il commento

Decreto Nis, ecco i prossimi passi dopo l’approvazione

L’Italia ha recepito la direttiva NIS sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Confermati i settori di applicazione e le sanzioni. Ora occorre accelerare per rendere effettivamente operative le disposizioni del decreto e aggiornare il Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica

25 Mag 2018
Luca Tosoni

avvocato e ricercatore presso l’Università di Oslo

sicurezza_615131330

Il 16 maggio 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo attuativo della Direttiva 2016/1148 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. L’italia recepisce quindi, con leggero ritardo, la Direttiva NIS. Detta Direttiva avrebbe, infatti, dovuto essere recepita entro il 9 maggio 2018. Giova, tuttavia, sottolineare come il decreto approvato sia uno dei pochi provvedimenti a cui si è data priorità — sottoponendolo con urgenza all’esame delle Commissioni speciali di Camera e Senato — in questa fase di stallo politico. L’importanza del provvedimento sembra quindi essere stata colta.

Confermati i settori coperti dal decreto

Il testo del decreto approvato in Consiglio dei Ministri non è stato ancora pubblicato ufficialmente. Tuttavia, il testo uscito da Palazzo Chigi non presenta particolari novità rispetto allo schema di decreto sottoposto all’esame delle Commissioni parlamentari. In particolare, restano immodificati sia i settori coperti dal decreto (ossia energia, trasporti, banche, mercati finanziari, sanità, fornitura e distribuzione di acqua potabile e infrastrutture digitali; nonché motori di ricerca, servizi cloud e piattaforme di commercio elettronico) che gli importi delle sanzioni applicabili (fissati nel massimo a 150.000 Euro).

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

Sanzioni invariate

Non hanno quindi trovato spazio nel testo definitivo del decreto le principali proposte fatte dalle Commissioni speciali di Camera e Senato. Le osservazioni espresse dalle Commissioni parlamentari riguardavano Infatti principalmente il tema dell’ambito di applicazione del decreto e quello delle sanzioni. In particolare, nell’esprimere il proprio parere favorevole sullo schema di decreto legislativo, la Commissione speciale della Camera aveva proposto al governo di valutare la possibilità di estendere l’ambito di applicazione del decreto comprendendovi anche tutta la pubblica amministrazione. La Commissione speciale del Senato aveva invece proposto al governo di valutare la possibilità di elevare il limite massimo delle sanzioni (nello schema, pari a 150.000 euro). Su quest’ultimo punto è bene però sottolineare come la Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Autonomie locali) abbia invece espresso un parere diametralmente opposto, chiedendo al governo di ridimensionare gli importi delle sanzioni, in particolare in ragione del loro impatto potenzialmente negativo su quelle strutture pubbliche individuate quali operatori di servizi essenziali (ad esempio, in ambito sanitario).

No allo sforamento delle sanzioni oltre 150 mila euro

Restando sempre nell’ambito dell’ammontare massimo delle sanzioni, la presenza di richieste in senso opposto da parte dei soggetti istituzionali sentiti ha sicuramente contribuito a lasciare immutato il quadro sanzionatorio. Inoltre, lo sforamento del tetto dei 150.000 euro era impedito dai vincoli imposti dai criteri generali previsti per l’attuazione del diritto dell’Unione europea. Difatti, stante l’assenza di criteri e principi direttivi specifici nella legge di delegazione europea 2016-2017 (ossia la legge che ha delegato il governo ad attuare la Direttiva NIS), risultano applicabili i criteri direttivi generali fissati dalla Legge 24 dicembre 2012, n. 234, la quale stabilisce un massimo edittale di 150.000 Euro per le sanzioni amministrative da applicare alle violazioni di norme di derivazione europea. La previsione di sanzioni più elevate nel decreto si sarebbe quindi scontrata con i limiti della delega legislativa lato sensu. Gli importi delle sanzioni previste dal decreto sono peraltro in linea con quelli fissati da altri Stati membri che hanno attuato la Direttiva NIS. Da questo punto di vista, la scelta del governo di mantenere i massimi edittali previsti nello schema di decreto appare quindi giustificata.

Le strutture pubbliche che rientreranno nel decreto

Tutto sommato, l’assenza di modifiche sostanziali non sorprende. Infatti, anche se quella di estendere l’ambito di applicazione del decreto a tutto il settore della pubblica amministrazione sarebbe stata una buona idea, un buon numero di strutture pubbliche operanti in settori strategici coperti dal decreto, quali la sanità, i trasporti e la fornitura di acqua potabile, verranno probabilmente designate quali operatori di servizi essenziali, e quindi sottoposte alle disposizioni del decreto.

Gli ulteriori passi da fare

Il testo del decreto approvato dovrebbe essere pubblicato a breve. Tuttavia, la pubblicazione del decreto non concluderà il percorso di attuazione della Direttiva NIS in Italia. Bisognerà infatti cominciare subito a lavorare per rendere effettivamente operative le disposizioni del decreto. I punti più importanti da affrontare riguardano l’assetto istituzionale e strategico. Si dovrà infatti procedere all’adozione del decreto che regola l’organizzazione ed il funzionamento del CSIRT Italiano, il nuovo Computer Security Incident Response Team istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che emergerà dalla fusione degli attuali CERT Nazionale (operante presso il Ministero dello Sviluppo Economico) e CERT-PA (operante presso l’Agenzia per l’Italia Digitale). Proprio questo processo di fusione potrebbe essere di non facile gestione, il che potrebbe dilatare i tempi di adozione del decreto.

Adottare una strategia nazionale di sicurezza cibernetica

Bisognerà poi aggiornare il Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica del 2017, e procedere all’adozione di una strategia nazionale di sicurezza cibernetica che rispetti tutti i requisiti dell’articolo 7 della Direttiva NIS.

Infine, bisognerà identificare, entro il 9 novembre 2018, gli operatori di servizi essenziali a cui si applicheranno gli obblighi di sicurezza e di notifica degli incidenti previsti dal decreto NIS: una scelta di fondamentale importanza per cui si attendono indicazioni specifiche da parte del Gruppo di Cooperazione (istituito dall’Articolo 11 della Direttiva NIS, e composto da rappresentati degli Stati membri, della Commissione europea e dell’ENISA).

Insomma, il lavoro da fare per rafforzare la sicurezza cibernetica italiana è solo all’inizio, e c’è da sperare che il nuovo governo continui a considerarlo una priorità.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3