Agid

Cybersecurity, Giustozzi: “Strategia nazionale nella giusta direzione: ecco la roadmap”

Mentre Ue e Italia si preparano ad adeguarsi alla direttiva NIS, nel nostro paese si stanno portando avanti una serie di iniziative che rispondono alla necessità d recuperare il ritardo sulla cybersecurity. Quali sono e perché sono importanti

28 Lug 2017
Corrado Giustozzi

Docente LUISS, Rexilience

cyber_503722345

Uno dei temi più caldi di questi mesi è evidentemente la cybersecurity, che è uscita oramai dai tavoli tecnici degli addetti ai lavori per approdare alle agende di Primi ministri e Capi di stato, e sulla quale sempre più si stanno confrontando attori istituzionali e decisori politici nazionali ed internazionali. E se il recente G7 di Lucca si è concluso con una dichiarazione congiunta nella quale i Governi partecipanti hanno espresso “l’urgente necessità di una maggiore cooperazione internazionale, ai fini della promozione della sicurezza e della stabilità nel cyberspazio e dell’adozione di misure intese a ridurre l’uso doloso delle TIC (tecnologie ICT, n.d.r.) da parte di attori Stato e non-Stato”, l’Europa e l’Italia si stanno attrezzando per adeguarsi alle richieste della Direttiva NIS che impone, tra l’altro, proprio l’istituzione di specifici meccanismi per la cooperazione internazionale in tema di prevenzione e reazione alle minacce cibernetiche. Proviamo quindi a fare una rapida rassegna delle attività ed iniziative che l’Italia ha messo in cantiere e che dovranno maturare nei prossimi mesi.

Appare innanzitutto evidente che il nostro Paese stia affrontando il tema della protezione cibernetica cercando in primis di comporre un adeguato e coerente quadro normativo a supporto, sul quale fondare ordinatamente le specifiche iniziative necessarie. È andato proprio in questa direzione il DPCM Gentiloni dello scorso febbraio, il quale come noto ha riorganizzato l’architettura del complesso sistema deputato a gestire le crisi dello spazio cibernetico nazionale, sottraendolo alla gestione del Consigliere Militare di Palazzo Chigi ed assegnandolo al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, nonché razionalizzandone nel contempo la struttura ed accorciandone la catena di comando.

Poco più recentemente, e praticamente a distanza di poche ore l’uno dall’altro, sono quindi stati pubblicati due diversi e molto attesi documenti d’indirizzo, i quali hanno aggiunto ulteriori importanti tasselli al quadro strategico complessivo. Da un lato il Presidente del Consiglio, su deliberazione unanime del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica), ha emesso la nuova edizione del Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica, il quale stabilisce le azioni specifiche da intraprendere per attuare le iniziative previste nel corrispondente Quadro strategico nazionale. Dall’altro lato l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) ha finalmente pubblicato il Piano triennale per l’Informatica nella Pubblica amministrazione 2017-2019, fondamentale documento di pianificazione strategica ed economica con cui per la prima volta si definiscono il modello di riferimento per lo sviluppo dell’informatica pubblica italiana e la strategia operativa di trasformazione digitale del Paese.

Ovviamente il Piano nazionale della Presidenza del Consiglio riguarda per definizione la sicurezza cibernetica del Paese in tutte le sue declinazioni, e prevede quindi azioni specifiche dirette alla sua implementazione a vari livelli, mentre il Piano triennale di AgID traguarda invece più genericamente i processi di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione nel loro complesso. Tuttavia, ed anche questa è una importante novità, la cybersecurity gioca in esso un ruolo fondamentale in quanto, attraversandone trasversalmente tutti i layer, ha la responsabilità di garantire che tutte le sue componenti, dalle infrastrutture fisiche agli ecosistemi applicativi, operino in modo sicuro, affidabile, resiliente e trusted.

Non va dimenticato, a questo riguardo, che l’Agenzia per l’Italia digitale è il soggetto di riferimento per quanto riguarda i temi legati alla sicurezza cibernetica nella Pubblica Amministrazione: essa infatti non solo ospita e gestisce attualmente il CERT-PA, ossia la struttura tecnico-strategica deputata ad assistere e supportare le amministrazioni nella prevenzione degli incidenti cibernetici, nella preparazione alla risposta e nella eventuale reazione ad eventuali eventi malevoli; ma ha anche il preciso mandato, assegnatole con la Direttiva 1 agosto 2015 del Presidente del Consiglio dei Ministri, di sviluppare gli standard di riferimento che mettano le amministrazioni in grado di dotarsi degli standard minimi di prevenzione e reazione ad eventi cibernetici.

