gli esempi

Scuola per il lavoro Industry 4.0, così gli ITS innovano la didattica con le tecnologie

L’utilizzo di tecnologie 4.0 come interfacce di apprendimento è determinante per acquisire le soft skill necessarie per il lavoro 4.0. Alcuni istituti tecnici superiori (Its) già lo fanno, con progetti basati su internet delle cose. Vediamoli

27 Nov 2018
Gabriella Taddeo

ricercatrice Indire

innovative-thinking

Le tecnologie 4.0 stanno entrando nella pratica didattica degli Istituti tecnici superiori (ITS) non solo come oggetti di analisi e progettazione, ma anche come nuovi strumenti per apprendere, “interfacce” del pensiero. Diversi i percorsi di design thinking e di co-progettazione partecipativa per la sperimentazione di soluzioni legate a Industria 4.0.già avviati in diversi istituti della penisola, grazie anche al progetto “ITS 4.0” promosso da Miur e Università Ca’ Foscari, ma la strada da fare per colmare il gap della formazione al lavoro 4.0 è ancora lunga.

La formazione terziaria professionalizzante in Italia

Negli ultimi anni diversi sono stati gli interventi in Italia mirati alla digitalizzazione delle scuole, in particolare dedicati al segmento delle scuole primarie e secondarie. Meno attenzione è stata data a processi di digitalizzazione che riguardano segmenti specifici della filiera formativa, come, per esempio, la filiera della formazione terziaria professionalizzante, a oggi rappresentata in Italia principalmente dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

e-book
Smart Manufacturing e Industry 4.0: come “iniettare” intelligenza nei processi
ERP
Manifatturiero/Produzione

Gli ITS sono un fenomeno relativamente recente in Italia: sono infatti stati istituiti nel 2010 con l’obiettivo di rispondere alle richieste del mercato di tecnici superiori, preparando quadri intermedi specializzati, e si ispirano a modelli consolidati in altri paesi europei come le Fachhocschulen tedesche, le Scuole Universitarie Professionali Svizzere, il Brevet Technicien Supérieur o al Diplome Universitaire de Technologie francesi (Gessler e Moreno 2015).

Nonostante il modello delle scuole terziarie professionalizzanti sia molto diffuso e già da diversi decenni consolidato a livello internazionale (in Germania, per esempio, i percorsi professionalizzanti terziari coinvolgono oltre 700.000 studenti all’anno), in Italia gli ITS costituiscono ancora un fenomeno dai numeri contenuti: nel 2018 sono 101 gli ITS e gli studenti iscritti oggi, secondo il monitoraggio nazionale, sono 10.562 (Indire 2018).

All’interno di questo segmento formativo sono presenti già peculiarità specifiche che lo differenziano da tutti gli altri modelli presenti sia nella formazione secondaria professionalizzante, come gli Istituti Professionali, sia dalle Università.

La didattica degli Istituti Tecnici Superiori

Fin dall’inizio la didattica degli ITS si è connotata, infatti, come un percorso fortemente orientato alla commistione di sapere e pratica, alla connessione di contesti sociali economici e organizzativi diversi, alla sperimentazione di modelli didattici basati sulla laboratorialità. I curricula, per esempio, prevedono almeno il 30% della didattica svolta in stage e almeno il 50% di insegnanti provenienti dalle aziende.

Del resto, la letteratura in merito alla vocational education individua la necessità di proporre, per questi obiettivi formativi, ambienti di apprendimento ibridi (Zitter. e Hoeve 2012), che siano cioè in grado di superare i tradizionali confini dell’aula andando a intercettare modelli e approcci dell’apprendimento informale.

Tali ambienti favoriscono lo sviluppo di forme di apprendistato cognitivo, ovvero pratiche in cui il saper fare è accompagnato e integrato con adeguati modelli di riflessione e analisi della pratica, del proprio ruolo nel processo e dell’insieme di conoscenze, ma anche attitudini e valori identitari che esso richiede (de Bruijn e Leeman 2011).

Il progetto “ITS. 4.0”

In Italia, una prima finestra di sperimentazione e innovazione si è costruita con il progetto “ITS 4.0” promosso dal MIUR con la supervisione scientifica dell’Università Ca’ Foscari: un progetto che ha visto gli ITS italiani coinvolti nella sperimentazione di percorsi di design thinking e di co-progettazione partecipativa per la sperimentazione di soluzioni legate a Industria 4.0.

