Scuola digitale

Digiteca: cos’è e come funziona la piattaforma per la didattica innovativa in Lombardia

Digiteca nasce dalla valorizzazione delle digital library lombarde: è una piattaforma che accompagna la fruizione personalizzata di pacchetti didattici. Le risorse a disposizione, come interagisce con le digital library esistenti, quali sono i vantaggi

15 Giu 2022
Santino Luciani

Formez PA

biblioteca

“Cultura che produce cultura” è il motto adottato per la realizzazione del Digiteca Lab e per l’intero progetto DIGITECA.

Partendo da questo assunto, Digiteca si propone nel contesto regionale lombardo come esempio di buona prassi per la diffusione della cultura in modo proattivo ed innovativo.

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Com’è nata Digiteca

La cultura è qualcosa che si crea nel momento in cui ciascuno produce un’azione di cambiamento: con la creazione di video gli studenti hanno contribuito a creare nuovi prodotti culturali, a partire dal loro contesto e dai loro vissuti, in connessione con i documenti di grande valore storico e culturale contenuti nelle banche dati.

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Dalla volontà di realizzare interventi migliorativi a favore dell’istruzione scolastica e valorizzare la collaborazione tra enti pubblici e privati, nasce il progetto “Valorizzazione di documenti digitali di biblioteche e archivi lombardi attraverso lo sviluppo di competenze per la costruzione di nuovi percorsi didattici (VDD)”.

Grazie al Fondo Europeo POR FSE 2014-2020, Regione Lombardia – Direzione Generale Autonomia e Cultura, in sinergia con Formez PA e Aria S.p.A, hanno congiunto le loro capacità per la realizzazione di uno strumento che fa della formazione scolastica il centro di gravità nella creazione di nuovi programmi formativi. È così che ha preso vita la piattaforma Digiteca.

La valorizzazione delle digital library in Lombardia

Dal 2007 Regione Lombardia ha avviato un importante percorso che ha visto nascere progetti di digitalizzazione dei propri patrimoni bibliotecari volti al raggruppamento, alla sistematizzazione, alla diffusione e alla valorizzazione dell’ingente eredità socioculturale tipica del proprio territorio.

Un’azione sistematica che, grazie alla volontà degli organismi regionali, agli enti culturali e alla capacità di gestione delle risorse anche economiche a disposizione, mira a dare impulso allo sviluppo culturale dei propri cittadini, affinando strumentazioni sempre più aggiornate e performanti.

Pur essendo partita da una iniziale prospettiva locale, Digiteca si presenta come una piattaforma capace di dialogare con le digital library già esistenti, in grado di sostenere i docenti delle scuole superiori nella creazione di nuovi percorsi formativi.

Ma l’utilizzo di Digiteca, a ben guardare, si estende oltre questo confine: può infatti rivelarsi un mezzo prezioso per studenti, cittadini e ricercatori, facendo da apripista ad un innovativo approccio alle risorse bibliotecarie digitali, data la sua specificità nel saper accompagnare una fruizione personalizzata di pacchetti didattici da parte di insegnanti e studenti.

Regione Lombardia annovera due digital library fondamentali per un approccio esteso della cultura del proprio territorio: la Biblioteca Digitale Lombarda e la Digital Archives.

La Biblioteca Digitale Lombarda (BDL)

La Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) è un progetto sviluppato a partire dal 2008 che raccoglie e pubblica documenti digitali liberamente accessibili. Il suo obiettivo è quello di diffondere la conoscenza, arricchendo in misura significativa la fruizione delle collezioni documentarie di rilevante valore storico – artistico presenti presso gli istituti culturali lombardi.

La fase di avvio ha visto la collaborazione di un piccolo gruppo di biblioteche regionali che, attraverso il progetto “Digital Library: digitalizzazione e disponibilità in linea di documentazione scientifica e formativa”, ha consentito alla BDL di svilupparsi grazie alla pubblicazione di oltre 10.000 documenti integralmente digitalizzati, appartenenti a tipologie diverse (manoscritti, edizioni antiche, fondi e collezioni di libri moderni, libretti per musica, periodici storici, cartografia) e accessibili via web tramite un servizio dedicato.