Sulla scorta delle roadmap e delle azioni individuate da questi due documenti sono già state attivate, o sono in corso di attuazione, diverse iniziative pratiche di rilevante portata per il Paese. La prima è stata l’emissione, proprio da parte di AgID, delle “Misure minime di sicurezza ICT per le Pubbliche Amministrazioni”, un documento che declina in modo puntuale e prescrittivo l’insieme di misure che tutte le amministrazioni devono obbligatoriamente adottare entro la fine dell’anno per innalzare ed armonizzare il livello di protezione delle proprie infrastrutture tecnologiche. A tale documento operativo faranno seguito, come appunto previsto nel Piano triennale, dei documenti di “Regole tecniche” e di “Linee guida” dalla portata più ampia, i quali declineranno i requisiti non solo tecnici ma anche anche organizzativi che le amministrazioni dovranno rispettare nella predisposizione delle proprie strutture dedicate alla sicurezza cibernetica.

Ma anche molte altre iniziative di più ampio respiro portate avanti da AgID nell’ambito più generale della trasformazione digitale sono  in qualche misura ispirate da esigenze di sicurezza o permeate da esse. Ad esempio il piano di consolidamento dei data center delle Pubbliche amministrazioni, oltre a perseguire ovvi vantaggi in termini di risparmi economici e di semplificazione operativa, avrà come non trascurabile effetto collaterale quello di ridurre sensibilmente la superficie complessiva di attacco della PA, sottraendo alle amministrazioni più piccole e meno preparate l’onere di dover gestire in modo accurato i propri data center “minori” e migliorando così, in ultima analisi, la sicurezza complessiva della PA in senso generale.

Certo il Piano triennale è ambizioso, e purtroppo il ritardo con cui è uscito ha reso ancora più sfidante il raggiungimento di taluni obiettivi le cui scadenze temporali sono oramai più prossime di quanto originariamente previsto. Probabilmente occorrerà adottare delle misure correttive in corso d’opera, e rimodulare alcune attività alla luce delle indicazioni ricavate sul campo. Ma questi eventuali incidenti di percorso non inficiano la valenza complessiva del progetto complessivo, che per la prima volta indirizza in modo organico e programmatico l’intero sviluppo digitale della PA mediante una roadmap armonica e di ampio respiro la quale traguarda anche una cybersecurity “by design”.

Avendo menzionato il CERT-PA occorre notare che esso sta non solo provvedendo ad un potenziamento della propria struttura operativa, a seguito del notevole incremento delle proprie attività negli ultimi mesi, ma sta anche lavorando assieme al CERT Nazionale (che come noto è ospitato presso il Ministero dello Sviluppo economico ed è dedicato alla sicurezza di imprese e cittadini) nel processo di unificazione delle due organizzazioni, così come indicato dal Piano nazionale il quale ha indicato come obiettivo strategico la creazione di un unico Polo per la sicurezza dello spazio cibernetico del Paese. L’iniziativa sta procedendo lungo un percorso attuativo articolato su diversi passi, in attesa del necessario intervento legislativo che spiani la strada anche dal punto di vista formale alla creazione di un’unica struttura in grado di raccogliere le competenze dei due CERT e proseguirne l’attività in maniera centralizzata.

Scopo ultimo di molte di queste iniziative, se non di tutte, è anche quello di arrivare preparati al momento in cui nel nostro Paese verrà data formale attuazione alla “Direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione”, meglio conosciuta come “Direttiva NIS” (da “Network and Information Security”). Tale Direttiva, entrata in vigore oramai più un anno fa, deve essere ancora recepita dall’Italia mediante un’apposita legge: tuttavia il termine tassativo per la sua attuazione resta comunque fissato a maggio 2018 e non può essere modificato. Fra gli adempimenti rilevanti da essa richiesti, oltre ai noti obblighi a carico dei cosiddetti “fornitori di servizi digitali essenziali”, va ricordata l’individuazione di un’Agenzia che funga da punto unico di contatto nazionale per questioni riguardanti la cybersecurity, nonché la creazione di due distinte reti di cooperazione internazionale sul medesimo tema, una di carattere sostanzialmente strategico ed una di carattere principalmente tattico.

Per quanto riguarda infine le iniziative strettamente relative al mondo della Difesa basti menzionare che è in avanzata fase di attuazione la costituzione del nuovo Comando Interforze Operazioni Cibernetiche (CIOC), organo tecnico-militare di vertice che opererà all’interno dello Stato Maggiore a fianco degli altri Comandi convenzionali per fornire al Paese le capacità operative nel cosiddetto “Quinto dominio” oramai riconosciuto anche dalla NATO, con particolare riferimento alla neutralizzazione e contrasto di attività ostili, prevenzione della minaccia e protezione dello spazio cibernetico nazionale.

Tirando le somme, sembra di poter dire che il nostro Paese abbia finalmente imboccato la strada giusta per recuperare lo storico ritardo accumulato in passato sui temi della cybersecurity, e stia decisamente cambiando marcia per potersi allineare ai propri vicini ed alleati europei più virtuosi. Rimane solo da sperare che su questo percorso non spuntino ostacoli inaspettati che possano rischiare di rallentarlo, ma anzi che maturino le condizioni migliori affinché esso possa procedere il più rapidamente possibile: segnatamente un committment politico che si traduca in adeguati finanziamenti per lo sviluppo delle iniziative, e una stabilità globale del sistema-Paese che ne favorisca l’attuazione in continuità.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati