Trasformazione digitale

CORēHealth: com’è fatta la centrale di telemedicina pugliese

La centrale della telemedicina pugliese CORēHealth è nata nel 2020, sotto la spinta della pandemia: ha portato la Puglia ad essere scelta dal Ministro Colao insieme alla Lombardia per lo sviluppo delle applicazioni dei servizi di telemedicina. Come funziona, chi mette in rete, gli obiettivi

06 Apr 2022
Giovanni Gorgoni

Direttore Generale di Aress Puglia

Pasquale Notarangelo

DEC CORēHealth AReSS Puglia

Vito Petrarolo

dirigente servizio flussi informativi presso AReSS Puglia

telemedicina - cartella clinica digitale - corehealth - dispositivi medici

CORēHealth è la centrale della telemedicina regionale pugliese: istituita nel 2020, ha portato a risultati assolutamente insperati.

Vision e capacità progettuali sono state sicuramente di enorme rilievo, ma l’emergenza dovuta alla pandemia ha fatto il resto, e ha fatto percepire, anche ai più ritrosi, quanto il ricorso al digitale nel mondo della sanità sia un obiettivo primario ed ormai improcrastinabile.

In particolare, come uno dei driver fondamentali all’innovazione risieda nella propulsione all’efficientamento dei processi sanitari e nel miglioramento dell’outcome diagnostico-terapeutico associato all’uso di tecnologie ICT innovative.

Telemedicina: un approccio integrato per fare i servizi

In questa direzione, durante la presentazione alla Conferenza permanente Stato-Regioni del 2 marzo scorso, la Regione Puglia è stata individuata dal Ministro Colao per sviluppare, insieme alla Regione Lombardia, le applicazioni per l’erogazione dei servizi di Telemedicina.

Vediamo com’è fatta e come funziona CORēHealth e perché è un’eccellenza nazionale.

Com’è nata la piattaforma CORēHealth: le delibere e gli attori

La telemedicina ormai va considerata una delle componenti chiave per il miglioramento della salute dei cittadini: un’opportunità storica da cogliere grazie al PNRR, che intende creare un vero e proprio ecosistema attraverso una piattaforma abilitante nazionale (attuata da Agenas) e i verticali attuativi regionali.

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L’avvio delle esperienze sperimentali di utilizzo di piattaforme di telemedicina in Puglia parte da lontano, e si basa sulle iniziative già intraprese in precedenza nell’ambito dei progetti HLCM – Health Life-Cycle Management[1] e Talisman[2], culminate nella piattaforma H-casa COVID 19.

Corehealth

Del resto, gli investimenti del digitale in sanità devono essere commisurati ai fabbisogni per abilitare la digital transformation e un rinnovamento profondo del settore, secondo le logiche della Value Based Healthcare.

In questo scenario, l’aumento dei finanziamenti destinati all’e-Health è una condizione necessaria per avviare la trasformazione digitale del SSN e renderlo in grado di sostenere le sfide dei nostri tempi: questo deve diventare un obiettivo primario di tutti gli attori del sistema sanitario a livello ministeriale, regionale e territoriale.

La Centrale Operativa Regionale per la Telemedicina delle Cronicità e delle Reti Cliniche è stata istituita presso AReSS-Agenzia Regionale per la Salute ed il Sociale, con la DGR n. 1088 del 16/07/2020.

Nella delibera, sono stati forniti gli indirizzi operativi per la promozione e la diffusione della telemedicina nel servizio sanitario e autorizzato il finanziamento dell’infrastruttura informativo-tecnologica per la prima fase di avvio della Centrale.

La DGR ha convocato, a supporto dell’AReSS, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari – Giovanni XXIII, sia per la componente sanitaria, necessaria all’erogazione delle prestazioni, sia per la logistica della componente operativa e tecnologica, valorizzando e mettendo a fattor comune quanto già realizzato per la centrale operativa regionale della telecardiologia.

L’Agenzia ha dato seguito al mandato conferitole dalla Regione e, mediante adesione al Contratto Quadro Consip SPC cloud Lotto 1[3], ha messo in esercizio l’infrastruttura, la piattaforma e la app mobile (disponibile sugli store Android ed IOS) della Centrale della Telemedicina, che ha assunto il nome CORēHealth.

Con Delibera del DG n.65 del 07/04/2021, AReSS Puglia ha quindi pubblicato le Linee di Indirizzo per la Gestione delle Prestazioni Ambulatoriali in Telemedicina, recependo le indicazioni nazionali[4].