L’intervento ha coinvolto 10 istituti culturali lombardi. Fino ad oggi, sono state prodotte in totale oltre 2 milioni di pagine digitalizzate tratte da documenti e fondi di particolare rilievo per rarità, pregio e importanza ai fini della ricerca storica e tutti i documenti sono liberi da vincoli di diritti esistenti. La Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) è aperta a tutti i cittadini: la ricerca parte dalle collezioni digitalizzate o dagli istituti partner dell’iniziativa.

Gli utenti più esperti possono avvalersi della ricerca avanzata che permette di combinare più canali di ricerca e filtri quali: titolo, autore, soggetto, data, tipologia documentaria, solo per citarne alcuni.

I Digital Archives – AESS

Digital Archives – AESS (Archivio Etnografia e Storia Sociale) è un progetto nato nel 2007 che parte dalla digitalizzazione di documenti fotografici, sonori, audiovisivi di diretta proprietà regionale, conservati dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Autonomia e Cultura di Regione Lombardia.

Il suo naturale sviluppo, dalla stessa definizione riportata sul sito AESS, si presenta e si offre come “servizio culturale permanente a disposizione del mondo scolastico, del pubblico, degli studiosi” in cui “si conserva e cataloga un corpus in costante aggiornamento delle manifestazioni culturali presenti sul territorio regionale: un patrimonio di memoria, ma anche un insieme di importanti testimonianze delle più significative espressioni viventi”.

Attualmente sono disponibili quantità ingenti di documenti suddivisi in cinque sezioni principali: audio, immagini, audiovisivi, biblioteca e R.E.I.L. (Registro delle Eredità Immateriali Lombarde).

  • La sezione “audio” raccoglie più di 6.000 ore di registrazioni originali, oltre 20.000 file digitali e 30.000 documenti orali di registrazioni audio originali che contengono documenti della tradizione orale, dello spettacolo di piazza e testimonianze di interesse storico, sociale, linguistico. Si tratta di materiali in buona parte inediti, di eccezionale interesse per l’uso scientifico e didattico.
  • La sezione “Immagini” conta oggi circa 1.000.000 di immagini e oltre 40.000 file digitali di immagini storiche e contemporanee, in formato analogico e digitale. L’archivio comprende una vasta documentazione sul tema del lavoro, dei paesaggi montani e fluviali, delle grandi opere pubbliche, del mondo giovanile e del tempo libero, della ritualità, dei saperi artigianali, delle tecniche di coltivazione, dei grandi eventi politici e sindacali.
  • La sezione “Audiovisivi”, con un patrimonio di oltre 5.000 supporti video di vario formato e di circa 3.000 file digitali, comprende filmati documentari storici e contemporanei (realizzati su pellicola super otto e 16 mm, nastro magnetico, cassette DV), una raccolta di videoregistrazioni prodotta da enti o singoli ricercatori e una raccolta di testimonianze visive prodotta come documentazione di ricerca a scopo scientifico e di studio.
  • La “Biblioteca” comprende il patrimonio librario e multimediale edito. Comprende circa 6.000 titoli tra volumi e risorse elettroniche in corso di catalogazione.
  • Il “R.E.I.L. – Registro delle Eredità Immateriali Lombarde” contiene beni e dati multimediali organizzati secondo le 5 categorie Unesco del Patrimonio Immateriale. Ad oggi sono presenti circa 120 elementi che permettono di esplorare tra le tradizioni e le espressioni orali, le arti dello spettacolo, le consuetudini sociali, cognizioni e prassi relative alla natura e all’universo, i saperi e le tecniche quali artigianato e lavoro tradizionale.

Come Digiteca interagisce con le digital library esistenti

Il sistema documentario complesso ed integrato costituito dalle due Digital Library ha la potenzialità di offrire uno spazio di apprendimento innovativo che nasce dalla cultura e dalla storia. Grazie a Digiteca si amplificano le esperienze individuali, si contaminano i saperi, gli approcci e le tecniche, si incentiva l’esplorazione al di fuori di schemi predeterminati e si valorizzano le collezioni e i documenti, contestualizzandoli in nuovi scenari culturali.

L’obiettivo del progetto è dunque la valorizzazione e la fruizione immediata del patrimonio di risorse digitalizzate, attraverso lo sviluppo di competenze per la costruzione di nuovi percorsi didattici: Digiteca offre soluzioni innovative, che consentono la messa in rete e un uso ragionato delle risorse digitalizzate indirizzata agli utilizzatori finali, costituiti dalle nuove generazioni di giovani lombardi formati nelle scuole secondarie della Lombardia e dai loro insegnanti.

Attraverso l’esplorazione delle banche dati, favorita da un impianto interattivo e inclusivo, ogni utente può trasformarsi a sua volta in “portatore di cultura”, creando prodotti originali che affondano le radici nel proprio territorio fino a propagarsi poi nel contesto vissuto e rimettersi a disposizione di altri utenti.

La progettazione della piattaforma Digiteca

La complessità del progetto poggia su un disciplinato e laborioso impianto di diverse fasi di studio: un primo livello di preparazione ha affiancato la rilevazione dei bisogni emersi dal confronto con funzionari regionali e personale scolastico all’analisi e allo studio delle banche dati già esistenti.

Dalla raccolta di questi dati ha preso avvio l’elaborazione sia degli aspetti tecnico-informativi che dei contenuti: la co-progettazione con le scuole coinvolte nel progetto e con gli insegnanti ha infatti consentito tanto la creazione di percorsi didattici quanto la possibilità di condivisione degli strumenti info-formativi.

La fase iniziale si è sviluppata a partire dall’esplorazione delle banche dati delle biblioteche digitali AESS e BDL, analizzando i materiali presenti negli archivi lombardi. A seguito della somministrazione di interviste a studenti, docenti e dirigenti scolastici, sono stati confrontati i risultati ottenuti alla luce delle azioni previste per la costruzione degli strumenti.

Sono state infine proposte alcune mappe concettuali e dei percorsi didattici. La fase successiva ha visto invece il coinvolgimento di alcune scuole lombarde con cui si sono condivise le fasi di avanzamento della piattaforma e delle attività laboratoriali.

Come conclusione dei lavori preliminari, le scuole hanno collaborato per accertare la funzionalità tecnica e la facilità di fruizione dei contenuti della piattaforma.

I vantaggi della piattaforma

Questi nuovi processi, declinati nell’ambito del patrimonio culturale, hanno amplificato il processo di digitalizzazione in termini di accessibilità, sicurezza, condivisione e conservazione.

Il vantaggio che ne deriva per docenti e studenti è particolarmente ricco: se da un lato la piattaforma consente un accesso rapido alle informazioni e ai documenti, dall’altro offre anche un’alternativa funzionale e agevole alle necessità legate all’archiviazione e alla conservazione.

L’immediatezza della reperibilità dei documenti è soggetta di fatto alla sola possibilità di accesso alla rete da parte del dispositivo utilizzato.

Tra i numerosi benefici annoverabili tra quelli introdotti dalla digitalizzazione, vale sottolinearne alcuni che risultano tra i più interessanti.

  • La sicurezza: è possibile proteggere i dati controllandone i permessi di accesso;
  • La condivisione: un dato digitalizzato può essere condiviso rapidamente via mail, cloud o altro sistema dedicato: questo aspetto velocizza i processi di elaborazione condivisa. Come sarebbe possibile ad. esempio, il lavoro in “smart working” o la DAD?
  • Il risparmio. Vantaggio dal triplice aspetto: in termini di tempo, a livello economico e ambientale. Reperire il file di interesse è un processo al limite dell’istantaneo, così come l’archiviazione e la condivisione. Nello stesso momento si evitano le spese per la gestione e la produzione dei documenti cartacei, riducendo l’impatto che il consumo di carta ha sull’ambiente.
  • La possibilità di effettuare l’operazione di OCR, acronimo per “Optical Character Recognition”, ovvero il riconoscimento ottico dei caratteri. È una tecnologia che permette di convertire tipi diversi di documenti scritti, come testi scannerizzati, file PDF o foto digitali, in testo editabile.
  • La possibilità della trasmissione della cultura orale. La digitalizzazione di file audio protegge il documento originale, donandogli una vita più lunga e permettendo di contribuire alla costruzione della memoria storica oggettiva di quanto è accaduto nel passato.

L’utilità delle mappe concettuali a supporto della DAD e dei DSA/BES

Dall’esperienza della DAD all’opportunità di usufruire di uno strumento pratico, alla modalità didattica di alternanza scuola/lavoro, si è evidenziato quanto valore abbia poter attingere ad un patrimonio utile ad affiancare e preparare gli studenti nelle loro attività di ricerca e produzione di mappe concettuali.

Queste ultime rappresentano un enorme potenziale per lo sviluppo di una strategia a supporto del processo di comprensione, elaborazione e delle capacità espositive o di autovalutazione. Visualizzando l’oggetto della comunicazione, i concetti principali e i legami che essi stabiliscono, nonché, di conseguenza, il percorso del ragionamento, permettono di interpretare, rielaborare e trasmettere conoscenze, informazioni e dati.

Le mappe concettuali si sono rivelate uno strumento molto efficace anche a supporto dei DSA/BES perché:

– rendono possibile utilizzare delle sintesi con poco testo

– permettono di associare i contenuti a delle immagini stimolando la memoria visiva

– utilizzano differenti colori nei nodi per distinguere le informazioni (livelli di informazioni)

– utilizzano il colore come strategia associativa stimolando la memoria visiva

– stabiliscono un livello di relazione tra le informazioni con delle linee di collegamento logico ed hanno tutto il contenuto su di un unico foglio (rappresentazione visiva delle informazioni e utilizzo della memoria visuo-spaziale)

– permettono di realizzare degli approfondimenti ai contenuti attraverso l’uso di oggetti multimediali.

Nell’ottica dello sviluppo delle capacità espositive o di autovalutazione, la mappa concettuale diventa un mezzo semplice per formulare una esposizione ragionata e pianificata.

Attraverso la mappa concettuale si viene a realizzare una rappresentazione grafica e simbolica di concetti e delle relazioni tra loro: la corrispondenza di tali concetti è iscritta, infatti, all’interno di una forma geometrica (Nodo) e questi risultano collegati fra loro da frecce che ne esplicitano la relazione.

Il Digiteca Lab

A corollario di tutto il lavoro di pianificazione e studio di Digiteca, è stato organizzato DIGITECA LAB, un minicorso online di 12 ore (PCTO) in modalità asincrona, che ha previsto la realizzazione di un laboratorio al quale hanno preso parte gli studenti delle nove scuole coinvolte nel progetto nella sua fase iniziale.

Sotto la guida dei propri insegnanti e di personale altamente specializzato nella creazione di prodotti audiovisivi, gli studenti hanno realizzato dei video, il cui obiettivo è stato quello di valorizzare il territorio partendo proprio dai documenti digitalizzati e presenti all’interno della piattaforma.

Supportati da un kit didattico costituito da video-tutorial, manuali di mappe concettuali, pillole formative e un sistema di FAQ, gli studenti hanno avviato uno studio preliminare dei materiali digitali contenuti nelle banche dati presenti in Digiteca. Questa attività preparatoria era finalizzata a creare un collegamento con il proprio territorio, attraverso l’arte, la storia, le tradizioni.

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