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Capitale umano negli studi professionali: la sfida dell’attrattività



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L’analisi dei dati dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano evidenzia la profonda distanza tra gli investimenti in tecnologia e la reale gestione del capitale umano all’interno degli studi professionali italiani

Pubblicato il 20 ago 2026

Matteo Gargiulo

Editor e specialista in media digitali e comunicazione internazionale



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L’evoluzione delle strutture professionali private in Italia si trova di fronte a un bivio decisivo che riguarda la gestione delle risorse umane e la capacità di attrarre nuove leve. Durante il recente convegno promosso dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, Claudio Rorato, Responsabile Scientifico e Direttore dell’Osservatorio, ha presentato una radiografia dettagliata dello stato dell’arte del comparto. Attraverso l’analisi dei dati emersi dalla ricerca annuale, Rorato ha delineato i contorni di una reale sofferenza organizzativa che colpisce in particolar modo il capitale umano, evidenziando come la percezione di attrattività sia direttamente collegata alla dimensione delle strutture e al loro livello di maturità digitale.

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