governance

Sanità digitale, il gigante addormentato: ecco tutto ciò che ritarda il risveglio

Negli ultimi due-tre anni il gigante della Sanità italiana comincia a svegliarsi, al suon del digitale, ma le lacune di governance e coaching da parte dell’attore pubblico stanno rendendo questo risveglio piuttosto lento. E travagliato. Ecco perché e come rimediare

19 Apr 2018

health_175646576

Un gigante che si sta svegliando dal sonno secolare del servizio sanitario a bassa comunicazione e alta burocrazia: la sanità del novecento che ha continuato il suo dormiveglia anche nei primi due decenni del nuovo millennio. Negli ultimi due-tre anni il gigante comincia a svegliarsi, ma le lacune di governance e coaching da parte dell’attore pubblico stanno rendendo questo risveglio piuttosto lento. E travagliato. 

E’ il quadro emerso anche all’appuntamento annuale eHealth del corso di Alta Formazione Assinter Academy (Trieste 5-6 aprile), dove si sono ritrovati i protagonisti della dematerializzazione della sanità nazionale: Società ICT in House delle Regioni italiane, grandi aziende informatiche di mercato, centri scientifici di primo livello, come il Politecnico di Milano – che ha svolto un ruolo di coordinamento scientifico – , enti nazionale come AgID e Istituto Superiore di Sanità. Obiettivo: delineare le nuove strategie e le nuove architetture tecnologiche e comunicative per una sanità di ultima generazione, in grado di prendere in carico il paziente e garantire continuità assistenziale. In una sanità – questo era sottinteso anche se non ancora realizzato – totalmente dematerializzata.

Il risveglio del gigante: che sta succedendo

Però, negli ultimi due-tre anni qualcosa è successo. Il Fascicolo Sanitario elettronico, la principale sfida dell’Agenda Digitale Italiane in campo eHealth (e forse per tutta la PA) è passato da prototipale a reale. I dati portati da Stefano Van Der Byl di AgID, se sono stati, come penso, attentamente verificati, appaiono decisamente interessanti: 11,5 milioni di Fascicoli attivati, 36 milioni di referti digitalizzati e 11 Regioni già operative.

WHITEPAPER
Continuità delle attività in sicurezza: ecco come ottenere un workplace sanificato e protetto
Sanità

Come è noto, in Italia si è scelto di sviluppare il FSE attraverso due architetture distinte, regionale e nazionale, quest’ultima affidata alla tecnologia centralizzata di MEF- Sogei. Una scelta che continua a destare perplessità tra gli studiosi della materia e che dovrà essere riconsiderata nell’ambito di una strategia di ulteriore sviluppo e consolidamento del sistema eHealth regionale- nazionale.

Più complesso il processo di dematerializzazione della sanità ‘verticale’: ospedali e aziende sanitarie. Qui, a parte i medici di famiglia (MMG, PLS), che sono un mondo a sè non da oggi altamente informatizzato, stenta a decollare un progetto e una architettura unitaria condivisa.

Il ‘verticale’ del FSE è, senza dubbi, il Dossier Sanitario Elettronico d’ospedale e di Asl previsto dalle norme dell’Autorità Garante della Privacy del 2015 e la Cartella Clinica Elettronica ambulatoriale e di reparto di ultima generazione, integrata con tutti gli applicativi dipartimentali.

Ma questa architettura va completata – nell’ambito di una cultura di rete patient centered e generativa di cui abbiamo già parlato in queste pagine, con aggregazioni di dati di salute ’più raffinate’ e aderenti agli sviluppi della sanità al tempo di Internet.

Questi progetti portano alla My Page aziendale e ospedaliera del cittadino, al Patient Summary del MMG e del PLS, al Taccuino che il cittadino riempie nel FSE e, soprattutto, alla dematerializzazione dei flussi di continuità assistenziale attraverso i PDTA elettronici (ePDTA), come ha iniziato a fare la Lombardia con il PAI (piano assistenziale individuale).

Gli ostacoli alla Sanità digitale

La sfida è ambiziosa e al tempo stesso densa di ritardi, ostacoli e incomprensioni, che derivano in gran parte da fattori politici, culturali e di mercato.

Cerchiamo di analizzarli.

  1. È stata debole una politica nazionale di indirizzo e guida dell’epocale passaggio alla sanità dematerializzata, l’eHealth di ultima generazione Internet, nonostante l’impegno di AgID senz’altro importante. Soprattutto è mancata una guida efficace dei ministeri competenti. Un’assenza che appare soprattutto culturale, di debole controbilanciamento agli assetti burocratici consolidati della sanità italiana centrale e regionale di vecchio tipo (un sistema che continua a vivere utilizzando medium a bassa comunicazione). A Trieste abbiamo riascoltato anche l’Istituto Superiore di Sanità che ha ribadito la volontà di superare questi ritardi. Si tenga conto, a questo proposito, che diverse regioni italiane – in primis la Lombardia, ma, per esperienze compiute, anche Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino, Friuli, e perfino Lazio, Puglia, Umbria e altre – stanno diventando hub di questo processo innovativo eHealth e che quindi una guida centrale delle trasformazioni avrebbe basi e ’orecchie’ attente. Tra queste certamente un network di 18 società regionali ICT in House, quello Assinter per intenderci, a cui oggi si associa Cineca e, speriamo presto altri. Il nuovo governo non può non raccogliere questa sfida. Un servizio sanitario regionale che vuole evolvere verso la presa in carico del paziente – bella la relazione a Trieste di Giulia Garavaglia del Niguarda di Milano su questo tema – e una medicina non difensiva, proattiva, personalizzata, di precisione e complessità, non può non porsi il problema di una forte governance del processo di dematerializzazione della sanità italiana. E questo fino ad oggi non è avvenuto, anche se il problema, per altro, ha un non secondario risvolto economico.
  2. I fattori di ritardo culturale sono quelli più preoccupanti. La formazione del medico avviene ancora, salvo eccezioni di nicchia, partendo da una sanità a bassa comunicazione. App, Internet, eHealth, Big Data sono oggetti sconosciuti nei corsi di laurea e specializzazione. Ma anche la formazione dei manager – per non dire della governance più elevata che sottende le policy – non è, se non in piccolissima parte, portatrice di una cultura di sanità ad Alta Comunicaziine di ultima generazione.
  3. Il mercato (quello eHealth – Ict) si sta rapidamente trasformando, ma in assenza di forte spinta che dovrebbe venire da una domanda pubblica intelligente, stenta a industrializzare su larga scala prodotti tecnologici di reti veramente innovativi e comunque a fornire risposta adeguate alla complessità dei nuovi progetti. Va però riconosciuto che un gruppo significativo di aziende – che oggi partecipano al circuito ‘precompetitivo’ Assinter Academy- hanno negli ultimi due anni invertito la rotta su prodotti di complessità eHealth che si chiamano FSE, Cartella Clinica Elettronica interoperabile, Cup 4.0 (uno degli argomenti approfonditi a Trieste con la presentazione di un progetto di punta della Regione Emilia Romagna).

Assistiamo, quindi, a fenomeni di rapido mutamento che interessano vaste isole del comparto pubblico della sanità e segmenti significativi del mercato ICT.

Che manca per il decollo della Sanità digitale

Cosa manca per un vero decollo dell’eHealth nazionale? Certamente mancano due cose essenziali, oltre, s’intende, a una nuova ‘sensibilità ‘ della governance politica-strategica:

  1. una forte messa in Rete (network) delle esperienze in atto lato pubblico. E non vedo, a questo proposito, in mancanza di una informatica governativa come ai tempi di Finsiel-Italsiel, una alternativa alla strutturazione e consolidamento del sistema Assinter delle società regionali ICT in House con l’ingresso delle società informatiche in House centrali e un forte ancoraggio di strutture di competenza come AgID e Consip. Un network pubblico che non vuole e non può fare concorrenza al mercato, ma ha l’obiettivo ormai dichiarato di diventare driver dei processi di innovazione in eHealth e eWelfare.
  2. un’azione di coaching intelligente che guidi la mano pubblica e quella di mercato a produrre domanda innovativa e risposte conseguenti dell’offerta.

Vedo qui un campo vasto di crescita di startup e spin off che dai centri della ricerca e della produzione di innovazioni, a partire dalle università, si muovono verso la sanità pubblica e il mercato.

Almeno, spero che sarà così per un effettivo ingresso della sanità nella nuova era del welfare assistenziale personalizzato.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati