L'analisi

Offerta ICT Consip, il bilancio 2019 e le previsioni per l’anno nuovo

Il 2019 si chiude con la pubblicazione di due nuove gare strategiche nell’ambito del Piano triennale per l’informatica nella PA: è l’occasione per fare un bilancio di fine anno sulle gare ICT promosse da Consip

31 Dic 2019
William Frascarelli

Divisione Sourcing ICT - Consip Spa

sede-consip-1

Con la pubblicazione di due nuove gare strategiche fra quelle individuate nell’ambito del Piano triennale per l’informatica nella PA – la gara “Digital transformation” e la gara “Public Cloud (IaaS e PaaS)”– si è chiuso un 2019 di ulteriore crescita per l’offerta di servizi ICT di Consip, con risultati positivi sia per ciò che concerne le nuove iniziative avviate, sia per l’utilizzo degli strumenti d’acquisto già attivati.

Gare strategiche

L’anno che sta per concludersi ha visto un aggiornamento, a seguito dell’approvazione del nuovo Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-202, del Programma delle gare strategiche ICT che Consip è incaricata di realizzare.

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Nell’ambito del nuovo programma, nel mese di dicembre sono state pubblicate due gare rilevanti che andranno ad arricchire notevolmente l’offerta di strumenti Consip in quest’ambito: la gara “Digital Transformation” e la gara “Public cloud IaaS e PaaS”.

Obiettivo delle due iniziative è fornire alle amministrazioni pubbliche nuovi strumenti di acquisto per supportare i propri progetti di trasformazione digitale, in coerenza con il più ampio modello strategico e di governance dell’evoluzione digitale della PA. I contenuti e l’architettura generale delle iniziative sono il risultato delle attività di valutazione e condivisione, anche mediante tavoli di lavoro con rappresentati di pubbliche amministrazioni, con AgID e con il Team per la Trasformazione Digitale.

Entrambe le gare hanno per oggetto l’aggiudicazione di un Accordo quadro a condizione tutte fissate – della durata di 24 mesi – a cui le amministrazioni potranno accedere in modalità “a ordine” per stipulare, rapidamente ed agevolmente, contratti esecutivi con i fornitori aggiudicatari e rispondere tempestivamente alle esigenze di digitalizzazione. Gli strumenti prevedono inoltre meccanismi di governance per il coordinamento e monitoraggio dei contratti e degli interventi attivati dalle amministrazioni e per la direzione strategica e tecnica delle iniziative, nell’ottica del pieno allineamento al Piano Triennale per l’Informatica della PA con modalità di interazione che favoriscano la collaborazione e il riutilizzo di soluzioni e processi tra le amministrazioni.

Per entrambe le iniziative si è puntato alla valorizzazione delle specializzazioni territoriali, attraverso un impianto di gara volto ad incentivare la partecipazione delle piccole e medie imprese, anche mediante lotti di piccole dimensioni e requisiti di partecipazione adatti allo specifico mercato.

La gara Digital Transformation

Nello specifico, l’iniziativa “Digital Transformation” deriva dai contenuti del Piano Triennale, costituendone uno dei primi strumenti attuativi e ha come scopo principale favorire la trasformazione digitale dei servizi e dei processi delle pubbliche amministrazioni.

La gara – del valore bandito di 225 milioni di euro, suddivisa in nove lotti – rende disponibili alle amministrazioni strumenti contrattuali con i quali ridurre la frammentazione di soluzioni, processi e modalità operative in uso presso le PA, in particolare per quanto riguarda la progettazione e l’erogazione di servizi digitali ai cittadini; garantire, nel percorso di evoluzione della pubblica amministrazione, l’allineamento agli obiettivi dell’Agenda Digitale; supportare il monitoraggio delle performance e il raggiungimento degli obiettivi relativi agli interventi di digitalizzazione pubblici.

Grazie al contratto quadro, l’amministrazione potrà disegnare un percorso completo di digitalizzazione, attraverso modelli “guidati” di definizione dei risultati, strettamente legati alla più ampia strategia del Piano Triennale, che consentiranno la modellizzazione delle attività istituzionali e dei servizi a partire dalle fasi di strategia digitale e fino alla gestione del cambiamento.

Public cloud IaaS e Paas

La gara “Public cloud IaaS e PaaS” – del valore complessivo di 550 milioni di euro, suddivisa in 11 lotti –prevede meccanismi e strumenti per facilitare l’adozione del Cloud, ponendosi come naturale strumento per la realizzazione del “modello strategico Cloud della PA”, che si compone di infrastrutture e servizi qualificati da AgID, sulla base di un insieme di requisiti definiti per migliorare la sicurezza, l’interoperabilità, le performance e scalabilità, la conformità al GDPR.

L’iniziativa metterà a disposizione delle Amministrazioni strumenti di acquisto “a ordine” per garantire acquisizioni rapide e snelle da una pluralità di fornitori, nonché l’opportunità di “rilanciare” il confronto tra i fornitori preselezionati per definire un fabbisogno specifico per l’Amministrazione ordinante. Gli strumenti di acquisto si andranno ad affiancare a quelli già a disposizione delle PA per negoziare acquisti in autonomia (Mercato Elettronico, SDAPA ICT – Cloud), in un quadro di regole definito e con i benefici dell’utilizzo della piattaforma di eProcurement MEF/Consip.

Il perimetro dell’iniziativa riguarda Servizi Public cloud di tipologia IaaS (Infrastructure-as-a-service) e PaaS (Platform-as-a-service), Servizi di supporto all’adozione del cloud, Servizi professionali tecnici. Ricorrendo all’accordo quadro multifornitore, l’amministrazione potrà effettuare una transizione delle infrastrutture informatiche e dei servizi collegati verso un “modello strategico Cloud della PA”, nel pieno rispetto dei requisiti di qualificazione definiti da Agid.

Quattro bandi per il 2020

Inoltre, sempre nel mese di dicembre è stato aggiudicato il lotto principale (il lotto 2, relativo ai “Servizi applicativi e di gestione”, del valore di 22,8 milioni di euro) della gara per l’affidamento dei servizi di supporto, gestione e sviluppo del Sistema Informativo Sanitario Nazionale (SISN) per il Ministero della Salute, per le singole Direzioni generali del Ministero stesso e per gli organismi i cui sistemi informativi operano nell’ambito del Sistema Informativo Sanitario Nazionale. Entro il primo trimestre del 2020 sarà aggiudicato anche il lotto 1 (servizi di consulenza strategica, direzionale e di governance). È la prima delle gare strategiche individuate nell’ambito del Piano triennale per l’informatica nella PA a concludere il suo iter di aggiudicazione, mettendo a disposizione delle amministrazioni un contratto quadro che rimarrà attivo per quattro anni. L’altra gara già bandita da tempo e ora in fase di aggiudicazione è quella per l’Evoluzione del SIDI – Sistema informativo dell’Istruzione.

Altre due gare strategiche previste dal Programma strategico ICT – quelle per “Data Management” e “Servizi applicativi in ottica Cloud”– saranno pubblicate all’inizio del 2020, mentre prosegue lo sviluppo delle altre iniziative che saranno pubblicate nel corso del prossimo anno: Public Cloud SAAS, Cyber Security, Connettività UL, Sanità Digitale.

Gare Spc

Sempre nel corso del 2019, le amministrazioni hanno continuato ad usufruire dei contratti quadro già stipulati e messi a disposizione da Consip attraverso le “gare Spc”. Si tratta delle tre iniziative che Consip ha realizzato per conto dell’Agenzia per l’Italia digitale come uno strumento fondamentale per garantire il funzionamento del Sistema, il rispetto di regole comuni, l’interoperabilità e la cooperazione – in altre parole, il dialogo – fra i sistemi informativi, l’integrazione dei servizi e la loro corretta erogazione agli utenti.

I contratti quadro riguardano i servizi di connettività IT (l’infrastruttura per la connessione in rete), i servizi cloud (cioè quelli erogati su grandi infrastrutture comuni che servono contemporaneamente più amministrazioni), i servizi di interoperabilità, cooperazione applicativa, identità digitale e sicurezza (fondamentali per il dialogo sicuro tra i sistemi della PA, e per la protezione dei dati), la realizzazione di portali e servizi on line (i canali d’accesso ai servizi evoluti della PA), i servizi integrati per i sistemi gestionali e la gestione dei procedimenti amministrativi (ovvero la “spina dorsale” dei processi della PA). Nell’anno appena trascorso attraverso tali strumenti sono stati stipulati contratti per un valore di 1,1 miliardi di euro, portando il totale complessivo nel periodo 2017-2019 a 3,3 miliardi, a fronte di un valore disponibile di oltre 5 miliardi di euro. Il contratto quadro per i Sistemi gestionali integrati si è chiuso proprio negli ultimi giorni dell’anno, ma resta ancora disponibilità per la stipula dei nuovi contratti delle amministrazioni sia sull’iniziativa per i servizi di connettività, sia sui quattro lotti della gara per servizi cloud, interoperabilità, sicurezza e servizi on line.

Strumenti ICT

Non va poi dimenticato che, accanto all’offerta di servizi strategici appena elencati, Consip mette a disposizione della PA anche diversi strumenti del Programma Acquisti (Convenzioni, Accordi quadro, Mepa, Sdapa), per l’acquisizione di beni e servizi ICT di base (le cosiddette “commodity”), aggregando la domanda delle pubbliche amministrazioni e consentendo in tal modo notevoli risparmi sui prezzi d’acquisto della PA (in media il 15% secondo l’ultima rilevazione condotta dal MEF e dall’Istat)..

Nell’offerta attuale sono comprese: infrastruture fisiche (server, reti locali, sistemi di videosorveglianza), dispositivi (pc portatili e desktop, tablet, apparecchiature multifunzione), licenze software, servizi professionali di supporto (gestione dei sistemi informativi, servizi applicativi), servizi di comunicazione (telefonia fissa e mobile, contact center, posta elettronica). Attraverso questi strumenti, nel biennio 2018-19 le amministrazioni hanno effettuato acquisti per un valore di quasi 4 miliardi di euro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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