Chip e geopolitica

Sfruttamento delle terre rare e campagne online filo-cinesi: il caso Dragonbridge

Il processo di estrazione delle terre rare, i metalli che servono a produrre circuiti elettronici, inquina: è online una campagna che alimenta le proteste ambientaliste contro le aziende occidentali, soprattutto USA. Cosa c’è dietro, le mosse di Biden e Xi Jinping per una filiera sempre più strategica

27 Lug 2022
Angelo Alù

PhD, Consigliere Internet Society Italia, saggista e divulgatore digitale

chip - Chips Act

Cresce in rete un flusso comunicativo di disinformazione “filo-cinese”, pianificato mediante sofisticate e sempre più intense modalità di pianificazione strategica.

Il flusso sospetto di disinformazione risulta associato alla campagna “Dragonbridge”, già in passato ritenuta veicolo di campagne comunicative fuorvianti sulle origini della pandemia “Covid-19” mediante la diffusione di contenuti micro-mirati a specifici target di utenti destinatari.

Tra gli obiettivi, alimentare le proteste ambientaliste contro le aziende occidentali (e prevalentemente americane) che estraggono i metalli di “terre rare”.

Perché USA e Cina stanno separando la tecnologia e cosa succederà

Quali sono le terre rare e dove si trovano

Secondo la convenzionale nomenclatura scientifica di riferimento, le “terre rare” sono identificate in cerio (Ce), disprosio (Dy), erbio (Er), europio (Eu), gadolinio (Gd), olmio (Ho), lantanio (La), lutezio (Lu), neodimio ( Nd), praseodimio (Pr), promezio (Pm), samario (Sm), scandio (Sc), terbio (Tb), tulio (Tm), itterbio (Yb) e ittrio (Y).

Si tratta di metalli essenziali dotati di preziose proprietà chimiche, magnetiche e conduttive per la realizzazione di prodotti elettronici di alta tecnologia, anche di ultima generazione, prevalentemente destinati al mercato dei beni di consumo come televisori, batterie, telefoni cellulari, memorie dei computer, generatori di turbine eoliche, pannelli fotovoltaici, auto elettriche.

Le terre rare necessitano pertanto di un incremento esponenziale, come rilevanti “input” da utilizzare nel ciclo produttivo a fronte di un progressivo “picco” della complessiva domanda globale: ciò giustifica l’obiettivo di rendere prioritaria l’esigenza di assicurarsi il controllo strategico della filiera produttiva in virtù della verosimile generalizzata e pervasiva diffusione prospettabile nei prossimi anni.

Le riserve di “terre rare” sono, tendenzialmente, localizzate in tutto il mondo, sia pure con maggiori percentuali di concentrazione riscontrabili, ad esempio, in Brasile, Cina e Russia.

Ma le principali criticità ostative alla concreta attuazione e gestione del processo produttivo di tali metalli, soprattutto in termini di inquinamento idrico e ambientale, si riscontrano nella predisposizione delle fasi di selezione, estrazione e di raffinamento delle relative sostanze chimiche in grado di rilasciare pericolosi rifiuti tossici.

Allo stato attuale, risulta che la Cina sia il principale produttore dei metalli di “terre rare” grazie alla capacità del suo giacimento nazionale, potenziato nel corso del tempo per effetto di ingenti investimenti nella catena di approvvigionamento, che ha consentito a Pechino di accrescere la propria quota di mercato minerario al fine di sfruttarne il relativo valore globale.

Sfruttamento delle terre rare: le mosse di Cina e USA

Secondo quanto riportato da studi di settore, negli ultimi anni la domanda interna cinese ha iniziato a superare l’offerta interna disponibile, a causa dell’espansione dei mercati dei veicoli elettronici e delle energie rinnovabili.

Il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, dopo il divieto di esportazione del 2010, ha di recente ridisegnato, a seguito di un mirato intervento di fusione societaria, la governance dell’impresa statale “China Rare Earth Group.

L’obiettivo è incrementare, sotto la supervisione statale, la produzione cinese di “terre rare” su scala globale come risorsa strategica geopolitica fondamentale, che giustifica il consolidamento del relativo mercato anche alla stregua di un rilevante strumento “tecnonazionalistico”, da cui dipende la stabilità interna e la leadership esterna del Paese.

Lo conferma, peraltro, anche la presa di posizione del Presidente USA Biden, volta a rafforzare la catena di approvvigionamento statunitense: Biden ha invocato l’applicazione del Defence Production Act con l’intento di espandere la fornitura di materiali e servizi necessari per promuovere la difesa nazionale con attività di preparazione e prevenzione delle emergenze in caso di possibili rischi in grado di compromettere la vulnerabilità delle infrastrutture critiche nazionali.

Alla luce di tale scenario, sembra quindi trovare una possibile spiegazione l’esistenza – riportata da un recente articolo del MIT – Technology Review descrive la – di una sofisticata campagna di propaganda online, mediante l’uso di falsi account social, verosimilmente avallata da Pechino, per prendere di mira le aziende occidentali dell’industria delle “terre rare” in un settore considerato strategico a livello planetario.

Pare che l’influenza digitale pianificata sia talmente raffinata da riuscire a fomentare, come insidioso “cavallo di Troia”, le proteste contrarie a qualsivoglia attività produttiva di rifiuti tossici e radioattivi, facendo leva sulle principali battaglie ambientaliste per generare effetti destabilizzanti interni in grado di bloccare o comunque rallentare la produzione di tali metalli, in un clima divisivo di opposizione sociale che amplifica le divergenze esistenti sui rischi collegati alla produzione delle “terre rare”.

Cosa sappiamo sulla campagna Dragonbridge

In particolare, l’articolo del MIT è corroborato dalle riportate evidenze segnalate dall’agenzia di cybersecurity Mandiant, che riscontra, nell’ambito della campagna online “Dragonbridge” – in crescente espansione -, la creazione di “una rete di migliaia di account non autentici su numerose piattaforme di social media, siti Web e forum […] a sostegno degli interessi politici della Repubblica popolare della Cina (RPC)”.

Mandiant dichiara di aver identificato un flusso comunicativo riconducibile proprio alla campagna “DragonBridge” visibile sui social media che, mediante l’uso strategico di specifici hashtag e strumenti di microtargeting, ha preso di mira le aziende minerarie occidentali ritenute “competitor” ostili nel mercato globale.

Sono stati pubblicati contenuti negativi virali, diretti a criticare le ripercussioni ambientali provocate dalle attività industriali di queste aziende, compresa la decisione dell’amministrazione Biden di invocare il Defense Production Act per potenziare la produzione interna di metalli come strategia funzionale a ridurre la dipendenza degli Stati Uniti d’America dalla Cina sulla fornitura di tali risorse.

Conclusioni

Pechino ha una generale strategia nazionale che promuove per rendere la tecnologia lo strumento decisivo per favorire la crescita e al contempo salvaguardare interessi preminenti di sicurezza nazionale.

Prende così sempre più forma l’avvento di una possibile nuova era geopolitica, fondata sulla inedita triade “Covid-19”-guerra russo-ucraina-gestione delle catene globali di approvvigionamento, da cui discendono i tratti di un ordine politico globale “pechino-centrico”, a trazione cinese, venendo così meno il secolare dominio occidentale.

In altre parole, si materializza un univoco “filo conduttore” nella concatenazione di un insieme di eventi consequenziali dalle implicazioni socio-economiche ancora non del tutto chiare e decifrabili nel medio-lungo termine, in grado di travolgere l’attuale ecosistema globale.

Si configura uno spostamento nel contesto asiatico, e soprattutto in Cina, dell’asset centrale del traffico industriale mondiale, anche grazie ad una significativa accelerazione innovativa progettata in nome della spinta tecnologica, strategicamente sostenuta per rendere Pechino un Paese digitalmente all’avanguardia come superpotenza mondiale,

Una progressiva “deglobalizzazione” degli scambi commerciali che potrebbe da ultimo favorire la consolidazione di rapporti privilegiati ed esclusivi tra Paesi politicamente alleati, mettendo fine alla pluridecennale cooperazione integrata che si è tradizionalmente realizzata tra gli Stati.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Analisi
PA
Salute digitale
News
Fondi
Formazione
Ecologia
Digital Economy
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4