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SPC Cloud, opportunità per trasformare molte PA: ecco perché

Gli enti pubblici sono ora chiamati utilizzare gli strumenti contrattuali e esecutivi Consip per uniformarsi in tempo utile al Piano Triennale. Ne derivano, per loro, vantaggi immediati. Eccoli

14 Dic 2017

Marco Lombardi

Direttore Vendite Italia della Divisione Security & Information Systems di Leonardo


L’insieme delle gare SPC Cloud garantisce una copertura esaustiva degli interventi che la PA deve attuare la trasformazione digitale prevista dal Piano Triennale ICT.

Il piano guida il percorso di razionalizzazione della PA con un preciso modello di cooperazione e le condizioni contrattuali ed operative per consentire di avviare quegli interventi di concentrazione, standardizzazione e riuso, necessari per ottenere risultati in termini di efficienza e di costi.

Il piano triennale è articolato su diversi livelli architetturali, ognuno dei quali prevede interventi specifici, e dai framework di sicurezza, data & analytics e gestione del cambiamento.

Diversi sono gli strumenti e le risorse per l’attuazione del Piano, tra cui:

  • l’attuazione di specifici progetti ad elevato contenuto innovativo e coerenti con il modello strategico di evoluzione del sistema informativo della PA;
  • la possibilità di ricorrere al supporto di AgID nell’ambito del Programma operativo nazionale “Governance e capacità istituzionale 2014-2020” e specificamente del progetto “Italia Login – La casa del cittadino”;
  • la realizzazione degli acquisti utilizzando le iniziative Consip o attraverso i soggetti aggregatori per la razionalizzazione della spesa (di primario interesse per gli Enti Locali, in quanto “la spesa effettuata tramite strumenti di acquisto Consip non rientra nell’obiettivo di risparmio di spesa annuale previsto dalla Legge di Stabilità 2016”).

Tra le iniziative messe in campo da Consip, la formula Accordo quadro – ovvero l’accordo concluso tra una o più stazioni appaltanti ed uno o più operatori economici –  ha lo scopo di stabilire le clausole su prezzi e quantità relative agli appalti da affidare in un periodo di quattro anni nei settori ordinari ed otto anni nei settori speciali.

L’Accordo Quadro offre dei vantaggi unici per la PA, in quanto assicura:

  • Solidità’: sia a livello tecnico (KPI) che economico (congruità), in quanto garantito da CONSIP, con tariffe vantaggiose e soluzioni affidabili, in continuo aggiornamento con l’evoluzione tecnologica
  • Rapidità: tempo di ingaggio molto veloce, rapido nella sottoscrizione, in quanto la PA contrattualizza il proprio Piano Fabbisogni in un tempo massimo definito;
  • Flessibilità: contrattazione di “Appalti specifici” personalizzati sulla base delle proprie esigenze con i servizi presenti a listino, ed eventuale definizione di servizi ad hoc attraverso l’ingaggio di specifiche professionalità;
  • Completezza: attraverso uno o più Accordi Quadro strategici per il Piano Triennale ICT, la PA può avviare progetti e servizi innovativi di trasformazione end to end, sia infrastrutturale che applicativa.

Leonardo, che da sempre supporta la razionalizzazione delle infrastrutture e dei sistemi della PA, è oggi uno dei significativi player di mercato in ambito SPC.  Nel 2016, infatti, ha guidato il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), aggiudicandosi la gara SPC Cloud Lotto 2 per la fornitura di servizi di Identità Digitale e Sicurezza Applicativa all’intera Pubblica Amministrazione.

Relativamente ai servizi di sicurezza,  sono previsti e già in corso di erogazione a numerose pubbliche amministrazioni: la gestione delle identità digitali;  la firma digitale remota e il timbro elettronico, volti a favorire la dematerializzazione dei documenti e la digitalizzazione dei processi amministrativi; la sicurezza gestita sia in modalità as a service sia on premise, per  garantire la sicurezza applicativa e supportare le Amministrazioni nell’analisi delle vulnerabilità dei sistemi informativi, nella prevenzione e gestione degli incidenti informatici;  i servizi professionali di supporto (consulenza organizzativa, supporto  CERT-PA, servizi di monitoraggio).

Un aspetto distintivo nella fornitura di tali servizi di sicurezza è dato dall’esperienza nel settore della cyber security, indispensabile per la protezione delle infrastrutture e dei servizi cloud. L’attuale frammentazione di molte delle infrastrutture e dei servizi della PA, infatti, le rende complesse, poco interoperabili e soprattutto vulnerabili.

Per quanto riguarda i sistemi gestionali integrati, il Contratto quadro prevede nei prossimi  2 anni la facoltà per le amministrazioni di acquistare direttamente, attraverso contratti esecutivi validi fino a 48 mesi, servizi ERP  (amministrazione, finanza e controllo, acquisti, risorse umane, gestione patrimonio e logistica, etc.) e servizi di gestione dei procedimenti amministrativi (protocollo informatico, esercizio documentale, workflow, etc.).
L’obiettivo è dunque quello di realizzare in economia i piani di trasformazione informatica partendo dall’analisi dei processi gestionali, la reingegnerizzazione (BPR) e la standardizzazione dei procedimenti amministrativi, la dematerializzazione, la riduzione dei tempi di adeguamento dei processi alle sollecitazioni normative e regolamentari, la gestione unitaria di dati, eventi e documenti informatici.

In conclusione, molte Amministrazioni Pubbliche Locali, oltre alla PA Centrale, saranno chiamate ad utilizzare gli strumenti contrattuali ed esecutivi per uniformarsi in tempo utile al Piano Triennale, per e superare le difficoltà inaffrontabili in maniera disaggregata, contando invece sui vantaggi immediati e diretti che risultano dall’insieme di iniziative. Tra questi:

  • La specializzazione delle risorse interne sulla valorizzazione dei dati gestiti per conto dei propri stakeholders, senza dover inseguire una continua formazione e riqualificazione professionale che risulta appannaggio ormai di pochi soggetti strategici aggregatori o dalla collaborazione pubblico-privata con i provider (data scientist, ethical hacker,..)
  • La possibilità di affrontare piani complessivi di trasformazione end-to-end, agganciando anche diverse fasi complementari con servizi sinergici da diversi Accordi Quadro in essere
  • La concentrazione degli obiettivi sulla digitalizzazione dei servizi e sulla valorizzazione delle relazioni con i cittadini, identificando nuove figure come “process owner” (Data Protection Officer, Responsabile della transizione operativa al digitale,..) e lasciando ad operatori qualificati il compito di assicurare affidabilità e resilienza delle architetture applicative e delle infrastrutture
  • La costruzione di nuovi servizi a valore senza dover affrontare la complessità delle piattaforme immateriali e accedendo ai servizi trasversali, realizzati una tantum, su modelli dal Team di Trasformazione Digitale o dalle best practice che si affermeranno per le iniziative di razionalizzazione da Consip.

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