Il documento definisce e disciplina le procedure[5] per la realizzazione di servizi specifici di telemedicina rivolti alle persone che necessitano di controlli sanitari a distanza: televisita/videochiamata sanitaria, controllo remoto dei dispositivi in specifici ambiti come quelli cardiologico e diabetologico, teleconsulto specialistico, Teleservizi sociosanitari territoriali.

CORēHealth: i prerequisiti del sistema

CORēHealth è progettata per garantire:

  • Una digitalizzazione estesa dei processi, coerente ai modelli organizzativi di riferimento territoriale (regionali ed aziendali, distrettuali e delle reti cliniche), per massimizzare l’adozione del sistema da parte degli operatori attraverso l’usabilità (semplicità d’uso, svolgimento delle operazioni con “pochi click”) e l’ottimizzazione delle attività di alimentazione[6].
  • L’interazione tra tutti gli attori coinvolti (es. MMG, reti di patologia, enti accreditati erogatori di assistenza, enti del terzo settore) e quindi, una presa in carico “unitaria” dei bisogni dell’assistito, con particolare riferimento ai bisogni complessi.
  • Un monitoraggio dei processi, degli aspetti clinico-epidemiologici ed economici, a supporto sia del miglioramento continuo dei servizi offerti che della programmazione sociosanitaria regionale.

È necessario, inoltre, essere sempre consapevoli che l’e-Health non è il fine ma lo strumento per realizzare l’obiettivo finale: rispondere al bisogno di salute e benessere dei cittadini.

Ne è prerequisito la garanzia della interoperabilità dei sistemi sanitari, in modo che tutte le Regioni possano parlare un unico linguaggio e condividere un’unica vista dei pazienti: standard tecnologici, dati, processi omogenei e sistemi che cooperano fra loro possono realmente fornire un vantaggio, in quanto nel tempo evolvono secondo le migliori esperienze sui territori.

Per la realizzazione di questa trasformazione devono essere affrontati fattori critici di successo: la centralità del cittadino-paziente, la centralità del dato, la governance complessiva del sistema, l’abilitazione delle competenze digitali e infine le modalità innovative di finanziamento.

Il team medico, in base alla specifica esigenza, può fornire ai pazienti un kit di dispositivi medici (tablet, saturimetro, multiparametrico, bilancia) interoperabili con la Centrale, atti alla rilevazione e al monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali salienti che consentono il costante rilevamento ed eventuale intervento attraverso il sistema automatico di allarmistica di cui è dotata la Centrale.

Altro tassello fondamentale è l’approccio sistematico nella formazione continua e al consolidamento delle competenze digitali, per abilitare un accesso consapevole di tutti gli attori coinvolti alle nuove tecnologie.

L’AReSS, attraverso l’adesione al Contratto Quadro «Sanità Digitale – Sistemi Informativi Clinico-Assistenziali» – Lotto 6[7], ha progettato un percorso virtuoso di formazione e digital literacy di tutti gli utilizzatori del sistema (equipe mediche, amministrativi) e dei pazienti: CORēHealth non può restare uno strumento, seppur tecnologicamente avanzato, ma deve rappresentare una vera e propria svolta organizzativa verso un nuovo modo di prendere in carico i pazienti cronici, con benefici sia per i pazienti che per i caregiver.

Le competenze necessarie e che vanno rafforzate sono innanzitutto quelle digitali di tipo manageriale, per pianificare, governare ed ottimizzare il percorso di trasformazione digitale.

Gli obiettivi di CORēHealth

Gli obiettivi della Centrale, pertanto, sono quelli di:

  • perfezionare attraverso la digitalizzazione dei processi, il modello organizzativo regionale di prevenzione, assistenza e cura dei propri cittadini fragili e/o con patologie croniche[8];
  • centralizzare su un’unica piattaforma i dati epidemiologici dei cittadini, nonché l’intero processo di presa in carico e gestione dei piani di prevenzione assistenza e cura definiti;
  • promuovere la cooperazione e collaborazione di tutte le strutture e le figure professionali coinvolte nel processo di prevenzione, assistenza e cura dei cittadini, secondo i vari livelli di responsabilità e azione;
  • integrare tutta la rete dei servizi regionali con particolare riferimento alle “reti cliniche delle mattie rare” e dei “Centri di Orientamento Oncologici (C.Or.O.)”;
  • efficientare la rete di telemedicina (definizione dei processi operativi del Centro
  • servizi e dei Centri Erogatori) per la gestione dei dati, delle relazioni e dei referti acquisiti attraverso gli strumenti di Telemonitoraggio, Televisita, Teleconsulto e Telecooperazione sanitari;
  • avere il pieno governo sanitario, organizzativo ed economico degli interventi ed i piani attivati;
  • rafforzare la relazione con il cittadino e migliorare la sua percezione dei servizi

Gli stakeholder dei servizi sanitari messi in rete

La CORēHealth si inserisce all’interno della Rete dei Servizi Regionali della Sanità dialogando e cooperando con i vari stakeholder del territorio ed è il riferimento istituzionale ed operativo per tutte le iniziative di e-Health realizzate dalla Puglia.

