vademecum

Bandi PNRR per digitalizzare i Comuni, i dieci concetti fondamentali per capire gli avvisi

Dal significato di Lump Sum alla struttura dei bandi, fino al cronoprogramma delle scadenze e alla gestione della governance: i cinque avvisi del Ministero dell’Innovazione e Transizione Digitale per digitalizzare i Comuni presentano aspetti coerenti che è utile approfondire per interpretare al meglio ogni punto dei bandi

03 Mag 2022
Andrea Tironi

Project Manager - Digital Transformation

contratto cloud computing

I cinque avvisi del Ministero dell’Innovazione e Transizione Digitale relativi a bandi per la digitalizzazione dei Comuni possono risultare complicati da comprendere: ecco un vademecum con i dieci concetti fondamentali per capirli al meglio.

Lump sum, erogazione dei fondi per obiettivi

Nell’articolo 1 di ogni bando si parla di Lump Sum. “Lump sum tax” è un’espressione inglese («imposta in somma fissa») usata per indicare un sistema di imposizione fiscale forfettario non strettamente legato alla base imponibile. Negli avvisi è un concetto importantissimo e innovativo: l’erogazione dei fondi avviene per obiettivi (secondo il modello introdotto dal Fondo Innovazione) e non per spese . Quindi se un ente certifica secondo le modalità indicate nell’articolo 13 di ogni avviso che si sono conseguiti gli obiettivi, si riceveranno i fondi, senza dover allegare fatture.

WHITEPAPER
Intelligent enterprise: dall’azienda estesa alla filiera integrata e collaborativa
IoT
Manifatturiero/Produzione

Digitalizzazione dei comuni, ecco tutti i bandi: punti di forza e nodi aperti

La struttura degli avvisi

A differenza di altri bandi di altri ministeri che pur essendo dello stesso ministero avevano struttura diverse (ad esempio la parte di Dotazione Finanziaria era una volta l’articolo 4 una volta l’articolo 5) i bandi del DTD sono a struttura uniforme, ovvero il sommario indicato ad inizio bando (cosa non scontata in tutti i bandi) è strutturalmente simile.

esempio:

  • articolo 4 è sempre Dotazione Finanziari,
  • articolo 13 è sempre Modalità di Erogazione e rendicontazione.

Ma non solo.

Anche gli allegati hanno sempre la stessa struttura:

  • allegato 1: vocabolario
  • allegato 2: note tecniche (1 o più)
  • allegato 3: facsimile domanda di contributo
  • allegato 4: principi DNSH
  • allegato 5: facsimile domanda di erogazione

Questo rende la lettura e la fruizione dei bandi molto simile e snella. Tanto vero che ai più “informatici” in riferimento agli allegati 2 sul bando cloud, veniva quasi da chiedere la possibilità di avere un elenco delle sole differenze tra documenti per il 99% uguali. Facendo infatti una comparazione di due allegati di tipo 2 del bando sul cloud (ad esempio l’allegato riferito ai comuni sotto i 2.500 abitanti e tra 2.501 e 5.000) si può notare come le differenze importanti siano indicativamente attorno alle 20 dal punto di vista testuale e quelle informative ancora meno (numero di abitanti, servizi e importi).

Infine anche il portale padigitale2026.gov.it. progettato non secondo “antiche interfacce modulari” ma con una UX più moderna e accattivante, rende la candidatura (e la classificazione del bando cloud) più facile da completare, al netto delle conoscenze necessarie alla compilazione.

L’articolo 13 sulla rendicontazione

L’articolo 13 è fondamentale per ogni bando perché esplicita chiaramente cosa si dovrà presentare per la rendicontazione. Prendendo ad esempio il bando cloud, il comma 3 in particolare dice:

“Alla domanda di erogazione del finanziamento predisposta dal Soggetto Attuatore di cui al precedente comma 1, dovranno essere allegati:

a. il certificato di regolare esecuzione del RUP;

b. l’eventuale check list applicabile compilata secondo le linee guida di cui all’Allegato 4.

c. contratto/i con il/i fornitore/i di Cloud Qualificato utilizzato/i come destinazione della migrazione.