Con tale sperimentazione, si è inteso costruire un forte ponte fra sistema di formazione e sistema produttivo, conducendo gli studenti a entrare in maniera laboratoriale e partecipativa a comprendere e a costruire le nuove dimensioni tecnologiche del futuro.

Di questa esperienza, e di come è stata costruita e interpretata dagli ITS italiani, si è occupato anche INDIRE, all’interno della linea di ricerca che lavora sull’istruzione terziaria professionalizzante.

La ricerca, condotta nel 2018 e basata sull’analisi di 11 casi italiani con oltre 300 soggetti tra docenti, studenti, professionisti e membri del direttivo delle Fondazioni ITS, ha permesso di analizzare gli aspetti più importanti e innovativi di questo segmento formativo post-diploma, sul piano dei modelli organizzativi e didattici, delle pratiche educative e delle relazioni istituite con il territorio e il mondo del lavoro.

Tecnologie industria 4.0 in chiave educational

Sul piano delle sperimentazioni tecnologiche, la ricerca si è focalizzata sull’impatto delle tecnologie di Industria 4.0 nei contesti formativi professionalizzanti, e su una loro possibile ricaduta in funzione educational.

La definizione di Industria 4.0 e di tecnologie 4.0 è ancora oggi piuttosto ampia e spesso oscillante a seconda dei diversi contesti non solo economici ma anche geografici nei quali viene applicata.

Secondo la ricerca “Industria 4.0 senza slogan” condotta all’Università di Pisa nel 2017 essa comprende una serie di tecnologie abilitanti (risorse, rete, cyber security, big data analytics, simulazione) che incrociano in maniera sempre più pervasiva i diversi settori produttivi.

Negli ITS, diverse sono state le tecnologie industria 4.0 entrate a far parte delle esperienze didattiche: da sistemi e sensori IOT, a piattaforme ERP (Enterprise resource planning), di diagnostica e di analytics, da modelli di realtà aumentata e realtà virtuale, a prototipi di robotica, droni e wearable devices.

I risultati della ricerca INDIRE rilevano che gli ITS si sono concentrati, nel primo anno della sperimentazione Industria 4.0, prevalentemente nel costruire percorsi che permettessero agli studenti di avvicinare tali tecnologie come oggetto di studio, contenuto di analisi, approfondimento e prototipazione.

Le tecnologie 4.0 come strumenti per apprendere

Tuttavia, in alcuni casi è stato possibile rilevare come le tecnologie 4.0 siano entrate nella pratica didattica non solo come oggetti di analisi e progettazione, ma anche come nuovi strumenti per apprendere, “interfacce” del pensiero.

Per esempio, le tecnologie digitali 4.0 sono state usate per implementare forme nuove di collaborazione a distanza, contenuti didattici immersivi e modelli laboratoriali che integrano dati e variabili “in vitro”, rilevati in classe, con dati provenienti dai contesti fisici esterni, tramite sensori, banche dati o app.

L’internet of thing (IOT), in particolare, ha permesso di creare nuovi setting didattici in cui gli studenti erano continuamente connessi a dati sperimentali provenienti da contesti reali (ad esempio coltivazioni, ma anche sistemi di logistica, alimenti e altri oggetti della catena di produzione), e in tal modo potevano effettuare analisi, elaborazioni e previsioni partendo da situazioni complesse e dinamiche, ben più dei classici casi di studio in vitro o simulati in classe.

I progetti avviati

In tal modo, ad esempio, l’ITS Apulia Digital Maker, a Foggia, ha costruito un percorso didattico in cui gli studenti potevano monitorare giorno per giorno gli andamenti delle coltivazioni, tramite sensori ed apposite interfacce di analytics, costruendo un “laboratorio didattico aumentato” e diffuso, ben oltre le pareti e i limiti esperienziali del lavoro in classe.

Sempre nell’ambito dello smart farm, l’ITS Fondazione Minoprio ha progettato un sistema, basato su tecnologie IOT, per monitorare lo stato del parco botanico che circonda l’Istituto e permettere agli studenti di raccogliere dati in tempo reale sullo stato delle piante, il livello e le tipologie di parassiti, e altre nozioni utili alla diagnostica del territorio.

Tali interfacce, inoltre, hanno permesso agli studenti di connettersi con reti di collaborazione sparse in diverse parti del territorio nazionale, superando il confronto basato sui soli network di prossimità e costruendo, invece, network di apprendimento e collaborazione professionale dislocati nello spazio e nel tempo.

Così, per esempio, l’ITS RED di Padova ha usato il tool Revit per la co-progettazione iterativa degli elementi abitativi, coinvolgendo una rete di professionisti e docenti all’interno di progetti collaborativi e diffondendo un approccio all’apprendimento professionale di tipo collaborativo, iterativo e networked.

Sempre l’ITS Apulia Digital Maker, ha usato la piattaforma Agricolous, sistema di gestione previsionale e decisionale in contesti di smart farm, per allenare gli studenti a pensare in maniera connessa e integrata, anche in ambiti professionali quali quelli apparentemente più conservativi come il settore agricolo.

Dalla didattica “simulata” ai casi reali

A differenza che nella consolidata tradizione delle piattaforme di interazione e collaborazione didattica a distanza, sperimentate già dagli anni Novanta, in questo caso, tali ambienti e sistemi di interazione digitale permettono la gestione e il controllo di casi professionali e artefatti reali, piuttosto che di situazioni didattiche “simulate”: pertanto allenano già i futuri tecnici a lavorare in contesti di interazione dislocati nello spazio e nel tempo, mettendo in campo competenze soft centrali per il lavoro 4.0 del futuro (World Economic Forum 2016) quali quelle relative all’interazione in team di lavoro compositi e multiculturali, all’auto-regolazione dei tempi e delle scadenze di lavoro fuori dai contesti fisici degli ambienti di lavoro, all’iterazione continua e collaborativa del lavoro sul progetto, in base a dati, revisioni e feedback provenienti da uomini e macchine.

In altri casi è stato osservato l’utilizzo delle tecnologie digitali 4.0 per implementare contenuti didattici immersivi e modelli laboratoriali virtuali.

Visite live streaming a contesti di lavoro remoti o poco accessibili, con la possibilità di interagire e navigare gli spazi a 360 gradi, sono per esempio state predisposte dall’ITS Turismo Piemonte, in tal modo allargando, per gli studenti, la geografia dei luoghi e delle esperienze accessibili sul piano professionale, in un contesto di rapida globalizzazione.

Gli esempi osservati nella ricerca INDIRE parlano di nuovi ambienti di apprendimento, in cui le tecnologie, e in particolare le tecnologie 4.0, possono trasformarsi da “oggetti” di conoscenza a “strumenti” di conoscenza.

Tale approccio permette di raggiungere molteplici risultati:

  • migliora una didattica esperienziale, nella quale gli studenti vengono a contatto con situazioni sempre più vicine alla vita quotidiana e ai futuri contesti lavorativi, superando i tradizionali confini dell’aula scolastica;
  • costruisce nuove forme di didattica laboratoriale, in cui le tecnologie usate per imparare sono le stesse che, un giorno, saranno usate per lavorare;
  • infine, costituisce un baluardo ideologico per la creazione e il rafforzamento di un nuovo approccio culturale alle tecnologie abilitanti 4.0, lontano da visioni apologetiche e dall’altra parte, dalle tentazioni distopiche che paiono oggi addensarsi nel dibattito sul tema.

Integrare le tecnologie 4.0 come interfacce di apprendimento, infatti, permette di inquadrarle culturalmente come ulteriori strumenti di pensiero, oggetti e algoritmi da “usare con la testa”: un approccio specifico alla formazione di competenze digitali per il lavoro che permetterà, auspicabilmente, ai lavoratori del futuro di usare e non essere usati dalla tecnologia.

__________________________________________________________

Riferimenti

de Bruin E. e Y. Leeman, (2011), “Authentic and self-directed learning in vocational education: Challenges to vocational educators”, Teaching and Teacher Education, 27: 694-702.

Gessler M e L.H. Moreno (2015) “Vocational Didactics: Core Assumptions and Approaches from Denmark, Germany, Norway, Spain and Sweden”, International Journal for Research in Vocational Education and Training, 2 (3): 152-160

Monitoraggio nazionale INDIRE sugli ITS, 2018. Accessibile alla pagina: http://www.indire.it/progetto/its-istituti-tecnici-superiori/monitoraggio-nazionale/

World Economic Forum (2016), New Vision for Education: Fostering Social and Emotional Learning through Technology. Accessibile alla pagina: http://www3.weforum.org/docs/WEF_New_Vision_for_Education.pdf

Zitter, I. e A. Hoeve (2012), “Hybrid Learning Environments: Merging Learning and Work Processes to Facilitate Knowledge Integration and Transitions”, OECD Education Working Papers, No. 81, OECD Publishing.

WHITEPAPER
Efficienza energetica nei processi produttivi: scopri come, grazie a Digitalizzazione e AI
Intelligenza Artificiale
IoT
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4