In questi anni, diverse raccomandazioni istituzionali, pubblicate a livello comunitario e nazionale, hanno sottolineato l’importanza della definizione di una strategia di implementazione territoriale dei servizi di e-Health, con un coordinamento centrale delle varie soluzioni implementate che garantisse interoperabilità tecnologica e pluralità di servizi.

La Centrale Operativa Regionale risponde a queste raccomandazioni: infatti, a regime, va intesa come Service Provider per i servizi regionali di e-Health.

Sono stati organizzati tavoli di lavoro periodici come strumento di coinvolgimento, confronto ed implementazione dei piani operativi dei nuovi servizi da sviluppare.

La DGR 1088/2020 ha identificato il coordinamento regionale per la telemedicina con la seguente composizione:

  • il Direttore pro tempore del Dipartimento Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti della Regione Puglia;
  • il Direttore Generale pro tempore di AReSS Puglia;
  • il Dirigente pro tempore della Sezione Risorse Tecnologiche e Strumentali Sanitarie della Regione Puglia;

il Direttore Medico pro tempore dell’Area e-Health dell’AReSS Puglia;

  • un rappresentante di ogni Azienda Sanitaria Locale, Azienda Ospedaliero Universitaria ed IRCCS pubblico della Regione Puglia, con competenza nella materia, individuato dal rispettivo Direttore Generale.

I principali stakeholder che compongono la rete dei servizi sanitari regionali, quindi, sono:

  1. Il Dipartimento Politiche della Salute dell’Assessorato, che costituisce l’organo tecnico regionale dell’esecutivo, che coordina e gestisce la Sanità Regionale;
  2. L’AReSS Puglia, agenzia strategica regionale in materia di sanità che si occupa di valutazione e programmazione sanitaria;
  3. Le Aziende Sanitarie Locali ed i loro dipartimenti e servizi, che governano i servizi territoriali seguendo le direttive regionali del dipartimento;
  4. I Distretti Sanitari, che si occupano dell’assistenza sanitaria territoriale[9];
  5. I Medici di Medicina Generale (MMG) ed i Pediatri di Libera Scelta (PLS) che sono convenzionati con il SSR per la presa in carico dell’utenza in raccordo, per quanto di rispettiva competenza con le altre componenti del sistema sanitario;
  6. Le USCA, Unità Speciale di Continuità Assistenziale, nate specificamente per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e costituite da medici appositamente selezionati, con rapporto di tipo orario in convenzione, che prendono in carico la gestione dei pazienti su segnalazione dei MMG afferenti per territorio, ai quali è demandata la gestione di casi nelle categorie Covid-19 (sospetti, accertati, dimessi) in isolamento domiciliare;
  7. La Rete di Emergenza-Urgenza 118, per la gestione delle urgenze, con l’attivazione delle centrali del 118, il pre-triage nelle centrali, invio di autoambulanze attrezzate per l’approccio diagnostico terapeutico a domicilio o sul territorio, e accompagnamento del paziente critico in ambiente ospedaliero in relazione alla disponibilità dei posti letto ed alle tipologie di modalità assistenziali attivate;
  8. La Protezione Civile Regionale, per attività di supporto all’assistenza sanitaria, fra cui tutte le attività di gestione dell’emergenza pandemica quali l’allestimento di walk through, la logistica di alberghi Covid, l’approvvigionamento e la distribuzione di DPI, l’approvvigionamento di altre attrezzature o di beni consumabili per i quali emergono evidenti difficoltà da parte del mercato, il supporto all’effettuazione di tamponi, l’assistenza generica della popolazione per la distribuzione di farmaci e spesa, la gestione degli OSS per carceri ed RSA e altro;
  9. Le farmacie, i laboratori analisi e le strutture ambulatoriali territoriali, che erogano servizi specialistici diagnostici, terapeutici o farmacologici sul territorio;
  10. I COrO, i Centri di Orientamento Oncologici regionali, che curano e monitorano i pazienti oncologici nella gestione nel tempo dei trattamenti chemioterapici;
  11. I Centri di Malattie Rare, anch’essi presidio sanitario territoriale per orientare e seguire i pazienti e i familiari nell’identificazione del più opportuno percorso diagnostico terapeutico assistenziale;
  12. Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), le Residenze Socio-Sanitarie Assistenziali (RSSA) e gli Hospice che prendono in carico pazienti anziani e/o lungodegenti con servizi sanitari e sociosanitari.

