sanità digitale

La telemedicina per nuovi modelli di diagnosi e cura: obiettivi e progetti del “Gemelli”

Per una struttura come il “Gemelli” ove la centralità del paziente è stata sempre un elemento fondante del processo di cura, la telemedicina può ormai considerarsi a pieno titolo una nuova modalità di erogazione di alcune tipologie di prestazioni sanitarie. I progetti avviati e quelli che vedranno la luce nel 2023

Pubblicato il 15 Gen 2023

Emilio Meneschincheri

Responsabile UOC Sviluppo applicativi clinici e infrastrutture, Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCSS, Università Cattolica del Sacro Cuore - Membro del comitato scientifico ASSD

GEMELLI

L’inaspettata pandemia di Covid-19 ha messo sotto stress i sistemi sanitari di tutto il mondo che, per affrontare in maniera efficacie la crisi, hanno dovuto rapidamente riorganizzare i processi sanitari.

In Italia, inizialmente, anche in considerazione della gravità dei problemi che il virus causava, il territorio non è riuscito a fare da filtro, pertanto, gli ospedali sono stati messi sotto pressione.

Le strutture ospedaliere hanno dovuto reagire con una rapida riconversione dei propri posti letto, aumentando il numero di posti letto intensivi e sub-intensivi per il trattamento dei pazienti con problemi respiratori ed il numero dei posti letto di degenza da destinare ai pazienti positivi.

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Contestualmente, è stato necessario riorganizzare i percorsi di accesso alle aree ambulatoriali e diagnostiche, considerando l’assoluta necessità di mantenerli separati in modo da limitare la possibilità di contagio.

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In generale, i processi di erogazione sono risultati rallentati anche nei percorsi dedicati ai pazienti non affetti dal virus, considerando la necessità di distanziamento, le speciali procedure di disinfezione dei locali introdotte, la necessità di sottoporre a tampone i pazienti per evitare i contagi.

Questa riorganizzazione ha pertanto comportato una contrazione dell’offerta sanitaria, sia diagnostica che di ricovero, che ha avuto un inevitabile effetto negativo sui pazienti affetti da malattie acute, come quelle oncologiche, su quelli che necessitavano di attività di screening o di follow up, sui pazienti cronici che necessitano di controlli e rivalutazioni periodiche.

Al fine di ridurre al minimo le conseguenze di tale situazione e puntando a tenere il più possibile lontano dagli ospedali i pazienti affetti da patologie croniche, il “Gemelli” ha messo in campo una serie di iniziative, in un primo momento singole e destrutturate, attraverso le quali i clinici hanno cercato di garantire continuità assistenziale utilizzando gli strumenti più comuni come email, videochiamate, contatti telefonici, etc.

Parallelamente la Direzione del Policlinico ha avviato un processo di implementazione ed adozione strutturata dei sistemi di “digital health”, nella consapevolezza che è oggi possibile, attraverso l’uso di questi sistemi, realizzare nuovi paradigmi di erogazione delle prestazioni sanitarie in grado di migliorare il processo di cura dei pazienti. In particolar modo di quelli multipatologici che necessitano di percorsi multidisciplinari.

Le soluzioni tecnologiche oggi disponibili sono molteplici, ma caratterizzate due da due fattori principali: la capacità di costruire percorsi strutturati ed una completa integrazione con il tessuto informativo ospedaliero e, in particolare, con il dossier sanitario elettronico del paziente.

Cos’è la telemedicina

Ma cosa è la telemedicina e quali sono gli elementi caratterizzanti?

Vale la pena ricordare che non stiamo parlando di una nuova disciplina medica, quanto di pratica medica a distanza, ovvero di un nuovo processo che si avvale delle tecnologie ICT e dove una delle principali peculiarità è il coinvolgimento del paziente nella gestione del proprio stato di salute.

Il paziente deve essere preventivamente informato sulle modalità di erogazione e sul trattamento dei dati (Privacy) e deve esprimere specifico consenso.

Il paziente (o chi per lui) ha necessità di interagire con device ICT e, in alcuni casi, con specifici dispositivi medici per poter accedere alla prestazione.

Ovviamente gli attori principali in questo processo, come in quello tradizionale, sono e rimangono il medico (o il personale sanitario) ed il paziente, la tecnologia è solo un fattore abilitante. I percorsi che si realizzano con tali strumenti non sono antitetici a quelli tradizionali ma anzi si integrano con essi con l’obiettivo di limitare la presenza fisica del paziente in ospedale alle sole prestazioni che lo richiedono e di anticipare, in modo proattivo, l’insorgenza di fasi acute nel decorso del paziente.

Le principali iniziative attivate dalla Fondazione Policlinico Gemelli

In questo quadro di riferimento, le principali iniziative attivate dalla Fondazione Policlinico Gemelli in quest’ambito sono le seguenti.

La televisita

La televisita presuppone una interazione tra medico e paziente/i tramite sistema di videochiamata, con la possibilità di scambiare informazioni preliminarmente o in tempo reale. La televisita può essere utilizzata per visite di controllo per pazienti con una patologia già conclamata.

Al “Gemelli” è stato sviluppato un sistema denominato ViSpa (VIsita SPecialistica a distanzA) composto da due applicazioni, una ad uso del personale medico consistente in una WebApp che previa autenticazione, mette a disposizione la lista di lavoro, ovvero la lista dei pazienti da tele-visitare, un sistema di videocall ed un sistema di refertazione integrato con il Sistema Informativo Ospedaliero. Il paziente può caricare della documentazione tramite App (upload) che il medico può sempre consultare.

L’altra applicazione è una App ad uso dei pazienti che, una volta scarica dagli store ed istallata, permette di consultare i propri appuntamenti, fare l’upload di documentazione ed attivare la videocall con il medico.

Il Tele Consulto (o tele cooperazione)

Il Tele Consulto (o tele cooperazione) è un atto medico principalmente svolto da due o più specialisti a distanza, utilizzando una piattaforma che permette di scambiarsi dati clinici ed effettuare una videochiamata, allo scopo di confrontarsi e discutere della situazione clinica di pazienti.

Tale modello di cooperazione è utilizzato nell’ambito della rete di emergenza urgenza, e si realizza tramite l’utilizzo del sistema informatico regionale denominato “Advice”. Tale piattaforma permette la condivisione e la visualizzazione di immagini diagnostiche e dei referti di laboratorio.

Il Tele Monitoraggio

Il Tele Monitoraggio – è un processo di monitoraggio, asincrono o continuo, di alcuni parametri vitali o di lifestyle dei pazienti tramite l’interpretazione da parte del personale sanitario, di serie di dati raccolti con medical device e trasmessi ad una centrale di ascolto, eventualmente integrati con altri dati clinici.

Tale modello è stato utilizzato nella fase più critica della pandemia all’interno dei discharge hospital di prossimità, al fine di monitorare costantemente i pazienti ospitati le cui condizioni erano non critiche ma tali da non permetterne la dimissione a casa. Il sistema raccoglieva i parametri vitali d’interesse tramite device medicali (saturimetro) connessi ad un cellulare che li trasmetteva ad una centrale di monitoraggio. Tramite una integrazione specificatamente progettata tali dati confluivano nell’ Electronic Medical Record dei pazienti.

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Altre applicazioni di telemedicina in uso al “Gemelli

Altre applicazioni di telemedicina sono state realizzate e attualmente in uso presso alcune unità operative del “Gemelli”:

  • Pneumologia – in collaborazione con Enel X che ha sviluppato l’App Smart Axistance C-19, medici e operatori sanitari del Policlinico Gemelli monitorano a distanza lo stato di salute dei malati COVID-19 in sorveglianza attiva o isolamento fiduciario.
  • Radioterapia – È stato avviato il progetto KIT (Keep in Touch) 2.0 per l’assistenza e il monitoraggio dei pazienti presso il proprio domicilio, utilizzando le tecnologie IT a disposizione, al fine di identificare le situazioni più ad alto rischio per un controllo più stretto dei pazienti in trattamento e acquisendo informazioni di possibile utilità, questo consentirà di intervenire in maniera personalizzata sulla terapia di ciascun paziente.
  • Un’ulteriore esperienza è rappresentata dal progetto denominato “Smart Axistance eWell”, un programma sviluppato dalla Fondazione Gemelli in collaborazione con Enelx con lo scopo di introdurre i sistemi di digital heatlh nella medicina di prevenzione. Attraverso un percorso che parte da un check-up clinico ambulatoriale, il paziente viene seguito e monitorato nel suo stile di vita da un’equipe multidisciplinare di clinici che personalizzano continuamente il percorso di benessere del paziente. La piattaforma monitora in modo continuo il movimento, la qualità del sonno, la dieta del paziente, lo stato di salute psico-fisica e attraverso un protocollo sviluppato e validato dai clinici, guida il processo attraverso specifici KPI.

Uno degli elementi rilevanti di queste esperienze, sempre più strutturate, riguarda il cambiamento organizzativo necessario per integrare in modo permanente questi strumenti nella pratica clinica. Sono state infatti istituite all’interno dell’ospedale “centrali di telemedicina”, spazi specificatamente dedicati a queste attività, appositamente attrezzati e nei quali il personale clinico svolge specifici turni di lavoro. Le piattaforme tecnologiche sono state quindi integrate nel sistema informativo del Policlinico, in modo tale che le informazioni legate ai pazienti rientrino a pieno titolo nel percorso di cura.

Gli obiettivi 2023

Con l’obiettivo di integrare e standardizzare l’offerta dei servizi di telemedicina nei primi mesi del 2023 verrà introdotta una soluzione che prevede come elemento centrale un “Portale Paziente” accessibile previa sottoscrizione del servizio da parte dello stesso.

Tramite il portale, che è nativamente integrato con il Sistema Informativo Ospedaliero, il paziente potrà:

  • consultare il proprio dossier sanitario elettronico, incluso l’imaging medicale,
  • prenotare e pagare prestazioni ambulatoriali,
  • compilare questionari prescritti dai medici,
  • consultare video tutorial e materiale informativo specificatamente pensato per la propria condizione clinica,
  • effettuare televisite,
  • accedere alle informative e gestire i propri consensi.

Il grande vantaggio di tale soluzione è l’integrazione nativa con i processi amministrativi e sanitari dell’ospedale: uno scenario in cui tali strumenti entrano in modo strutturato e definitivo nella pratica clinica.

Questo consentirà di mettere a fattor comune tutte le informazioni già disponibili e di far entrare nel patrimonio dell’ospedale altre parimenti importanti, una ricchezza di dati che oltre ad essere utilizzati per l’erogazione di cure adeguate, saranno utili alla ricerca clinica e per fornire modelli predittivi finalizzati alla valutazione del funzionamento complessivo del sistema.

Conclusioni

Per concludere, per una struttura come il “Gemelli” ove la centralità del paziente è stata sempre un elemento caratterizzante il processo di cura la telemedicina può oramai considerarsi a pieno titolo una nuova modalità di erogazione di alcune tipologie di prestazioni sanitarie nel perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Sulla popolazione di riferimento: considerata la “mission” della Fondazione, obiettivo primario è quello di mettere a disposizione della collettività, in particolar modo dei pazienti più disagiati, dei servizi di “valutazione” clinica specialistica, migliorandone la qualità della vita. Il fatto di poter fruire rapidamente di una prestazione specialistica, permette di avere una diagnosi in tempi brevi e conseguentemente, ove necessario, di poter iniziare subito un trattamento. Questo in alcune tipologie di patologie incide in maniera sostanziale sulle aspettative di vita dei pazienti.
  • Economici: A livello nazionale, tali servizi permetto di far fruire delle competenze interne, anche in regioni, o zone del Paese più svantaggiate e comunque con una “expertise” minore, abilitando economie di scala.
  • Cultura organizzativa: Internamente la modalità di lavoro di seguito descritta permette, soprattutto nei giovani medici, di maturare esperienza nel lavorare in team, sia internamente che esternamente e gli permette di sviluppare un network importante anche per scambi culturali ed accademici.
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