relazione dis

Cyber security nazionale, i punti chiave per il 2020

Nel 2019 il nostro Paese ha fatto numerosi sforzi in tema di cyber security su diversi piani: normativo, tecnologico, procedurale, organizzativo e di coordinamento a livello internazionale. Anche il livello delle minacce è rimasto alto. Un’analisi della Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza

16 Mar 2020
Alessandro Bruttini

Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche

Luisa Franchina

Presidente Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche

Andrea Lucariello

Security Analyst and Privacy Consultant

cybersecurity- trusted computing

Nel 2019 gli strumenti di attacco di tipo cibernetico si sono confermati quale principale vettore di minaccia verso attori strategici del sistema-Paese sia pubblici che privati, pur a fronte della messa in atto di diversi provvedimenti volti a innalzare la cyber security nazionale. Passi avanti sono stati compiuti anche a livello internazionale, ma non è ora di abbassare la guardia. Molti gli spunti emersi, a tal proposito, dalla Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza per l’anno 2019 presentata al Parlamento il 2 marzo 2020 come previsto dalla legge 124/2007.

La relazione annuale sulla sicurezza

La Relazione annuale è stata presentata dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Direttore generale del DIS, alla presenza dei Ministri del Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica (CISR), dei componenti del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR), dei Vertici delle Forze di Polizia e delle Forze Armate e dei Direttori di AISE e AISI.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

Dal 2014, tale relazione è integrata con il Documento di Sicurezza Nazionale che ha l’obiettivo di descrivere lo stato della minaccia cibernetica nel nostro Paese individuando le principali azioni intraprese per la protezione delle infrastrutture critiche materiali e immateriali nonché la protezione cibernetica e la sicurezza informatica (art. 38 comma 1 bis l. 124/2007).

Quest’ultimo documento focalizza l’attenzione su diversi aspetti della cyber security. In particolare, di seguito verrà proposta una analisi sui seguenti:

  • Stato della minaccia cibernetica
  • Misure per l’innalzamento della cyber security nazionale
  • Potenziamento cyber a livello europeo

Stato della minaccia cibernetica

Anche nel 2019 gli strumenti di attacco di tipo cibernetico si sono confermati quale principale vettore di minaccia verso attori strategici del sistema-Paese sia pubblici che privati. Per quanto le esigenze di riservatezza rispetto all’entità numerica degli attacchi impongano di rappresentare i dati esclusivamente in termini percentuali, dalla Relazione emerge che “nel 2019 tali dati […] evidenziano un numero complessivo di azioni ostili quasi dimezzato rispetto al 2018, con ciò riportando, dopo il picco registrato nel raffronto 2017-2018, lo sviluppo tendenziale su valori maggiormente in linea con l’osservazione complessiva dell’andamento della minaccia”.

Per quanto riguarda i target, dall’analisi emerge che i più colpiti sono stati i sistemi informatici di Pubbliche Amministrazioni centrali e locali (73%). In tale ambito, rispetto al 2018, si è registrato un aumento degli attacchi nei confronti dei principali Ministeri (dal 24% al 34%) e una diminuzione di attacchi rispetto agli enti locali (regionali, provinciali, comunali), ovvero dal 39% al 16%. Nell’ambito del settore privato, invece, i dati si sono confermati sostanzialmente stabili rispetto al 2018: il settore che, tuttavia, ha registrato un incremento del numero di attacchi è quello delle “infrastrutture digitali/servizi IT” che è passato dal 3% al 10%.

Per quanto concerne la tipologia di attori, la minaccia hacktivista si è confermata quella più rilevante in termini percentuali (73%), in aumento rispetto a quanto registrato nel 2018 (66%). In tal senso, l’attivismo dei collettivi, principali rappresentati da Anonymous Italia, si è configurato come principale minaccia rispetto a quello di individui e gruppi di matrice cyberterrorista. Gli attacchi State-sponsored, invece, hanno visto nel 2019 un leggero calo rispetto al 2018 (dal 20% al 12%). Tale dato potrebbe essere ricondotto all’utilizzo di più sofisticate tecniche di anonimizzazione e offuscamento. In ogni caso, è bene sottolineare che “obiettivo primario dell’intelligence ha continuato ad essere il contrasto delle campagne di spionaggio digitale, gran parte delle quali riconducibili a gruppi strutturati di cui è stata ritenuta probabile – alla luce sia delle ingenti risorse dispiegate, sia della selezione dei target, quasi sempre funzionale al conseguimento di obiettivi strategici e geopolitici – la matrice statuale” (cfr. Documento di Sicurezza Nazionale – allegato alla Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza per l’anno 2019, p. 8).

Infine, per quanto riguarda le tipologie di attacchi, le principali utilizzate sono state: tecniche di SQL Injection (64%), bug hunting (21,8%), campagne di spear-pshishing (4,1%) e diffusione di malware (3,2%).

Infine, in termini di esiti, “si è assistito ad un’inversione di tendenza che ha decretato un rilevante incremento di azioni prodromiche a potenziali, successivi attacchi (54% del totale, in aumento di 30 punti percentuali) rispetto alle offensive tese a sottrarre informazioni da assetti informatici effettivamente compromessi (34%)”.