Inoltre, a questi stakeholders si affiancano, a seconda della tematica e sulla base degli interessi specifici, anche:

  • Associazioni dei pazienti
  • Sigle sindacali sanitarie (es. FIMMG)
  • Sigle associative del privato sanitario (es. cliniche, studi polispecialistici,)
  • Produttori di dispositivi medici e sistemi informatici sanitari
  • Altri stakeholder.

Come si vede, il coinvolgimento è esteso pressoché a tutti i soggetti portatori di interessi nel settore socio-sanitario regionale.

Infatti, attraverso la Centrale di Telemedicina CORēHealth si vuole, anzitutto, promuovere la centralità del cittadino-assistito e la tutela del suo benessere: ciò rende necessario che l’intera rete di assistenza e protezione sociale e i suoi diversi attori cooperino in maniera efficace ed assidua, garantendo la soddisfazione di bisogni principali del cittadino e la sua inclusione attiva come un combinato disposto.

CORēHealth: cosa compone la piattaforma

La piattaforma CORēHealth mette in opera una soluzione applicativa che abilita il modello a livello regionale, implementando la trasformazione tecnologica verso un ambiente cloud, nonché la reingegnerizzazione e la migrazione dei propri impianti applicativi sull’infrastruttura cloud del Centro Servizi di Innovapuglia (in-house provider della Regione).

Il progetto prevede, tra le altre componenti tecnologiche:

  • Piattaforma per la gestione delle Cronicità e delle Reti Cliniche;
  • Piattaforma di Televisita, Teleconsulto, Telemonitoraggio, Telecooperazione e Teleconferenza;
  • Sistema di Televisita e Teleconsulto;
  • Sistema tracciabilità dispositivi;
  • Repository clinico;
  • Sinottico Paziente: dispositivo medico certificato per la raccolta dei parametri e dati clinici;
  • Centrale Allarmi AReSS per un monitoraggio centralizzato da parte dell’Agenzia;
  • Piattaforma di Interoperabilità HL7 FHIR per la gestione delle integrazioni;
  • App mobile per il cittadino, con accesso garantito tramite SPiD per favorirne il coinvolgimento nel percorso assistenziale, dal contatto con specialista e caregiver (videochiamate e chat) alla consultazione dell’agenda delle televisite programmate col proprio team di cura, dalla visualizzazione del proprio piano terapeutico all’inserimento dei parametri vitali che vengono comunicati al medico in realtime fino alla misurazione della compliance al percorso di cura (assunzione di farmaci, stile di vita);
  • Integrazione con il Sistema Informativo Sanitario Regionale (Edotto);
  • Integrazione con il FSE e con i sistemi LIS, Screening oncologico, RIS/PACS (in fase di progettazione).

Le premesse (persone, processi, tecnologia, finanziamenti), per un successo in cui tutti i soggetti coinvolti vincano, ci sono, ma la vera sfida sarà quella di perseverare e tenere sempre fisso l’obiettivo più importante, ossia la tutela sostenibile della salute individuale e collettiva.

__________________________________________________________________

Note

  1. Contratto di Programma HLCM – Health Life-Cycle Management – Titolo II
  2. Tecnologie di assistenza personalizzata per il miglioramento della qualità della vita – PON Ricerca e Innovazione 2014/2020 e FSC
  3. RTI Telecom Italia S.p.A./Enterprise Services Italia S.r.l./Postecom S.p.A./Poste Italiane S.p.A./Postel S.p.A.
  4. “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in Telemedicina” approvate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome nella seduta del 17/11/2020
  5. Destinatari del servizio, prestazioni, modalità di erogazione
  6. Gli operatori dovranno inserire i soli dati necessari al processo specifico che stanno svolgendo e non quelli che sono già disponibili in altri sistemi, che possono essere recuperati tramite, ad esempio, meccanismi di integrazione
  7. “Servizi di supporto per le Pubbliche Amministrazioni nel Sistema Sanitario Nazionale – Centro-Sud” , KPMG Advisory S.p.a., McKinsey & Company, INC. Italy, EY Advisory S.p.a., P.A. Advice S.p.A., Fondazione Politecnico di Milano
  8. Secondo quanto previsto da “Piano Nazionale delle Cronicità”, che ha individuato nell’adozione di modelli, tecniche e strumenti di telemedicina, opportunità di miglioramento e benefici
  9. Assistenza domiciliare, medicina specialistica, attività di tipo non residenziale e altro

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Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
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PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
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PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

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