Il Soggetto Attuatore, come previsto dall’Allegato 2, dovrà dare comunicazione del rilascio in esercizio del singolo servizio tramite la piattaforma compilando i Questionari di Assessment con lo stato completato”.

Quindi per raggiungere l’obiettivo servono dei documenti che lo certifichino, ma non fatture e spese. Il contratto in particolare serve a certificare la migrazione superando la sola autodichiarazione, non per vedere il quadro economico.

La retroattività

I bandi permettono di rendicontare non solo le attività eseguite nel futuro, ma anche attività eseguite nel passato. In particolare ad esempio per il bando cloud si parte da attività avviate (quindi non concluse, ma avviate) a partire dal 01.02.2020. Ovvero si possono rendicontare attività indietro di due anni.

In particolare:

MisuraTermine PartecipazioneA decorrere da
1.4.3 pagoPA02.09.202201.04.2021
1.4.3 App IO02.09.202201.04.2021
1.4.4 Identità Digitale SPID e CIE02.09.202201.02.2020
1.2 Abilitazione al Cloud per le PA Locali22.07.202201.02.2020
1.4.1 Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici02.09.202201.02.2020

La data di erogazione dei fondi

Vero che ai bandi è possibile candidarsi entro il 02.09.2022 (tranne che per il cloud la cui data è anticipata al 22.07.2022), del resto la data di partenza per richiedere i fondi è per tutti il 15.10.2022, una sorta di possibile “maxi click day” in cui tutte le pubbliche amministrazioni correranno a chiedere l’erogazione dei fondi per i servizi già completati (che con buon probabilità potrebbero essere: spid e cie, pagoPA e IO).

Questo comporterà alcune domande da porsi:

  • aspetto e dichiaro più servizi?
  • faccio subito la domanda con i servizi che ho per non rischiare di perdere i fondi?

Questa domanda vale sia per la candidatura che per la parte di erogazione.

La fase di progettazione

Ogni bando richiede di aver già ragionato su cosa si vuole fare (o indicare quanto si è già fatto). Si tratta quindi di una candidatura progettuale e puntuale, non quantitativa. Ad esempio per il bando cloud, dovrò specificare i servizi che migrerò e relativa modalità di migrazione (Lift&Shift o Repurchase/Refactoring/Replatform), oppure per pagoPA i servizi che poterò o ho portato su pagoPA, non solo il numero di servizi.

Le scadenze

Per ogni bando è previsto:

  • un periodo di candidatura (come detto entro 02.09.2022, tranne che per bando cloud che è il 22.07.2022)
  • un periodo di assegnazione al fornitore dei lavori che inizia dopo l’atto di finanziamento (6 o più mesi dal decreto di finanziamento, dipendente dall’avviso e dalla dimensione dell’ente). L’atto di finanziamento è redatto entro 5 giorni dall’analisi della candidatura che avviene ogni 30 giorni per le domande emesse negli ultimi 30 giorni
  • un periodo di esecuzione che parte dall’assegnazione al fornitore e dura 9 mesi o più)

Il tutto secondo un cronoprogramma che mira a conseguire gli obiettivi-Paese del PNRR sotto indicati:

Il principio DNSH – Do No Significant Harm

Il principio Do No Significant Harm (DNSH) prevede che gli interventi previsti dai PNRR nazionali non arrechino nessun danno significativo all’ambiente: questo principio è fondamentale per accedere ai finanziamenti del RRF. Inoltre, i piani devono includere interventi che concorrono per il 37% delle risorse alla transizione ecologica.

In ogni bando è incluso l’allegato 4 che indica quali checklist considerare per seguire il principio DNSH in particolare per:

  • computer
  • cloud (ad. esempio la ISO 14.001 o equivalenti).

Non sono presenti i server proprio perché i comuni non dovrebbero comprarli, come teoricamente non dovrebbero acquistare pc per gli avvisi (possono eventualmente farlo con i fondi rimasti).

Importante che i CSP su cui si porteranno i servizi con il bando cloud e il bando servizi digitali oltre a essere CSP qualificati nel marketplace Agid siano anche “DNSH compliant” anche perchè nella rendicontazione (articolo 13) questa checklist di compliance al DNSH va dichiarata.

Come impiegare i fondi

Prima considerazione. Nell’ipotesi che si riceva più di quanto si è speso (cosa non improbabile), cosa fare della differenza?

Il consiglio è:

Indire di disporre la destinazione delle risorse in un fondo nella disponibilità del PEG assegnato al RTD. I tempi del PNRR sono lunghi e le nuove implementazioni comporteranno nuovi canoni ripetitivi che non potranno ricadere sul bilancio corrente almeno fino a quando gli interventi non produrranno in tempi congrui effetti positivi anche sul piano economico.

Nei bandi che prevedono canoni (es. cloud) è previsto il contributo per il primo anno di pagamento del canone cloud, del resto il canone andrà pagato anche per gli anni successivi, quindi quanto indicato sopra riteniamo sia un ottimo consiglio.

Seconda considerazione. Ricordiamo che tutti i fondi erogati sono in conto capitale e non in spesa corrente, perlomeno dalle ultime indicazioni ricevute.

Terza considerazione. Sarebbe importante fare in modo che i fondi che avanzeranno, non vengano spesi in “asfaltature di strade” ma in digitale, come previsto dai bandi e dalla strategia nazionale. Vedi considerazione uno.

Quarta considerazione. Spendere il meno possibile incassando il più possibile ovvero avanzando il più possibile è sicuramente una “bad practices”. Se ci si rende conto che raggiungendo gli obiettivi del bando si ottengono dei risparmi consigliamo di:

  • fare “digitalizzazione utile”, ovvero
    • scegliere (ad esempio) per il bando servizi digitali, servizi da migrare con strutture diverse come indicato nell’allegato 2 del bando, allo scopo di poter riusare la struttura per altri servizi in futuro oppure per altri servizi sempre nel bando
    • realizzare anche le parti opzionali (es. per spid e cie, inserire anche accesso con eidas)
  • evitare di usare i fondi per fare mera informatizzazione: comprare pc, comprare apparati, non reingegnerizzare processi
  • massimizzare l’utilizzo dei fondi e non dei risparmi: l’obiettivo è trasformare la PA mediante trasformazione digitale. Usare tutti soldi per raggiungere questo obiettivo è lo scopo primario, quindi lo scopo primario non è fare il minimo necessario avanzando soldi, ma usarli tutti per fare di più di quanto richiesto dall’avviso e generare impatto interno (backoffice) e esterno (aziende e cittadini) all’ente.
  • formare il personale interno all’ente al cambiamento in corso rendendolo partecipe

La governance

Per riuscire in tutti gli obiettivi indicati è importante fare una cabina di regia dei progetti che includa:

  • ragioneria
  • ufficio preposto
  • ufficio RTD
  • segretario comunale
  • amministratori

Eventualmente

  • software house (se di fiducia)
  • enti terzi (in house, centri di competenza, personale del mitd sui territori) che aiutino a stagliare una roadmap e supportino in una pianificazione di medio periodo delle attività finanziabili dai bandi nell’ottica del piano triennale

Fare di più con le economie di scala

Importante è valutare anche le ottimizzazioni e le economie di scala. Facciamo alcuni esempi:

  • un servizio digitale del bando servizi digitali può essere inserito anche nel bando cloud? la risposta e’ SI (almeno a quanto è dato sapere ad oggi).
  • Questo servizio potrebbe essere pagato con pagoPA, acceduto con SPID e CIE e quindi concorrere anche a questi bandi: SI (almeno a quanto è dato sapere ad oggi).

L’ottimizzazione di questi ragionamenti potrebbe portare ad interessanti considerazioni. Ricordiamo del resto di usare le ottimizzazioni per “fare di più” non per risparmiare di più!

WHITEPAPER
Sfide di mercato, strategie e strumenti per la nuova INDUSTRY4.0, con il digitale al centro
Automotive
IoT
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4