Decreto Fare

Tra il dire e il fare… Un’analisi del nuovo decreto

Buoni il documento unificato, il domicilio digitale e la razionalizzazione dei Ced. Ancora dubbi sulla governance dell’Agenda digitale. Passi avanti ma non troppo

21 Giu 2013
Paolo Colli Franzone

presidente, Osservatorio Netics

agenda-digitale-120903114626

Premessa doverosa: questo pezzo è stato scritto nel primo pomeriggio del 20 giugno. Avendo davanti quella che, al momento, risulta essere la versione definitiva del “Decreto del Fare” e con l’obiettivo di commentarne le luci e le ombre. Limitandoci ovviamente al “Capo II” (“misure per il potenziamento dell’Agenda Digitale italiana”).

Proviamo a ripercorrere l’articolato, tenendo a fianco le versioni intermedie del testo girate negli ultimi tre giorni.

Articolo 13: la governance dell’Agenda Digitale

Il modello di governance rimane sostanzialmente immutato: la cabina di regia viene integrata con la presenza di un Presidente di Regione e di un Sindaco, entrambi designati dalla Conferenza Unificata.

Complessivamente, permane la sensazione di disorientamento nei confronti di un modello forse eccessivamente “frastagliato”: cabine, tavoli, integrazioni “dei Ministri di volta in volta interessati”.

La sensazione è che sia molto ben chiara la composizione del “cast”, ma non si capisce chi sia il “regista” e – soprattutto – chi abbia l’ultima parola. Il rischio è che il “film”, per restare nella metafora della regia, possa risultare eccessivamente pasticciato.

La speranza è che il “Mister Agenda Digitale” (Francesco Caio) e il Direttore dell’AGID (Agostino Ragosa) riescano a trovare la quadratura di un cerchio dai contorni ancora non troppo ben definiti.

Interessante il “tavolo permanente” con funzioni consultive: l’auspicio è che esso riesca a diventare il luogo delle istanze ma, soprattutto, della definizione di una vision a tendere sull’agenda digitale del Paese.

Articolo 14: domicilio digitale

Ferme restando le perplessità rispetto ai tempi di introduzione del “documento unificato”, come si è già avuto modo di rilevare nei mesi scorsi, l’idea è ottima e può – finalmente – far decollare la PEC come strumento di comunicazione tra cittadino e PA.

Ci si aspetta, magari in sede di emanazione del decreto del Ministro dell’Interno col quale verranno fissate le modalità di rilascio del domicilio, che venga prevista la possibilità di effettuare domiciliazioni “presso terzi” nei casi in cui questo sia opportuno (ad esempio, dando al medico di medicina generale la possibilità di ricevere referti, oppure al legale di ricevere atti e comunicazioni in merito a cause civili o penali).

Articolo 16: razionalizzazione dei CED

Finalmente, si inizia a vedere “la sostanza”. Dovranno essere individuati i livelli minimi di sostenibilità (in termini di sicurezza, potenza di calcolo ed efficienza energetica) dei data center della PA e della Sanità, nonché le modalità di consolidamento e razionalizzazione degli stessi.

Da qui può partire una “vera” operazione di consolidamento dell’infrastruttura IT pubblica, oggi eccessivamente frammentata e “costosa”.

Sicuramente alcune grandi società pubbliche IT (nazionali e regionali) giocheranno un ruolo determinante proponendosi come “cloud service provider” per enti della PA e della sanità, anche se – nel caso delle ICT “in-house” regionali – rimangono ancora da sciogliere alcuni nodi normativi a partire dalle limitazioni introdotte con la “Legge Bersani” del 2006.

L’importante è che questi “data center pubblici” non prevarichino il mercato ma – al contrario – riescano addirittura a favorirlo creando modelli di business aperti a fornitori privati seguendo il modello statunitense di “Apps.gov”, diventato oggi uno dei principali catalizzatori dell’innovazione tecnologica e della “migration to cloud”.

Articolo 17: Fascicolo Sanitario Elettronico

Le modifiche all’art. 12 del CAD vanno nella direzione di accelerare la piena introduzione del FSE in tutte le regioni italiane, introducendo la possibilità di accesso ad una “infrastruttura centrale” fruibile in modalità cloud e istanziata presso SOGEI.

Viene introdotto il principio della valutazione dei progetti regionali di FSE, affidata all’AGID e al Ministero della Salute. Le regioni avranno tempo fino al 31 dicembre 2013 per redigere e presentare all’AGID i propri progetti, che saranno valutati e approvati entro il 28 febbraio 2014.

Muoiono, inevitabilmente, i fascicoli sanitari elettronici delle singole ASL e/o aziende ospedaliere.

Le risorse assegnate all’AGID per il finanziamento dell’infrastruttura centrale di FSE (10 milioni di Euro per il 2014 e 5 milioni annui a partire dal 2015) sembrano presagire un (giusto e doveroso) ricorso al “riuso” di componenti mutuate dai “migliori” FSE regionali.

Aldilà della norma, è necessario che l’AGID e il Ministero della Salute si concentrino sul tema del “come rendere sexy il fascicolo sanitario elettronico”. Anche nelle regioni considerate “leader” (Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana) l’esperienza ci insegna che “la piattaforma non è tutto”: è fondamentale che i medici di medicina generale diventino veri e propri “evangelisti” nei confronti dei loro pazienti, anche attraverso incentivi economici come avviene in tutti i Paesi dove il FSE è una realtà compiuta. Occorre, inoltre, generare valore per il cittadino/assistito, consentendo lo sviluppo di modelli di business a fronte dei quali possano essere resi disponibili servizi “premium” (a pagamento) generando ricavi da destinare a parziale copertura dei costi di un’infrastruttura che – a tendere – diventerà “gigantesca”.

Stanno già lavorando in questo senso, secondo quanto risulta a Netics, alcune aziende interessate a sviluppare servizi di sanità elettronica a pagamento. Un mercato che potrebbe generare ricavi per alcune decine di milioni di euro all’anno.

L’articolo che non c’è

Rispetto alle precedenti versioni del decreto, risulta “disperso” l’articolo che introduceva l’anagrafe nazionale degli assistiti in sostituzione delle centinaia di anagrafi “locali” (in qualche caso, regionali) assolutamente disallineate tra loro.

Probabile che la “sparizione” sia dovuta a qualche incomprensione tra dirigenti ministeriali, ennesima dimostrazione del problema rappresentato dalla irresistibile tentazione di governare il dato avendolo nel server sotto la scrivania. E si ritorna al tema principale: il commitment. La forza con la quale si impone un modello (il Cloud), con buona pace dei solerti difensori del bit a chilometri zero.

Ci si augura che “l’articolo disperso” venga riesumato in sede di conversione in legge, anche perché si tratta di una misura immediatamente realizzabile e i cui ritorni economici (derivanti anche dall’allineamento in tempo reale dei dati relativi alla consistenza del “parco assistiti” in capo a ciascun medico di medicina generale) consentono all’iniziativa di “ripagarsi da sola”.

Alle commissioni parlamentari e all’aula il compito di riconsiderare il tutto, mettendo “una pezza” a un evidente errore commesso.

In conclusione, non possiamo che restare fiduciosamente a guardare.

Sperando che il grande nodo irrisolto rispetto alla governance dell’Agenda venga definitivamente risolto e che il gossip lasci spazio al fare. “Fare”, appunto.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2