Misure per l’innalzamento della cyber security nazionale

Il 2019 è stato l’anno in cui si sono concretizzati diversi provvedimenti in tema di innalzamento della cyber security nazionale. Questo da un lato in ragione di adempimenti normativi attivati in ottica di armonizzazione dei livelli di sicurezza a livello europeo e dall’altro per rispondere prontamente a potenziali minacce derivanti dall’utilizzo di nuove tecnologie.

Per quanto riguarda questo ultimo aspetto l’intelligence ha dedicato particolare attenzione alla sicurezza dello sviluppo delle reti 5G in virtù del predominio tecnologico di alcuni attori che caratterizza questo settore, nonché delle potenziali minacce derivanti dall’utilizzo delle reti di nuova generazioni per azioni malevole.

Tra le varie misure poste in essere dal nostro Paese in tema di sicurezza del 5G si segnala in particolare:

  • Il risk assessment nazionale, realizzato dal Comparto in raccordo con MISE e AGCOM ed il supporto degli operatori assegnatari di frequenze. Tale analisi, sviluppata sulla base della Raccomandazione della Commissione Europea del 26 marzo 2019, ha avuto come obiettivo l’individuazione degli asset critici dell’infrastruttura 5G determinando i profili di rischio in relazione agli attori di minaccia;
  • Estensione del Golden Power al settore del 5G, prevedendo misure stringenti di valutazione dei fornitori, specifiche modalità e tempistiche associate alle informative da inviare al Governo nonché la possibilità di apporre il veto rispetto all’utilizzo delle tecnologie.

Quest’ultimo punto è stato integrato all’interno della Legge n. 133/2019 recante “Disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica” che ha previsto in particolare:

  • l’identificazione degli attori che esercitano una funzione essenziale per lo Stato;
  • l’implementazione di idonee misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali;
  • la valutazione sul procurement delle tecnologie ICT, in cui riveste un ruolo fondamentale il CVCN (Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale);
  • la necessità di notifica degli incidenti agli organi dedicati (CSIRT e NSC).

Infine, sempre in riferimento al contesto nazionale, è opportuno segnalare che sta proseguendo l’organizzazione dei diversi attori identificati dalla Direttiva NIS. In particolare è stato costituito il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) presso il DIS. Tale struttura andrà ad assumere i ruoli ricoperti da CERT-N e CERT-PA diventando operativa entro maggio 2020.

Potenziamento cyber a livello europeo

Anche a livello internazionale si è assistito ad una costante e crescente attenzione allo sviluppo di misure di cybersecurity sempre più efficaci. In particolare, a livello europeo sono stati intrapresi vari adempimenti di interesse volti ad innalzare e armonizzare i presidi di sicurezza cibernetica degli Stati Membri. Tra questi, si segnalano:

  • Il Cybersecurity Act: contributo dedicato allo sviluppo di un framework certificativo europeo in tema di tecnologie ICT, assegnando un ruolo di primo piano ad ENISA;
  • La Proposta di Regolamento per la creazione di un Centro europeo per lo sviluppo industriale, tecnologico e della ricerca in materia di cybersecurity e della rete dei Centri di coordinamento nazionali;
  • Il Cyberdiplomacy Toolbox: contributo volto alla creazione e definizione di un regime sanzionatorio per gli attacchi di natura cibernetica ai danni dell’Unione o dei Paesi Membri.

Conclusioni

Nel 2019 il nostro Paese ha fatto numerosi sforzi in tema di cyber security su diversi piani: normativo, tecnologico, procedurale, organizzativo e di coordinamento a livello internazionale.

In questo contesto, i target privilegiati degli attacchi cyber si sono confermate le Amministrazioni centrali e locali. Ciò suggerisce la necessità di proseguire lungo il percorso mirato a rafforzare la robustezza e la resilienza delle PA. Tale percorso si sviluppa su più livelli: sensibilizzazione e formazione del personale; digitalizzazione sicura; impostazione della security by design e by default; controllo delle forniture e del procurement ICT secondo quanto previsto dalle Linee Guida AgID dedicate e dal Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

Sul fronte della minaccia, l’attenzione del Comparto è rimasta alta rispetto alle campagne di spionaggio digitale che si sono caratterizzate anche per la sofisticazione rispetto alla capacità di offuscamento e anonimizzazione. A tal proposito, è fondamentale proseguire nel monitoraggio della minaccia attraverso, da un lato, strumenti che supportino la digital forensic e, dall’altro, attività di cyber threat intelligence nei diversi ambienti del web (surface, deep e dark) direzionando il processo di detection e attribution.

Infine, sul piano normativo e organizzativo, l’istituzione del Perimetro ha rappresentato un passaggio fondamentale della gestione della sicurezza cibernetica nazionale. I decreti attuativi che sono attualmente in fase di definizione contribuiranno a dettagliare ulteriormente le misure previste supportando il processo di innalzamento dei livelli di sicurezza cyber del nostro Paese.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati