cui si è accennato precedentemente. Inoltre, viene sostenuto, si creerebbe un gap fra le prestazioni della rete fissa in fibra, che si avvantaggerebbe come visto delle maggiori prestazioni dei WiFi 7, e quelle del 5G che potrebbe espandersi significativamente solo nelle bande millimetriche. Di questo soffrirebbero tutte i Paesi e le aree non raggiunti capillarmente dalla fibra.

Disponibilità di spettro e costi della rete

In realtà, la disponibilità di spettro ha anche un impatto diretto sui costi della rete. Una maggiore disponibilità di banda consente una minore densificazione dei siti e quindi facilita il roll-out della rete 5G.

Questa motivazione, sebbene solida, appare solo parziale. A parere di chi scrive, occorre ragionare in termini più ampi e includere nel ragionamento anche le prospettive per il 6G, per quanto possa oggi apparire lontano nel tempo.

I sistemi di comunicazione mobile si sono evoluti nel corso di più generazioni dal 2G al 5G con una nuova generazione di tecnologia ogni 10 anni circa. Per quanto, come detto, oggi – in tempi di chip shortage e di crisi energetica – le previsioni possano apparire velleitarie, la commercializzazione del 6G potrebbe avvenire anche prima del 2030, sebbene i tempi per una diffusa penetrazione siano più lunghi e difficili da stimare.

Conclusioni

Gli obiettivi del 6G in termini di prestazioni oggi sono ancora oggetto di studio, coinvolgendo casi d’uso relativi a realtà immersive, ologrammi, digital replica e altre applicazioni avanzate e, ovviamente, per dare avvio al 6G dovremmo avere un’idea dello spettro da utilizzare ben prima del 2030.

Anche nell’ambito del PNRR la comunità scientifica italiana avrà l’opportunità di approfondire questa tematica e più in generale il cammino verso il 6G. Le bande di frequenza necessarie ovviamente non si limiteranno alle mid-band, ma si estenderanno più in alto, alle bande fino ai 300 GHz, le sub-Terahertz band (sub-Thz).

Il dibattito sulla banda dei 6 GHz alta è, quindi, solo un piccolo aspetto di una strategia più ampia e per affrontarlo compiutamente è necessario allargare le riflessioni a un quadro che prenda in considerazione valutazioni sulla evoluzione delle telecomunicazioni nel lungo termine.

Dovremmo evitare di giudicare il quadro da un dettaglio senza valutarlo nel suo insieme.

Note

  1. IEEE – Status of Project IEEE P802.11be
WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2