Infratel

Nuove reti, impariamo dalla Germania a fare sistema

La Strategia Italiana deve guardare con particolare attenzione alla Germania. Il nuovo sito di Infratel ha preso spunto da zukunftbreitband.de e, sfruttando il vantaggio di arrivare dopo, ha cercato di fare anche meglio. Fondamentale però sarà la capacità dimostrata dalla Germania di saper fare sistema. Ecco come

09 Apr 2015
Rossella Lehnus

Director at Deloitte Financial Advisory

reti-operatori-120206113132

La Germania è di ben 10 punti percentuali sopra la media europea per diffusione della banda ultralarga ad almeno 30 mbps, in larga parte utilizzando la tecnologia VDSL che garantisce velocità superiori a 50 mbps. L’ampia diffusione della tv via cavo inoltre ha permesso, già dal 2010, un rapido upgrade del cavo coassiale alla versione DOCSIS 3.0. La strategia governativa, definita nel 2008 ma rivista nel 2014 e pubblicata sul sito della Commissione ormai un anno fa, stima in oltre 50 miliardi gli investimenti programmati nelle reti di comunicazione ultraveloci. Raul L. Katz, professore della Columbia business University, in uno studio dedicato all’impatto del broadband nel lavoro e nell’economia tedesca, calcola 960mila nuovi posti di lavoro creati grazie agli investimenti per il raggiungimento degli obiettivi Comunitari. Tali investimenti, in gran parte privati, porteranno un aumento del PIL nazionale dello 0,60% annuo nel decennio 2010-2020, ove l’incremento è particolarmente concentrato nel prossimo quinquennio 2015-2020.

A differenza dell’Italia, la domanda di connettività non sembra essere un problema: i cittadini e le imprese richiedono standard sempre più elevati rendendo la qualità del servizio di connettività offerto una discriminante fondamentale su cui si basa la competitività fra gli operatori. Il risultato è una crescita estremamente positiva nella diffusione delle infrastrutture abilitanti. Una dinamica molto diversa da quella italiana, dove solo poco più della metà dei cittadini e delle imprese richiede connettività di base e una percentuale – che gli operatori ritengono insufficiente – richiede connettività ultra veloce. Ecco perché in Germania il ruolo del pubblico è meno centrale rispetto all’Italia per il raggiungimento degli obiettivi comunitari definiti con l’Agenda digitale europea.

Visitando il sito zukunftbreitband.de – letteralmente “la banda larga del futuro” – è chiaro come la Germania consideri cruciale l’ampia copertura del servizio internet ultra veloce per la crescita economica, del lavoro e della prosperità in generale. Questo è quanto descritto nell’infografica asciutta e sintetica del sito governativo tedesco – più precisamente del Ministero federale dell’economia – a cui si aggiunge un prospetto sul livello di copertura per ogni singolo Comune: un’informazione strategica proprio perché la disponibilità di ultrabroadband è considerata un criterio decisionale chiave nella scelta del luogo ove insediare le imprese.

La gestione politica federale si riflette anche nella strategia: il Ministero si impegna a elencare le soluzioni di connettività alternative nelle comunità escluse dal servizio a dare le linee guida, ovvero:

1. massimizzare le sinergie per la costruzione di infrastrutture (anche attraverso il broadband inventory map).

2. garantire un uso efficiente dello spettro elettromagnetico favorevole alle tlc.

3. fornire un appropriato supporto finanziario.

L’azione governativa si concentra soprattutto nelle aree rurali, 4/5 delle quali sono ancora escluse dal servizio ultraveloce e in cui abitano indicativamente il 20 – 25 per cento della popolazione. Per realizzare gli obiettivi comunitari, premesso che non è sulla domanda che il Governo tedesco deve intervenire ma sulla copertura, la strategia mira a stimolare cooperazioni virtuose e innovative sia lato offerta (operatori di rete) sia lato domanda (businesses che richiedono l’accesso alla rete) al fine di ridurre il rischio degli investimenti.

La volontà di creare un ambiente investment-friendly si articola su due livelli: per i progetti più importanti – mediamente sopra i 100milioni di euro, interviene anche la Banca Europea per gli investimenti che, analogamente a quanto fa nel nostro Paese, eroga dei prestiti, tipicamente a 15 anni, con interessi più bassi delle altre banche. Mentre, per i progetti più piccoli, espressione delle singole autorità locali, la strategia tedesca si affida al nazionale Banksfor a cui abbina la garanzia statale, un soggetto più idoneo perché conoscendo meglio le specificità territoriali e le piccole e medie imprese coinvolte, può definire soluzioni finanziarie su misura e più capillarmente diffuse. Con questi programmi il Governo federale o i Länder, o entrambi, si assumono sino al 90 per cento del rischio di default dei progetti privati dedicati alla BUL.

4. assicurare un assetto regolamentare adeguato sia a livello nazionale sia Europeo. In questo la strategia tedesca è molto dura, criticando l’approccio comunitario che non supporta sufficientemente il rischio di investimento ed è troppo incerto per permettere agli operatori di pianificare gli investimenti nel lungo periodo.

È molto duro anche l’operatore dominante, Deutschtelekom – quando il 12 febbraio 2014 nella risposta alla consultazione della Commissione europea sulla draft del General Block Exemption Regulation (GBER) in applicazione all’articolo 107 e 108 del trattato – contesta il GBER poiché non coerente con gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. Secondo Deutschtelekom utilizzare massivamente la tecnologia FTTH, nella variante p2p, è antieconomico e non risponde alla raccomandazione di utilizzare efficientemente gli scarsi finanziamenti pubblici a disposizione. Deutschtelekom stima che con un mix di tecnologie, che vedano da protagonista il ventoring da FTTC, la Germania possa raggiungere gli obiettivi comunitari con circa 20 miliardi di euro di investimenti, mentre secondo le soluzioni tecnologiche imposte dal GBER tali costi quadruplicherebbero (una forbice che va da 85,5 miliardi di euro a 93,8 miliardi di euro). Il testo del GBER viene aspramente criticato, dunque, sia perché molto più restrittivo rispetto agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato rivisti nel 2013, sia perché con le risorse pubbliche a disposizione sarà possibile raggiungere solo un numero limitato di aree bianche.

L’esperienza dell’incumbent tedesco dimostrerebbe infatti che non ci sarebbe richiesta di accesso ai cabinet di strada e al sub-loop unbundling per lo sviluppo parallelo di NGA, né nelle aree più densamente popolate, né, figuriamoci, nelle aree rurali. Deutschtelekom è infatti l’alleato del Governo nella lotta al digital divide: lo si legge anche nella composizione azionaria del colosso delle tlc che per il 14,3% è rappresentato dalla Repubblica federale, il 52,7% da investitori istituzionali, per il 17,4% dal gruppo bancario KFW e per il 15,6% da investitori retail. Ma negli ultimi sette anni gli operatori alternativi tedeschi hanno richiesto l’accesso a meno dello 0,5% di tutti i cabinets di strada realizzati con il supporto dei finanziamenti pubblici. Nelle aree bianche, infatti senza aiuto non ci sarebbe un business case positivo nemmeno per il primo player e per il secondo entrante non è pensabile un business case su un unbundling fisico nemmeno a prezzi regolati. In realtà, Deutschtelekom critica l’intero approccio basato sull’accesso all’ingrosso, ovvero sullo sviluppo parallelo di NGA mediante sub-loop unbundling, perché rappresenta solo meno del 5% di tutti i cabinet di strada di DeutschTelekom.

La Germania è uno di quei Paesi a cui la Strategia Italiana deve guardare con particolare attenzione: un tessuto produttivo fatto di piccole e medie imprese e una densità demografica di poco superiore a quella italiana, ma un sistema di gestione delle politiche pubbliche altrettanto frammentato. Il nuovo sito di Infratel ha preso spunto da zukunftbreitband.de e, sfruttando il vantaggio di arrivare dopo, abbiamo cercato di fare anche meglio. Fondamentale però sarà la capacità dimostrata dalla Germania di saper fare sistema.

L’autrice lavora in Infratel Italia ma scrive a titolo personale

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3